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L'impegno della finanza

Etica Sgr: individuiamo e monitoriamo in portafoglio i titoli che tutelano la biodiversità

Dopo la firma del Finance for Biodiversity Pledge, Etica Sgr ha individuato due ambiti attraverso i quali analizzare i dati delle società:  lo sfruttamento delle risorse idriche e la deforestazione

di Davide Lentini 14 Marzo 2024 08:10
financialounge -  Aldo Bonati Biodiversità cambiamenti climatici deforestazione Etica Sgr Finance for Biodiversity Pledge Luca Mattiazzi mercati

Se da una parte sentiamo parlare sempre più spesso di cambiamento climatico, tanto che è un tema ormai rilevante nei piani strategici delle imprese, dall’altra parte non succede la stessa cosa quando si parla di biodiversità. Basti sapere che, in base al progetto Cdp, nato nel 2000 con lo scopo di incentivare le società a monitorare e a rendicontare riguardo al proprio impatto sul cambiamento climatico, solo il 51% delle quasi 10mila imprese contattate ha risposto riportando i i propri dati.

IL FINANCE FOR BIODIVERSITY PLEDGE


Etica Sgr è stata l’unica società italiana a firmare, nel 2020, l’impegno del mondo della finanza per la biodiversità, il Finance for Biodiversity Pledge, tra le 26 imprese che lo hanno sottoscritto. Un documento collettivo nato da un gruppo di istituzioni finanziarie europee che hanno lavorato attivamente come membri della Finance and Biodiversity Community dell’Unione Europea e che invitano i leader mondiali a invertire la tendenza dell’ultimo decennio riguardo lo sfruttamento ambientale e si impegnano a collaborare, attivarsi e calcolare il proprio impatto sulla biodiversità, fissando degli obiettivi specifici in materia entro il 2024 e rendicontandoli in maniera appropriata.

I DANNI DELL'UOMO


Ma quando si parla di biodiversità, che cosa si intende? Di fatto ci si riferisce alla varietà e all’abbondanza di specie che abitano un determinato ecosistema. Secondo l’ultimo rapporto dell’Ipbes, la Piattaforma intergovernativa di politica scientifica sulla biodiversità e i servizi ecosistemici, l’attività umana ha alterato il 75% delle superfici continentali e il 66% di quelle oceaniche, portando oltre 1 milione di specie animali e vegetali a rischio di estinzione.

LA DEFORESTAZIONE


Sempre dai dati Ipbes emerge che la causa principale di queste alterazioni sia la deforestazione, dovuta alla richiesta di spazio per le attività agricole, d’allevamento e per l’urbanizzazione. Anche lo sfruttamento delle specie viventi e l’introduzione di specie aliene, l’inquinamento del suolo e delle acque e i cambiamenti climatici hanno un ruolo rilevante. E al questionario della Cdp sulla deforestazione, su poco più di 2mila società contattate, solo il 22% ha risposto con i propri dati.

IL RUOLO DELLA FINANZA


“La biodiversità è il tratto distintivo degli ecosistemi e fornisce un insieme di servizi dal valore inestimabile per la società in relazione a salute, benessere e crescita economica - spiega Luca Mattiazzi, Direttore Generale di Etica Sgr - La biodiversità rappresenta un tema di carattere sistemico che deve essere affrontato da policy-maker, investitori e società civile. Abbiamo sottoscritto il Finance for Biodiversity Pledge perché siamo profondamente convinti che la finanza, in quanto strumento fondamentale al servizio dell’economia, debba avere un ruolo da protagonista nel favorire lo sviluppo sostenibile, indirizzando gli investimenti dei fondi verso imprese che hanno un impatto ambientale positivo”.

LE ANALISI DI ETICA SGR


L’impegno di Etica Sgr, inoltre, è quello di rafforzare costantemente il proprio processo di investimento per identificare, valutare e gestire i rischi correlati alla biodiversità e dialogare con le società su questo tema. “In quanto investitori sostenibili e responsabili con un orizzonte temporale di lungo periodo - commenta Aldo Bonati, Stewardship and ESG networks Manager di Etica Sgr - Valutiamo positivamente la sempre maggiore attenzione degli investitori e delle imprese all’emergenza climatica, ma la crisi non è solo climatica, è ambientale. Etica Sgr è impegnata ad integrare nella sua analisi le emissioni di CO2e con altri driver di rischio ambientale, come l’inquinamento da plastica e fertilizzanti o la deforestazione necessaria per agricoltura e allevamento”.

GLI AMBITI SU CUI INTERVENIRE


Partendo dalla consapevolezza che la biodiversità è un tema complesso ed interconnesso con tante altre sfide ambientali, Etica ha individuato i due ambiti per i quali fosse possibile reperire dati quantitativi e standardizzati: lo sfruttamento delle risorse idriche e la deforestazione. Grazie all’utilizzo dei framework di Cdp (l’ex Carbon Disclosure Project) e del Science Based Target Network (Sbtn), dal 2021 il team di Analisi e Ricerca ha monitorato le società presenti nei portafogli che tra gli obiettivi hanno l’eliminazione della deforestazione o la riduzione del proprio consumo idrico, e ha avviato delle iniziative di dialogo con le società che presentavano maggiori margini di miglioramento.

LE RICHIESTE ALLE SOCIETÀ


Alle società individuate come rilevanti sul tema della deforestazione, è stato chiesto di dotarsi di un target allineato allo scenario AFI “Zero deforestation from 2020 and zero conversion of natural habitats in the value chain from 2030”. Alle società con più ampi margini di miglioramento sulla gestione delle risorse idriche, è stato invece proposto di dotarsi di un target allineato alla metodologia “Contextual water targeting”, sviluppata dal Ceo Water Mandate dell’Ungc, che chiede obiettivi di riduzione del consumo idrico di tipo locale, a seconda dello stress idrico dei diversi impianti, integrando anche per la propria catena di fornitura.

L'ESEMPIO DI RECKITT BENCKISER


Riguardo il tema della deforestazione, un esempio positivo è il dialogo con Reckitt Benckiser, multinazionale inglese attiva nella produzione di beni di consumo per la salute, l’igiene e la nutrizione. La società utilizza nella sua produzione commodities critiche per la deforestazione, in particolare gomma, carta e olio di palma. È stato valutato positivamente l’approccio della società e i suoi target per ridurre la potenziale deforestazione causata dall’approvvigionamento di questi materiali.

IL CASO UMICORE


Infine, sul tema della gestione delle risorse idriche un esempio positivo è quello di Umicore, società belga specializzata nella lavorazione e nel riciclo dei metalli. La società, a seguito anche degli incontri con Etica Sgr degli ultimi due anni, ha annunciato pubblicamente un piano di azione per la riduzione del consumo idrico a livello di impianto, concentrandosi in maniera prioritaria sugli impianti localizzati in aree a forte stress idrico.

IMPEGNO E CONDIVISIONE


Oltre al monitoraggio delle società nei portafogli, Etica Sgr si è impegnata a collaborare e a condividere le proprie esperienze con gli investitori. Dal 2021 al 2023 Etica ha partecipato a numerosi convegni e incontri, organizzati da istituzioni rilevanti sul tema quali PRI e la Convention on Biological Diversity (CBD). Proprio in questo ambito Etica ha sottoscritto una dichiarazione con altri investitori richiedendo agli Stati membri della Convenzione di sviluppare un insieme di regole, il Global Biodiversity Framework (GBF), solido e ambizioso. Grazie al suo approccio sul tema, Etica Sgr è citata tra le buone pratiche degli investitori nelle linee guida del Finance for Biodiversity Pledge 2022.
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