Come intervenire

Rapporto Oxfam: Etica Sgr spiega perché il potere economico genera disuguaglianza

La finanza etica può dimostrarsi un potente strumento di contrasto alle disuguaglianze, con effetti positivi per l’ambiente e la società

di Leo Campagna 8 Marzo 2024 08:00

financialounge -  Disuguaglianza Etica Sgr finanza sostenibile good oxfam
Le grandi imprese internazionali utilizzano il proprio potere di mercato per generare e aumentare ulteriormente le disuguaglianze, invece di diminuirle. È una delle principali tesi dello studio di Oxfam, “Disuguaglianza. Il potere a servizio di pochi”. L’analisi, condotta dall’organizzazione non profit impegnata nella lotta contro la povertà globale, rivela che nel 2022 soltanto lo 0,4% delle più di 1.600 aziende maggiori e più influenti a livello mondiale si è impegnato a garantire ai propri dipendenti un salario che possa essere considerato dignitoso.

IL PATRIMONIO DEI MILIARDARI PIU’ RICCHI AL MONDO


Ma c’è di più. Alla mancata promessa di dignità del lavoro corrisponde il raddoppio della ricchezza dei principali detentori del capitale monetario globale. Dal 2010 il patrimonio dei 5 miliardari più ricchi al mondo è più che raddoppiato, mentre la ricchezza del 60% più povero della popolazione mondiale non ha registrato nessuna crescita. I più ricchi hanno visto il valore dei propri patrimoni crescere in tre anni di 3.300 miliardi di dollari in termini reali mentre 4,8 miliardi di persone reagiscono all’inflazione rinunciando a beni essenziali.



IL LAVORO NON RICOMPENSATO


Le grandi imprese alimentano ulteriormente le disuguaglianze principalmente in quattro modi: ricompensando la ricchezza e non il lavoro, eludendo gli obblighi fiscali, beneficiando della privatizzazione dei servizi pubblici, alimentando la crisi climatica. Secondo l’analisi di Oxfam tra luglio 2022  e giugno 2023 per ogni 100 dollari di profitti generati da 96 grandi gruppi aziendali, 82 dollari sono stati corrisposti agli azionisti attraverso buyback azionari (riacquisto di azioni proprie) e dividendi. Decisioni che riducono in modo drastico il volume delle risorse finanziarie disponibili per altri impieghi come gli investimenti per ridurre l’impatto ambientale e, naturalmente, l’incremento dei salari dei dipendenti.

L’ELUSIONE DEGLI OBBLIGHI FISCALI


L’inasprimento delle disuguaglianze è strettamente collegato alle pratiche di elusione delle tasse e al ricorso ai paradisi fiscali: secondo le stime Oxfam ogni anno gli Stati perdono circa 200 miliardi di dollari a causa di pratiche fiscali scorrette. Tutto questo si traduce in scuole non costruite, tagli alla sanità e alla ricerca.

LA PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI


I servizi essenziali come la sanità, l’accesso all’acqua, l’istruzione rappresentano un giro d’affari di migliaia di miliardi di dollari. C’è il rischio di indebolire la capacità dei governi di garantire servizi pubblici di qualità a chi non è in grado di pagare il privato per ottenerli. Obbligando, spesso, i comuni cittadini a rivolgersi ad operatori del settore privato per soddisfare i propri bisogni di base.

GLI INVESTIMENTI NELL’ECONOMIA FOSSILE


Le evidenze scientifiche indicano l’economia fossile come la maggiore responsabile del riscaldamento globale tuttavia, secondo il Fondo Monetario Internazionale (FMI), l’1% più ricco del mondo fa molta fatica a cambiare il proprio modello di business. Nel 2022, la spesa per i combustibili fossili ammontava a più del 7% del Pil globale. E molti dei miliardari che fanno parte dell’élite dell’1% sono miliardari proprio perché controllano e traggono profitto da processi produttivi ad alta intensità di carbonio.

E’ POSSIBILE CONTRASTARE LE DISUGUAGLIANZE


Il rapporto di Oxfam si chiude affermando che è possibile contrastare le disuguaglianze intervenendo tramite precise scelte di politica pubblica e dando centralità al problema delle disparità. Il tema riguarda tutta la società: ad elevati livelli di disuguaglianza corrispondono un’elevata instabilità economica e maggiori rischi di crisi finanziarie, alti livelli di corruzione e criminalità, ma anche una minore salute fisica e mentale.

IL RUOLO CENTRALE DELLA FINANZA ETICA


La finanza etica può costituire un potente strumento di contrasto alle disuguaglianze, con effetti positivi per l’ambiente e la società, specialmente in una fase di transizione energetica e di importanti allocazioni di risorse da parte degli Stati coinvolti. “Come più volte abbiamo detto, la crisi generata dal Covid-19 offre l’occasione di ricostruire l’economia in modo più sostenibile e di adottare politiche che promuovono sistemi più equi e inclusivi” fanno sapere gli esperti di Etica Sgr.

DOVE E COME INTERVENIRE


Per esempio si può riformulare il welfare, puntando a una copertura sanitaria universale e gratuita, e investire maggiori risorse nell’istruzione e in altri servizi pubblici che possono ridurre le disuguaglianze. Si può promuove il lavoro dignitoso e libero dallo sfruttamento. Le imprese, dal canto loro, potrebbero sposare modelli di distribuzione del valore in modo più equo tra tutti gli stakeholder evitando di massimizzare gli utili per gli azionisti. Indispensabili poi sia le politiche orientate alla giustizia fiscale, e sia i modelli di produzione e consumo da orientare verso il contrasto alla grave crisi climatica.

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