Lo studio di UBS GWM

Donne più brave a investire degli uomini, ma il gender gap economico è ancora troppo ampio

Secondo il report realizzato da Marianna Mamou, Head Advice Beyond Investing, da una parte le donne sono economicamente penalizzate e più preoccupate per la pensione, dall'altra quando investono tendono a ottenere risultati migliori degli uomini

di Davide Lentini 5 Marzo 2024 15:38
financialounge -  donne gender gap investimenti mercati pensioni report UBS Global Wealth Management
Aumentare la fiducia finanziaria delle donne, aiuta le donne stesse a raggiungere i propri obiettivi e a comprendere i vantaggi che possono ottenere dai portafogli d'investimento. È la conclusione a cui è arrivato il report “Women and investing. Achieving lifetime goals”, realizzato da Marianna Mamou, Head Advice Beyond Investing di Ubs Global Wealth Management. Lo studio analizza come le donne possano costruire una solida strategia di investimento e un portafoglio che le aiuti a raggiungere i propri obiettivi di vita, considerando i divari di genere esistenti.

PREOCCUPATE PER LA PENSIONE


Ad oggi i dati in merito sono impietosi: da una ricerca realizzata a febbraio 2021 dal National Institute on Retirement Security, emerge che negli Stati Uniti circa il 60% delle donne rispetto al 51% degli uomini, si dice preoccupata di non essere in grado di raggiungere una pensione finanziariamente sicura. Uno studio dell'Alliance for Lifetime Income ha mostrato, inoltre, che il 53% delle donne tra i 61 e i 65 anni prevede che i risparmi per la pensione e il proprio reddito non saranno in grado di sostenerle per tutta la vita.

LO STILE DI VITA IN ETÀ AVANZATA


Il gender gap resta elevato anche quando si parla di tenore di vita in età avanzata: un sondaggio RBC del 2023 su individui con un patrimonio elevato ha evidenziato che il 33% delle donne è preoccupata di non avere la capacità di mantenere il proprio stile di vita in età avanzata, contro il 21% degli uomini. Inoltre, la ricerca ha mostrato che più donne che uomini non sanno quanto patrimonio sia necessario per mantenere il proprio stile di vita, evidenziando ulteriormente la necessità di una pianificazione finanziaria.

I DIVARI PENSIONISTICI


“Queste preoccupazioni derivano dai divari pensionistici di genere - spiega Marianna Mamou - Infatti, i dati dell'Ocse hanno mostrato che le donne di età superiore ai 65 anni ricevono in media il 26% in meno di reddito rispetto agli uomini dal sistema pensionistico dei Paesi Ocse”. E infatti, secondo il WTW Wealth Equity Index 2022 esiste un grande divario di ricchezza tra i sessi a livello globale e tra i Paesi, con variazioni regionali. A livello globale, al momento del pensionamento, le donne dovrebbero accumulare il 74% della ricchezza degli uomini, in Europa il valore è del 77%, in Asia Pacifico 76%, in Medio Oriente e Africa 71%, in America Latina 67% e in Nord America 76%.

CHI SI RITIRA PRIMA DAL LAVORO


Da un’altra indagine, realizzata da Goldman Sachs Asset Management, emerge che il 61% delle donne va in pensione prima del previsto, rispetto al 50% degli uomini. E se gli uomini escono dal mondo del lavoro principalmente per stanchezza, per le donne il motivo principale è legato alla salute.

INVESTIMENTI, DONNE PIÙ PERFORMANTI


Se questi numeri legati a lavoro e pensione mettono in evidenza un’elevata divergenza tra donne e uomini, a favore di questi ultimi, quando si parla di investimenti spesso i rapporti si invertono: quando le donne investono, infatti, tendono a ottenere risultati migliori degli uomini. Un recente studio della Warwick Business School ha concluso che le donne hanno superato gli uomini negli investimenti dell'1,8%.

E ANCHE PIÙ DISCIPLINATE


FinanceBuzz ha rivelato che il 60% degli uomini, contro il 41% delle donne, controlla i propri portafogli di investimento una volta alla settimana. Durante i grandi eventi di drawdown, i dati suggeriscono che le donne hanno circa il 25% di probabilità in meno di ritirare i propri investimenti rispetto agli uomini e di cambiare il proprio profilo di rischio in presenza di volatilità. In generale, le donne più disciplinate e investono in linea con i loro obiettivi.

LE STRATEGIE DI UBS WEALTH WAY


Va in questa direzione anche il piano di UBS Wealth Way che aiuta le donne a raggiungere i propri obiettivi pensionistici secondo tre diverse strategie su come allocare il patrimonio: la prima è legata alla liquidità, pensata per finanziare le spese e far fronte alle passività per i prossimi tre-cinque anni e quindi per far fronte all’immediato. La strategia di longevità aiuta invece a raggiungere gli obiettivi finanziari per il resto della vita. Infine, la strategia di eredità, destinata a un patrimonio superiore a quello necessario per raggiungere gli obiettivi di vita. Questa strategia si concentra sulla massimizzazione del trasferimento della ricchezza alle generazioni successive e quindi per aiutare gli altri.

L'INTERESSE PER I REDDITI A VITA


“Il 61% delle donne tra i 61 e i 65 anni dichiara di essere estremamente interessate a un prodotto finanziario che garantisca un reddito a vita, rispetto al 53% degli uomini - spiega ancora Marianna Mamou, Head Advice Beyond Investing di Ubs Global Wealth Management - Il 48% delle donne che hanno partecipato al sondaggio ha espresso grande interesse a possedere una rendita che garantisca un reddito costante a vita, rispetto al 37% degli uomini”.

SEMPRE PIÙ AUTONOME


Infine, uno studio del 2022 di BNY ha calcolato che, se le donne investissero allo stesso ritmo degli uomini, ci sarebbero più di 3,22 trilioni di dollari di capitale aggiuntivo da investire a livello globale, con oltre 1,87 trilioni di dollari da destinare a investimenti più sostenibili e d’impatto. "Attualmente c’è un numero incoraggiante di donne che vogliono prendere il controllo delle proprie finanze - conclude Mamou - E sono proprio loro a essere più attivamente interessate a investire".
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