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Tecnologia in evoluzione

Intelligenza artificiale e biofarmaceutica i settori che innoveranno di più

Le idee più forti del futuro arriveranno soprattutto da Stati Uniti e Cina, spiega l'Investment Analyst di Capital Group, Christopher Lee, e comporteranno la rottura dei monopoli. A beneficiarne sarà sempre il consumatore

di Davide Lentini 19 Febbraio 2024 17:00
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Il futuro passa sempre più attraverso l'innovazione, ovvero partire da grandi idee per trasformarle in prodotti di qualità in grado di migliorare la vita, facendo risparmiare tempo. Oggi più che mai la capacità di innovare rappresenta un fattore determinante per il successo. Non a caso Paesi come gli Stati Uniti e la Cina hanno creato degli ecosistemi che stanno favorendo i catalizzatori dell’innovazione e innescando innovazioni in grado di cambiare il mondo. Per Christopher Lee, Investment Analyst di Capital Group, la trasformazione basata sull’intelligenza artificiale e la terza ondata di innovazione in campo biofarmaceutico sono alcune delle tendenze da monitorare da vicino.

L'EVOLUZIONE DELLA BIOFARMACEUTICA


Proprio sul fronte biofarmaceutico, durante la pandemia di Covid 19 ci sono state alcune delle innovazioni più incredibili. “Il settore continuerà a prosperare - spiega Lee - Siamo solo all’inizio della terza ondata di innovazione. Il sequenziamento del genoma ha consentito di dipanare la mappa delle malattie e della biologia degli esseri umani. Sono stati sviluppati nuovi strumenti in grado di modificare il codice genetico sottostante e alterare in modo radicale i processi biologici al fine di prevenire le malattie e curarle”.

LO SVILUPPO DELL'RNAi


Tra gli esempi virtuosi quello di Alnylam Pharmaceuticals, che si occupa di studiare le terapie RNAi . L’interferenza dell’RNA (RNAi) è infatti destinata a diventare una piattaforma terapeutica chiave, che potrebbe essere impiegata per curare un’ampia varietà di malattie genetiche. L’efficacia dell’RNAi è già stata convalidata grazie all’approvazione di farmaci per quattro diverse malattie.

IL FUTURO DELL'INDUSTRIA FARMACEUTICA


“Tecnologie come l’mRNA1, impiegato per sviluppare i vaccini contro il Covid-19, e l’editing genomico CRISPR1 ruotano tutte intorno allo stesso principio volto a comprendere meglio il codice scritto della biologia - commenta l’Investment Analyst di Capital Group - Queste tecnologie sono così specifiche e mirate che consentono di intervenire a un livello fondamentale nei complessi processi biologici. Con il continuo sviluppo di queste tecnologie, un giorno il sistema convenzionale per sviluppare farmaci dell’industria farmaceutica sarà considerato primitivo, e i giorni di sperimentazione di tali farmaci su migliaia di pazienti saranno ormai alle spalle”.

IA SEMPRE PIÙ INTELLIGENTE


Altro campo in cui l’innovazione è fondamentale è quello dell’Intelligenza artificiale, specie per i progressi in termini di potenza di calcolo. “Insieme all’enorme database costituito da Internet - spiega Christopher Lee - questi sviluppi ci permettono di assistere alle fenomenali capacità dell’IA, che oggi è molto più intelligente”. Basti vedere quanto sia cresciuta ChatGPT: la sua popolarità è esplosa, raggiungendo 100 milioni di utenti in soli due mesi, grazie alla sua capacità di portare a termine compiti che fanno risparmiare tempo.

COME CAMBIERÀ L'AMBITO COMMERCIALE


Secondo l’analista di Capital Group l’evoluzione dell’Intelligenza artificiale cambierà in modo drastico anche il modo in cui siamo abituati a operare in ambito commerciale. A beneficiarne inizialmente saranno i pionieri dell’IA. Tra questi vi sono i fornitori di hardware che forniscono gli strumenti necessari. Ma anche i data center e i produttori di unità di elaborazione grafica, che potrebbero registrare un incremento degli investimenti con la crescita della domanda di tecnologia di IA. “La tempestività degli investimenti e dell’adozione è in grado di far ottenere rendimenti in modo più rapido - spiega Lee - lasciando ai fanalini di coda il compito di recuperare terreno”.

LA ROTTURA DEI MONOPOLI


Ma c’è un altro fattore di cui tenere conto, secondo Capital Group: con il tempo, il potere dell’innovazione, indipendentemente dall’IA, costringerà a rompere i monopoli. Nel settore dei semiconduttori, ad esempio, l’ascesa di TSMC ha spianato la strada ad altre aziende in termini di innovazione e di crescita. Nell’ambito della scoperta di farmaci, le CDMO2 e le CRO hanno consentito alle società biotecnologiche minori di prosperare. Lo stesso accadrà con i progressi compiuti dall’IA e l’emergere di nuovi concorrenti. Il beneficiario finale rimane il consumatore. L’Intelligenza artificiale è un mega trend destinato ad alimentare una crescita straordinaria.

LE "5 C" INGREDIENTI DI SUCCESSO


Ma quali sono gli ingredienti per un ecosistema di innovazione di successo? Per Capital Group sono cinque, quelli che chiamano le “5 C”: connettività (comunicazioni online), capitale (denaro da investire), coraggio (propensione al rischio per investire), concentrazione di competenze e canali (canali di uscita quali Ipo o attività di fusione e acquisizione). “L’innovazione legata a Internet che è nata negli Stati Uniti era caratterizzata da queste '5 C' - osserva Christopher Lee - mentre le innovazioni che si sono verificate nei mercati emergenti sono state di fatto un adattamento dei modelli che funzionavano in Occidente. La Cina rappresenta uno di questi casi”.

GLI ESEMPI DI ALIBABA E BAIDU


Durante il periodo iniziale di avvento di Internet, infatti, sono nati Alibaba e Baidu, soprannominati l’eBay e il Google cinesi, poi diventate app. A quel tempo, la Cina aveva già sviluppato un ecosistema da “5 C”, che ha favorito la creazione di innovazioni in grado di cambiare il mondo nell’ambito di e-commerce mobile, super app e video in formato breve. Negli Stati Uniti, molte aziende sono state in grado di superare i rischi normativi degli ultimi decenni grazie alla combinazione di un solido team legale, di uno stallo politico e di circostanze fortunate. “Grazie all’adozione di ecosistemi di innovazione di successo, dovremmo continuare ad assistere alla nascita di innovazioni future provenienti sia dagli Stati Uniti che dalla Cina”, commenta Lee.

RIUSCIRE A VEDERE OLTRE


Come individuare, allora, le società innovative? Il consiglio di Capital Group è quello di cercare le “increspature all’orizzonte”, vale a dire gli aspetti che non sono evidenti per le persone in generale, e mantenere una mentalità aperta durante la ricerca.

I CASI DI FACEBOOK E TIKTOK


“Un’idea che a prima vista sembra apparentemente sciocca e bizzarra potrebbe trasformarsi in qualcosa di significativo", spiega Christopher Lee. E fa gli esempi di Facebook, nato come un social network esclusivo per gli studenti della Ivy League, e di TikTok, che ospitava brevi video che molti ritenevano sciocchi. Entrambe le piattaforme hanno iniziato il loro percorso come “increspature all’orizzonte” e da allora hanno accumulato miliardi di utenti in tutto il mondo.

INNOVARE PER EVOLVERE


“Oltre a individuare i maggiori beneficiari, cerchiamo anche quelle aziende che potrebbero venire maggiormente penalizzate - aggiunge l’Investment Analyst di Capital Group - Ad esempio, quando siamo alla ricerca di risposte in merito alle imprese che potrebbero trarre i maggiori profitti con il passaggio della società dalla fruizione mobile all'IA, guardiamo anche all’altra estremità dello spettro per capire quali, invece, hanno più da perdere”. “Le società veramente innovative non si adagiano sugli allori. Sono disposte a cambiare, evolversi, progredire e a subire effetti dirompenti”, conclude Christopher Lee.
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