Reddito fisso

RBC BlueBay AM: possibili delusioni per gli investitori nell'obbligazionario

Dopo il rally dell’obbligazionario nell’ultimo bimestre del 2023, l'incertezza non manca e il taglio anticipato dei tassi e la sua entità scontati dal mercato potrebbero risultare eccessivi

di Leo Campagna 8 Gennaio 2024 14:31
financialounge -  investimenti Mark Dowding RBC BlueBay Asset Management reddito fisso
Dopo il miglior bimestre dal 1990 dell'indice Obbligazionario Globale Aggregato con un guadagno di quasi il 10%, i rendimenti e gli spread del reddito fisso hanno registrato una certa flessione nella prima settimana del nuovo anno.

L’ECONOMIA USA CONTINUA A CRESCERE A RITMO SOSTENUTO


“Le proiezioni di mercato relative a tagli dei tassi già a marzo di quest'annoda parte di Fed, Bce e Banca d'Inghilterra potrebbero deludere gli investitori. Negli Stati Uniti, l'economia continua a crescere a un ritmo sostenuto, con il mercato del lavoro ancora ben impostato e con l'attività del mercato immobiliare stimolata dal recente calo dei tassi dei mutui ipotecari: difficile che il Fomc possa avere fretta di tagliare i tassi” fa sapere Mark Dowding, Fixed Income CIO, RBC BlueBay Asset Management.

TROPPI I 125 PUNTI BASE DI TAGLI IPOTIZZATI ATTUALMENTE DAL MERCATO


Il manager, peraltro, non sarebbe sorpreso se l'inflazione del primo trimestre si rivelasse più ostinata del previsto. È vero che l'economia statunitense sembra destinata a rallentare nella seconda metà dell'anno, sulla scia degli effetti della politica restrittiva passata. Tuttavia, Dowding ritiene che possano risultare coerenti due tagli dei tassi da parte della Fed nella seconda metà del 2024, contro i 125 punti base di allentamento attualmente scontati dal mercato. Anche per questo, il manager continua a privilegiar un atteggiamento cauto sulla duration all'inizio del 2024.

UN ANNO CON ELEZIONI SU SCALA GLOBALE


Il nuovo anno si preannuncia piuttosto importante a livello politico e di elezioni su scala globale. Si terranno infatti le elezioni negli Stati Uniti, in Messico, India, Sudafrica, Russia e Turchia, tra i dieci Paesi più popolosi del mondo, con il 40% della popolazione del pianeta con diritto al voto che andrà alle urne in 50 elezioni nazionali. “La stabilità dell'Eurozona non sembra minacciata nell'immediato, tuttavia la volatilità politica potrebbe crescere, in particolare se l'attuale crisi economica del Continente dovesse sfociare in una recessione più prolungata, con un aumento significativo della disoccupazione nei trimestri a venire” commenta Dowding.

LE OCCASIONI OFFERTE DALLE NUOVE EMISSIONI


Nel frattempo, gli spread di credito si sono ridotti in modo significativo sia per le società sia per i titoli sovrani fino alla fine del 2023. Differenziali che hanno ripreso ad allargarsi all’inizio di gennaio sulla scia della ripresa dell'offerta, con le emissioni sul mercato secondario. “Proprio in previsione di una ripresa dei collocamenti, abbiamo ridotto l'esposizione a fine anno, facendoci trovare pronti a partecipare in modo selettivo alle nuove emissioni” riferisce il manager di RBC BlueBay AM.

LE INCERTEZZE NON MANCANO


Insomma, le incertezze con il nuovo anno non mancano. “Se è vero che molte banche centrali hanno anticipato la possibilità di inizio dell’allentamento monetario tuttavia dubitiamo che il percorso possa risultare semplice e regolare. Anche il recente ammorbidimento delle condizioni finanziarie, associato alle speranze di allentamento monetario, potrebbe risollevare i dati economici e quindi smentire la necessità di effettuare tagli dei tassi secondo le tempistiche auspicate dai mercati” spiega Dowding. Secondo il quale, con un atterraggio morbido ben prezzato da alcune asset class, esiste il rischio che i mercati rimangano delusi, se i dati macro non risulteranno coerenti con questa narrazione.

LE BUONE NOTIZIE PER I TITOLI DI STATO GIÀ INCORPORATE NEI PREZZI


“Dato che i mercati stanno già scontando circa 125 punti base di tagli dei tassi nel corso del prossimo anno, le buone notizie per i titoli di Stato sono sostanzialmente già incorporate nei prezzi. Con l'inversione delle curve dei rendimenti, è difficile ipotizzare che nei prossimi 12 mesi gli indici a reddito fisso possano offrire rendimenti molto superiori a quelli della liquidità” conclude il Fixed Income CIO di RBC BlueBay AM.
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