Winter outlook

Vontobel: nel 2024 ci sarà recessione negli Usa ma non rallenterà il mercato

Nell’outlook per il 2024, Vontobel prevede un ulteriore calo dell’inflazione e un rallentamento dell’economia negli Stati Uniti nel secondo trimestre del prossimo anno. La ricerca di qualità dovrà guidare l’asset allocation

di Fabrizio Arnhold 7 Dicembre 2023 13:57

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Della recessione nel 2023 nessuna traccia. Si continua a rimandare e se poi alla fine non dovesse arrivare? Per Vontobel la questione è solo spostata perché secondo gli indicatori che hanno preso in esame, la recessione arriverà negli Stati Uniti nel secondo trimestre del 2024. “Ma sarà una recessione che probabilmente non provocherà un calo dei mercati finanziari”, ha spiegato Gianluca Ungari, Head of Portfolio Management Italy di Vontobel, durante la presentazione dell’outlook 2024. “A rallentare saranno le spese dei consumatori americani”, aggiunge Ungari.



INFLAZIONE IN CALO


Di sicuro a tirare il freno è stata la corsa dell’inflazione che in Italia è crollata a novembre al +0,8% su base annua, mentre nell’eurozona è scesa a quota +2,4%, dal +2,9% di ottobre. L’obiettivo della Bce di riportarla al 2% non è così distante e le banche centrali taglieranno i tassi nel 2024. “Resta capire solo a che punto del prossimo anno Fed e Bce decideranno di intervenire con una sforbiciata, se a metà anno o prima, a partire da marzo”, ha aggiunto Ungari.

ASSET ALLOCATION ALLA RICERCA DI QUALITÀ


In questo scenario, in cui l’inflazione sta calando e non rappresenta più una minaccia, almeno nell’immediato, restano centrali le scelte di asset allocation. ”Una classica strategia bilanciata non funzionerà come in passato perché i bond non possono essere pensati come paracadute dalla resa sicura e privi di volatilità, ma vanno selezionati in funzione del rapporto rischio-rendimento”, ha precisato Gianluca Ungari. “Avrà senso aggiungere duration solo quando i mercato sconteranno l’ipotesi di una recessione”, fino ad allora meglio mettere in portafoglio obbligazioni fino a 3 anni, con un’asset allocation che sia “dinamica” e che cerchi costantemente la “qualità”. Per quanto riguarda le azioni, “il momento buono per metterle in portafoglio è quello dell’arrivo della recessione che secondo noi sarà negli Usa nel secondo trimestre del prossimo anno”, ha concluso l’Head of Portfolio Management Italy di Vontobel.



CORPORATE BOND E AI


Tra i megatrend più interessanti dei prossimi mesi c’è sicuramente quello dell’intelligenza artificiale. “Dovrebbe avere un impatto sul modo in cui lavoriamo e investiamo, aumentando l’efficienza e la produttività”, ha spiegato Mondher Bettaieb-Loriot, Fead of Corporate Bonds di Vontobel. In questo contesto sono interessanti i corporate bond per diverse ragioni. Iniziando dalla diversificazione: le obbligazioni societarie dei Paesi sviluppati offrono la possibilità di diversificare in diversi settori, con un rendimento delle cedole che è tornato interessante e con una curva del rendimento che si sta normalizzando. Con il ciclo restrittivo in fase conclusiva, le obbligazioni offrono anche un’altra possibilità, quella di comprare un titolo sotto la pari e guadagnare anche in conto capitale, nel momento in cui le banche centrali inizieranno a tagliare i tassi di interesse.

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