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L'apertura dei mercati

Borse poco mosse, deludono i dati economici di Cina e Germania

Avvio prudente per i listini europei in attesa dei dati sull’occupazione americana e delle decisioni dell’Eurogruppo. In calo le importazioni cinesi, ma le esportazioni tornano in positivo dopo sei mesi

di Antonio Cardarelli 7 Dicembre 2023 09:15
financialounge -  Borse europee mercati Piazza Affari
financialounge -  Borse europee mercati Piazza Affari

Partenza debole per le Borse europee, che segnano perdite intorno allo 0,2%. L’indice Ftse Mib di Piazza Affari apre le contrattazioni in calo. Lo spread Btp/Bund apre stabile a 174 punti base in attesa delle decisioni dell’Eurogruppo

DATI SULL’OCCUPAZIONE USA


I dati macroeconomici americani sembrano indirizzare sempre di più la Federal Reserve verso una nuova pausa nella riunione della prossima settimana. L’occupazione nel settore privato, secondo il rapporto Adp, è aumentata a novembre di 103mila posti, contro attese di 128mila. Ma il dato più importante sull’occupazione è atteso per domani. Secondo le attese, la Fed dovrebbe mantenersi in pausa anche nella prossima riunione e il 54,9% dei trade di Wall Street scommette su un primo taglio già a marzo.

GERMANIA, PRODUZIONE INDUSTRIALE IN CALO


La prossima settimana anche la Bce sarà chiamata a decidere sui tassi di interesse, e anche in questo caso si prevede una pausa. Intanto, sul fronte dei dati macroeconomici, da registrare il -0,4% su base mensile della produzione industriale della Germania a ottobre. Si tratta del quinto mese consecutivo di flessione, che ha portato il calo su base annua a -3,5%. Sempre in tema di banche centrali, in base all'andamento degli swap overnight una stretta da parte della Banca centrale del Giappone nel vertice di dicembre è considerata probabile al 45%: solo due giorni fa le chance erano ferme al 3,5%.

IN CALO LE IMPORTAZIONI CINESI


Sui mercati asiatici la Borsa di Tokyo ha seguito la debolezza di Wall Street e ha chiuso con l’indice Nikkei in calo dell’1,76%, anche a causa del rafforzamento dello yen. L’economia cinese ha registrato una crescita delle esportazioni più forte del previsto, interrompendo sei mesi consecutivi di contrazione, ma nel contempo sono calate le importazioni (-0,6% contro stime di una crescita del 3,3%), a testimonianza della debolezza economica del Paese. L’indice Hang Seng di Hong Kong è in calo dello 0,8% mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso in calo dello 0,09%. In queste ore è in corso l’incontro tra il presidente cinese Xi con la presidente della Commissione Ue von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

MATERIE PRIME E VALUTE


Tenta di recuperare terreno il petrolio dopo essere scivolato ai minimi da sei mesi: il future gennaio sul Wti sale dello 0,5% a 69,73 dollari al barile, mentre la consegna febbraio per il Brent segna +0,4% a 74,60 dollari. In calo dello 0,3% a 39,2 euro al megawattora il prezzo del gas naturale sulla piattaforma Ttf di Amsterdam. Sul valutario l'euro scivola a 1,0769 dollari da 1,0787 ieri in chiusura. Bitcoin a quota 43.800 dollari, oro a 2.046 dollari l’oncia.
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