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L'apertura dei mercati

Moody’s conferma il rating della Cina ma rivede l’outlook da stabile a negativo

L’agenzia ha rivisto al ribasso le prospettive economiche della Cina, principalmente a causa della crisi del settore immobiliare. Apertura sopra la parità per i listini europei

di Antonio Cardarelli 5 Dicembre 2023 09:15
financialounge -  Borse europee mercati Piazza Affari
financialounge -  Borse europee mercati Piazza Affari

Seconda seduta della settimana ancora nel segno della cautela per i listini europei. Il Ftse Mib di Milano apre sopra la parità con banche e titoli energetici che sostengono gli scambi. Leggermente positiva anche l’apertura di Parigi e Francoforte.

ATTESA PER LE BANCHE CENTRALI


Focus degli investitori già concentrato sulla prossima settimana, quando le banche centrali saranno chiamate a decidere sui tassi di interesse. Nelle ultime due occasioni la Federal Reserve ha confermato i tassi al 5,25%-5,5%. I trader sono sempre più convinti che un rialzo sia improbabile e scommettono per un primo taglio già a marzo, anche se il presidente della Fed Powell ha chiaramente detto che la battaglia contro l’inflazione non è ancora stata vinta. Giovedì 14 dicembre sarà la volta della Bce, alle prese con un’economia meno brillante rispetto a quella americana.

FONDI PER L’UCRAINA, WARNING DAGLI USA


L’attenzione dei banchieri centrali, quindi, sarà sui dati macroeconomici in arrivo. Oggi negli Usa è prevista la pubblicazione di Pmi e Ism servizi di novembre, oltre al rapporto Jolts sulle offerte di lavoro di ottobre. Il dato più importante è in arrivo venerdì, con il rapporto sull’occupazione. Sempre restando negli Usa, da registrare il warning della Casa Bianca sui fondi a disposizione per sostenere l’Ucraina: senza il via libera del Congresso, le risorse rischiano di terminare entro la fine dell’anno. Per quanto riguarda l’Europa, sul fronte dei dati macro da registrare la pubblicazione dei dati della produzione industriale tedesca.

MOODY’S RIVEDE L’OUTLOOK DELLA CINA


Il rallentamento di Wall Street ha influito anche sulla Borsa di Tokyo, che ha chiuso la seconda seduta della settimana in calo, con l’indice Nikkei a -1,37%. Sulla Borsa di Hong Kong prevale il pessimismo per i risultati delle società cinesi e, in generale, la preoccupazione per la ripresa economica nonostante il dato positivo dell’indice Pmi Servizi, che si conferma in area espansione. L’indice Hang Seng cede oltre due punti percentuali, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso a -1,67%. Intanto, l’agenzia di rating Moody’s conferma il giudizio A1 sul debito cinese, ma porta l’outlook da “stabile” a “negativo” a causa delle difficoltà del settore immobiliare dopo il crack Evergrande.

VALUTE E PETROLIO


Sul mercato valutario, l'euro prosegue la sua discesa e si attesta a 1,08171 dollari (1,082 dollari alla vigilia). Anche il gas naturale continua a calare (-0,9%) a 39 euro al megawattora ad Amsterdam. Petrolio debole a 78,06 dollari al barile per il Brent febbraio e a 73,12 dollari al barile per il Wti gennaio. Il bitcoin si tiene appena sotto i 42.000 dollari.
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