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Outlook 2024

DPAM: come trovare e cogliere le opportunità del 2024 nel mercato azionario

DPAM nel suo Outlook spiega “come trovare l’oro tra ciò che luccica” con occhio vigile alle variabili macro, vede speranze nella tenuta economica USA, invita ad abbracciare l'innovazione e adattarsi al cambiamento

di Virgilio Chelli 4 Dicembre 2023 12:10
financialounge -  DPAM mercati outlook 2024
financialounge -  DPAM mercati outlook 2024

Gli USA sono stati protagonisti dell’economia globale ma il resto del mondo non ne sta seguendo l'esempio, con gli investitori che confidano comunque in un "atterraggio morbido" o "nessun atterraggio". Ma con le banche centrali che restano restrittive, qualsiasi prospettiva di espansione multipla è limitata e un ulteriore rialzo del mercato azionario potrebbe dover dipendere in larga misura dagli utili. Le valutazioni non sono a buon mercato, in USA si attestano su 20 volte gli utili attesi in crescita di un ambizioso 12% nel 2024. L'Europa sembra più conveniente, con un multiplo di 12 ma senza i settori più scontati come energia e banche si attesta a 15-16 volte, con un’economia che non considerarsi ancora fuori pericolo.

BANCHE CENTRALI E CONSUMATORI DUE SALVAGENTI


Parte da qui l’outlook azionario 2024 proposto da Degroof Petercam Asset Management (DPAM) che indica nelle banche centrali e nel potere d'acquisto dei consumatori i due salvagenti dell'economia mondiale, che sorprendentemente non è precipitata nel baratro. DPAM lo spiega con la politica fiscale USA, un volano che ha alimentato sia crescita che inflazione, mentre l'Europa è stata leggermente più conservatrice. Nel frattempo, i mercati hanno avuto di che festeggiare, anche perché nel 2021 le aziende avevano fatto incetta di prestiti, assicurandosi tassi bassi a lungo.

CRITICO IL FATTORE OCCUPAZIONE


Secondo DPAM i consumatori continuano a spendere per il lavoro che non manca, soprattutto per gli stipendi modesti che sono aumentati, superando le controparti più ricche. Le difficoltà della catena di approvvigionamento causano arretramento delle attività e le aziende si aggrappano al personale come a una zattera di salvataggio. Di conseguenza l'impennata dei tassi tarda a farsi sentire e i consumatori continueranno a spendere finché la disoccupazione non raggiungerà livelli critici.

I BALUARDI CONTRO LA CRISI DELL’AZIONARIO E I SETTORI A RSCHIO


Le performance aziendali sono molto diversificate, la maggior parte sta stringendo la cinghia, altre hanno mostrato notevole capacità di recupero, come i "Magnifici Sette", settori come telecomunicazioni, assicurazioni, tecnologia e sanità si ergono a baluardi contro le crisi. Diversi settori sono invece più a rischio, come banche, energia, industria e materiali. In termini di valutazioni, secondo DPAM si assiste a una sorta di altalena, con alcuni come le bevande che appaiono allettanti, ma il food in generale è ancora costoso e serve cautela per le realtà che scambiano a multipli elevati.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE ANCORA AGLI ALBORI


Al di là dei settori, alcuni temi chiave hanno definito la narrativa del mercato negli ultimi mesi. DPAM cita i farmaci GLP-1, che affrontano il diabete e l'obesità con un mercato potenziale che probabilmente si amplierà oltre le attuali stime di 100 miliardi di dollari per la sola obesità. Poi c'è l'Intelligenza Artificiale, un game-changer ancora agli albori, che favorisce i giganti che possono accumulare e sfruttare i dati, come Meta, Apple, Google, Tencent e Alibaba. La produzione di chip abilitati all'IA sarà probabilmente molto richiesta, e i principali produttori saranno attori importanti. Mentre i semiconduttori e l'hardware raccolgono i frutti immediati, sanità e finanza potrebbero seguire man mano che l'IA matura.

L’IMPATTO DEI DRAMMI GEOPOLITICI


Per questo DPAM raccomanda di tenere gli occhi aperti sulle opportunità, ma senza trascurare il potenziale impatto sulla sicurezza dei dati, l'impatto sulla forza lavoro, la dipendenza dalle macchine e persino l'ingerenza geopolitica. I drammi geopolitici in corso in Ucraina e Medio Oriente ingarbugliano le catene di approvvigionamento e impongono barriere commerciali, con conseguenze che rimodellano il mercato l’azionario.

L’ONDATA DEL RESHORING ARRIVA SOPRATTUTTO IN USA


L'Europa sta cautamente rafforzando l’eolico nel contesto di incertezza con la Cina, segnalando una tendenza più ampia che interessa i paesi che stanno avvicinando le catene di approvvigionamento. E un'ondata che sta arrivando con forza in USA a partire dalle batterie dei veicoli elettrici, dalle attrezzature per i trasporti, da computer ed elettronica, che cavalcano l'onda del solare e della robotica, e soprattutto dai semiconduttori. Anche il settore chimico sta cambiando marcia e viene spinto verso le coste statunitensi, promettendo un futuro solido ad esempio nella lavorazione della plastica. Elettricità e semiconduttori sono i due motori che alimentano il reshoring, tracciando una rotta per un framework finanziario trasformato dal ritorno alla produzione nazionale.

TECNOLOGIA E SANITA’ RIMODELLANO L’AZIONARIO


Mentre cala il sipario su questa narrazione, la tenuta dell'economia USA offre qualche speranza in un mondo instabile. Con occhio vigile a tassi e prezzi del petrolio, gli investitori sono pronti ad affrontare i venti contrari, anche se la resistenza di alcuni settori apre un percorso di speranza. I titani della tecnologia e gli eroi della salute rimodellano il panorama, mentre alcuni settori tradizionali dovranno reinventarsi. Inoltre, il reshoring delle catene di fornitura probabilmente le tendenze foriere di sfide e opportunità. In prospettiva, conclude DPAM, il percorso è chiaro: abbracciare l'innovazione, adattarsi al cambiamento e aprirsi ai nuovi orizzonti di un mondo in piena evoluzione.
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