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L'outlook di ANIMA Sgr: la Bce taglierà i tassi prima della Fed, l’asset allocation per il 2024

Il prossimo anno potrebbe essere quello della svolta per economie e mercati, con l’allentamento monetario che potrebbe cominciare prima in Europa e poi negli Usa, dove l’economia appare più solida

di Antonio Cardarelli 1 Dicembre 2023 07:55
financialounge -  Anima Sgr Fabio Fois Filippo Di Naro mercati outlook 2024
financialounge -  Anima Sgr Fabio Fois Filippo Di Naro mercati outlook 2024

Il 2023 ha sorpreso in positivo per la tenuta dell’economia e dei mercati, ma nel 2024 potrebbe arrivare un rallentamento sia negli Usa che in Europa, anche se di profondità e durata minori rispetto alle attese di qualche mese fa. Di conseguenza, le banche centrali – che sono vicine al picco – potranno adottare un approccio meno aggressivo.

BCE PRONTA A TAGLIARE PRIMA DELLA FED


È la premessa di Fabio Fois, Head of Investment Research & Advisory e Filippo Di Naro, Direttore Investimenti di ANIMA, che hanno presentato l’outlook 2024 dal titolo “La (s)volta buona”, in riferimento a quanto potrebbe accadere il prossimo anno. Secondo l’esperto di ANIMA, sarà la Bce a cominciare prima a tagliare i tassi, e potrebbe farlo già nel secondo trimestre arrivando a tagli complessivi tra 75 e 100 punti base. Diversa la situazione negli Usa, dove la Fed si trova a fronteggiare un’economia ancora resiliente – principalmente sostenuta dai risparmi che trainano i consumi domestici – e un mercato del lavoro solido. In questo caso ANIMA si aspetta una pausa più lunga prima di un taglio dei tassi nel terzo trimestre fino a 50 punti complessivi.

AZIONARIO, PROSPETTIVE ANCORA INCERTE ALL’INIZIO


“In questo contesto, le obbligazioni governative, che presentano un profilo rischio/rendimento estremamente appetibile, rimangono la scommessa migliore da avere nei portafogli”, spiega Fois. Per quanto riguarda le prospettive del mercato azionario, prevale invece l’incertezza, anche se l’ammorbidimento delle banche centrali è una notizia positiva. “L’atteso rallentamento della crescita, seppur moderato e di breve durata, rappresenta una minaccia per gli utili aziendali. In questo contesto, suggeriamo un approccio bilanciato, quantomeno nella prima parte dell’anno”, spiega l’esperto di ANIMA In ogni caso, secondo Fois, saranno cruciali gli andamenti di crescita e inflazione per assistere definitivamente a un anno di svolta.

L’ASSET ALLOCATION DI ANIMA


Guardando poi all’asset allocation per il prossimo anno, per quanto riguarda l’azionario globale è prevista un’elevata volatilità soprattutto nella prima parte del 2024, con le condizioni che potrebbero diventare più favorevoli dopo l’estate. Il suggerimento degli esperti di ANIMA è per un’allocazione  bilanciata con una crescente preferenza per i settori più difensivi, che tendono ad essere più resilienti durante le fasi di debolezza dei mercati. Una volta intravisto il bottom degli indici, sarà opportuno aumentare nuovamente l’investimento in settori early cyclicals, quali finanziari e industriali, che tendono ad essere più penalizzati durante le fasi di correzione.

LE SCELTE SU OBBLIGAZIONI E VALUTE


Sul fronte obbligazionario, ANIMA rimane costruttiva sugli obbligazionari governativi dei Paesi sviluppati con attese di ritorni positivi, con una preferenza per i Bund rispetto ai Treasury e attese di ritorni moderatamente positivi dei Btp. Le condizioni rimarranno poco favorevoli per le obbligazioni governative dei Paesi emergenti nel corso della prima metà dell’anno, con un possibile cambiamento quando il supporto della Fed al dollaro potrebbe venire meno. Per quanto riguarda le valute, come detto verso metà anno il dollaro potrebbe perdere forza in modo progressivo. ANIMA è inoltre costruttiva sullo yen perché, dopo aver atteso per tutto il 2023, la Banca del Giappone è ormai pronta a normalizzare la politica monetaria e abbandonare il regime di tassi negativi, spinta dal rischio che l’inflazione si consolidi sopra il 2%.
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