L’outlook

Per AllianzGI nel 2024 arriverà la recessione

Nell'asset allocation, meglio le obbligazioni alle azioni, con una preferenze per la parte bassa della curva e con un occhio di riguardo per i Treasury Usa. Opportunità anche in Giappone

di Fabrizio Arnhold 29 Novembre 2023 16:42

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AllianzGi si aspetta una recessione l’anno prossimo e preferisce i bond alle azioni, con un occhio di riguardo per i Treasury Usa. “Contro le aspettative del consensus pensiamo che ci sarà la recessione”, spiega Enzo Corsello, Country head Italy di Allianz Global Investors che, insieme a Massimiliano Maxia, Senior fixed income product specialist di Allianz Global Investors, ha presentato l’outlook 2024. “Il mercato ha sposato lo scenario di soft landing, adesso se andiamo ad analizzare il consensus, solo 2 analisti su 5 scommettono sulla recessione, ma noi siamo convinti che l’anno prossimo assisteremo a una recessione negli Stati Uniti”.

INFLAZIONE ANCORA ELEVATA


La corsa dei prezzi ha dato i primi segni di rallentamento ma resta su livelli di guardia. Sicuramente ben al di sopra del 2%, il riferimento della Banca centrale europea. “Questo significa che probabilmente non assisteremo a un ulteriore aumento dei tassi ma questi resteranno su livelli elevati più a lungo”, prosegue Corsello. Anche perché “l’ultimo miglio è quello più complicato”, ossia la parte più difficile è proprio riportare l’inflazione in area 2% e “una recessione aiuterebbe proprio a raggiungere questo obiettivo”, precisa Corsello.

MEGLIO LE OBBLIGAZIONI


La sfida, adesso, è capire per quanto tempo i tassi resteranno su questi livelli elevati. In questo scenario, torna interessante il comparto obbligazionario. “Con un’inflazione in calo, una crescita più contenuta e politiche monetarie restrittive, il reddito fisso torna a essere un investimento interessante”, spiega Maxia che preferisce quello Usa. “Il mercato obbligazionario americano ci sembra particolarmente interessante perché siamo convinti che il ciclo di rialzi dei tassi della Fed sia ormai concluso”, aggiunge il Senior fixed income product specialist di Allianz Global Investors. Per quanto riguarda la duration, “preferiamo il tratto breve della curva, da 0 a 5 anni, perché risulta più interessante sotto il punto di vista rischio-rendimento”. Prevedere anche una quota di obbligazioni inflation linked fornisce una ulteriore fonte di diversificazione.

NELL’AZIONARIO FOCUS SUL GIAPPONE


Nell’ottica di un portafoglio diversificato, con una prevalenza di reddito fisso, trova posto anche una quota allocata in azioni. La dinamica geopolitica agisce come elemento soft nelle scelte di investimento che, comunque, trovano spazio per una selezione attiva dei titoli. AllianzGI guarda con interesse al Giappone, che sta attraversando un buon momento, grazie anche a una dinamica inflattiva agli antipodi rispetto all’Europa e Stati Uniti, con le società che possono sfruttare tassi di interesse bassi, con la Banca centrale giapponese impegnata da anni a contrastare la deflazione. Una piccola parte del portafoglio dovrebbe essere dedicata anche al private market, con il credito privato da valutare come alternativa alla diminuzione dei flussi del credito bancario.

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