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Goldman Sachs Asset Management: incertezze e opportunità nel 2024

Goldman Sachs Asset Management ha presentato prospettive e temi d'investimento del 2024, toccando anche i temi delle condizioni macro, del contesto geopolitico, e delle tecnologie disruptive

di Virgilio Chelli 11 Novembre 2023 09:30
financialounge -  Alexandra Wilson-Elizondo Ashish Shah mercati Michael Bruun outlook 2024
financialounge -  Alexandra Wilson-Elizondo Ashish Shah mercati Michael Bruun outlook 2024

Goldman Sachs Asset Management traccia agli investitori un quadro di potenziali incertezze che il 2024 potrebbe portare con sé, sottolineando la necessità della diversificazione e della gestione del rischio, a fronte di volatilità geopolitica e macroeconomica, considerate un fattore chiave. Ma sottolinea anche le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale come acceleratore di crescita economica, in particolare nel settore sanitario, e prevede una ripartenza del mercato delle IPO l’anno prossimo, con un maggiore ottimismo rispetto all’andamento del 2023.

TEMI DI INVESTIMENTO E CONTESTO GEOPOLITICO


Goldman Sachs Asset Management ha delineato la sua visione ad una tavola rotonda virtuale sulle prospettive economiche e di mercato, i temi d'investimento e le opportunità per il 2024 per tutte le asset class, passando per temi quali condizioni macroeconomiche, contesto geopolitico, tecnologie disruptive e intelligenza artificiale e costruzione del portafoglio. La presentazione è stata condotta sui temi specifici da Michael Bruun, Global co-head of Private Equity, Ashish Shah, Chief Investment Officer of Public Investing, e Alexandra Wilson-Elizondo, managing director, Multi-Asset Solutions.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE CATALIZZATORE DI PRODUTTIVITÀ


Per quanto riguarda il tema dell’Intelligenza Artificiale come catalizzatore di forti guadagni di produttività in numerosi settori nel corso dell’anno prossimo, simili a quelli diffusi dall’elettricità o da internet, Ashish Shah ha comunque avvertito anche sui possibili rischi collegati, manifestando in particolare preoccupazione per le potenziali minacce che potrebbero venire da un utilizzo motivato da cattive intenzioni, sottolineando la necessità di alzare il livello delle difese.

IL FATTORE FED SEMPRE AL CENTRO


Sempre in tema di rischi che il 2024 potrebbe riservare, Alexandra Wilson-Elizondo ha sottolineato quelli associati alla capacità della Federal Reserve americana di gestire le pressioni inflazionistiche assicurando alla prima economia del pianeta una transizione morbida. Molte aspettative sono riposte nella prospettiva di un soft landing, ma Wilson-Elizondo ha invitato gli investitori a mettere anche in discussione questa visione positiva, considerando i possibili effetti di tassi in rialzo sulla disoccupazione e sull’attività economica in generale.

RIPARTENZA DEL MERCATO DELLE IPO


La possibilità di una ripartenza del mercato delle IPO nel 2024, dopo un 2023 deludente e sotto le aspettative, è stata delineata da Michael Bruun, che si è detto maggiormente ottimista su una concreta riapertura delle IPO, il cui flusso potrebbe riemergere anche grazie a una Federal Reserve che potrebbe iniziare ad allentare i tassi l’anno prossimo, un fattore che storicamente si è sempre mostrato favorevole ai nuovi collocamenti azionari sul mercato.

BANCHE CENTRALI PIÙ REATTIVE CHE PROATTIVE


Sempre sul tema di una Fed che dovrebbe aver ormai “finito il lavoro”, Ashish Shah ha osservato che si tratta di una narrativa che il mercato prezza sempre di più dopo l’ultima riunione del FOMC della banca centrale, con gli investitori che iniziano a scommettere sulla possibilità di tagli ai tassi e non più su quella di rialzi. In ogni caso, ha rilevato ancora Ashish Shah, le banche centrali diventeranno più reattive che proattive, spingendo gli investitori a cercare valore nei bond.

MOLTI DRIVER ANCHE PER I MERCATI PRIVATI


Bruun si è anche soffermato più in generale sui mercati privati, in grado di generare ritorni in presenza di cicli economici molto diversi. Ora c’è un rallentamento dovuto al fatto che i buyer devono fronteggiare costi di finanziamento più elevati, ma ci sono molte spinte in direzione di volumi più elevati nel 2024, con opportunità sia nel credito privato che nel private equity, c’è capitale disponibile da parte dei cosiddetti Limited Partner in aree chiave come sanità, tecnologia, software, e transizione energetica, in particolare nei settori legati all’auto elettrica.

INDIA INTERESSANTE, ANCHE LA COMBINAZIONE SANITÀ/TECNOLOGIA


Per quanto riguarda infine le preferenze settoriali e regionali nell’azionario, Wilson-Elizondo ha definito “molto interessante” l’India e ha citato positivamente anche il Giappone, mentre tra i vari settori ha indicato opportunità nella sanità, soprattutto aziende con applicazioni tecnologiche.
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