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Mercato obbligazionario

GAM: ecco due bond per difendere il portafoglio dagli imprevisti

Carlo Benetti, Market specialist di GAM Sgr, sottolinea l’erraticità e l’imprevedibilità degli itinerari di mercato e segnala l’alternativa rappresentata dai bond legati ai mutui Usa e delle obbligazioni sulle polizze catastrofe

di Virgilio Chelli 26 Ottobre 2023 07:55
financialounge -  assicurazioni bond Carlo Benetti finanza GAM medio oriente obbligazioni polizze
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La storia economica è un lungo racconto di riscatti. Non ci sono state guerre, crisi o recessioni che non siano state superate dalla ripartenza e la storia dei mercati finanziari è il racconto della ininterrotta tensione tra la fiducia nel futuro e la paura di cosa nasconda. Il famoso racconto “Se una notte d’inverno un viaggiatore” di Italo Calvino può aiutare a descrive l’attuale condizione dei mercati, e nella filigrana di dieci diversi inizi di storie destinate a restare incompiute si riconoscono le similitudini con quelle storie che si intersecano nei mercati, che sempre iniziano, non si sviluppano completamente e lasciano spazio ad altri inizi.

UN INCIPIT DEL MERCATO RIMASTO INCONCLUSO


Parte da qui un commento di Carlo Benetti, Market Specialist di GAM Sgr, che ricorda come il capitolo dell’economia globale del 2023 cominciava con l’attesa della recessione Usa, che avrebbe dovuto essere l’inevitabile conseguenza dell’inasprimento monetario. Un incipit rimasto inconcluso, l'economia americana non dà segni di affaticamento mentre è cominciata la nuova storia dell’atterraggio morbido, che resta in piedi nonostante qualche segno che l’aumento i tassi stia cominciando ad avere effetto. Secondo Benetti non ci sarà un calo sostanziale della crescita finché non caleranno i consumi, l’economia e l’inflazione resistono.

LA CURVA DEI TASSI USA E’ TORNATA RIPIDA


Il 2023 doveva anche essere “l’anno delle obbligazioni”, nell’aspettativa che la Fed fosse ormai a fine ciclo. Anche qui un incipit incompiuto, il decennale americano si è avvicinato al 5%, livelli non visti dal 2007, ed è finita anche la breve pausa nelle vendite dei bond. Senza gli acquisti della “corsa alla qualità”, tipica delle fasi di crisi e in reazione alla crisi in Medio Oriente, la curva dei tassi è tornata a irripidirsi come nelle crisi delle banche regionali a marzo, mentre pesano le vendite cinesi e l’aspettativa che l’aumento delle emissioni metterà pressione a lungo termine. Inoltre, le banche centrali potrebbero essere costrette a tenere alti a lungo i tassi mentre i disavanzi pubblici pesano su entrambe le sponde dell’Atlantico.

UN FILOTTO DI INCERTEZZE CHE RENDE DIFFICILE DIFENDERE IL PORTAFOGLIO


Il denaro più caro, prosegue l’esperto di GAM, peserà su famiglie e imprese. Non sappiamo quanto a lungo resteranno alti i tassi, quanto sarà “permanente” il livello dei rendimenti del decennale, tantomeno per quanto tempo il consumatore Usa riuscirà a tener testa. Un filotto di incertezze, sottolinea Benetti, che rende il portafoglio vulnerabile ai tassi. Ma nell’offerta di strumenti finanziari ci sono soluzioni per difendere il portafoglio dal rischio della direzionalità.

L’ALTERNATIVA DELLE MORTGAGE BACKED SECURITIES


L’esperto di GAM ne cita in particolare due. La prima è rappresentata dalle emissioni garantite, in particolare le Mortgage Backed Securities, che hanno come sottostante i mutui e rappresentano circa il 23% del mercato obbligazionario Usa. Il rischio tasso è inferiore al rischio di credito. La qualità del credito è mediamente alta perché sono garantite esplicitamente dal governo americano e dal 2008 c’è una garanzia implicita del Tesoro su quelle emesse di Fannie Mae e Freddie Mac, per cui elevata liquidità, alto reddito da cedola e apprezzabile qualità.

I BOND "CASTROFE" DELLE ASSICURAZIONI


L’altra possibile soluzione per diversificare il rischio tassi, segnalata da Benetti, sono le obbligazioni emesse dalle compagnie di assicurazione o re-assicurazione: definite obbligazioni “catastrofe”, o “Cat bond”, sono state pensate negli anni Novanta per ridurre l’esposizione a catastrofi naturali trasferendo parte del rischio, i sottoscrittori vengono remunerati con i premi e, nel caso di evento catastrofale, perdono una parte o la totalità degli interessi o del capitale. Non sono prive di rischio, ma questo non dipende dalle banche centrali o dall’inflazione.

BASSA ESPOSIZIONE A RISCHIO TASSI E CREDITO


Le obbligazioni catastrofali offrono quindi bassa esposizione al rischio tassi e al rischio credito, hanno rendimenti positivi nel lungo termine in assenza di catastrofe grave, e solido potenziale di crescita. Le obbligazioni MBS e i “Cat Bond”, sottolinea in conclusione l’esperto di GAM, sono due possibili itinerari per proteggere il portafoglio dal rischio della direzionalità. Il movimento erratico dei tassi sta facendo soffrire i detentori di obbligazioni, la diversificazione delle fonti di rischio è una possibilità e, come sempre, il tempo è prezioso alleato, il grande guaritore che lenisce le ferite delle discese dei prezzi.
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