Salone del Risparmio 2023

Dalla società della vecchiaia a quella della longevità: le opportunità di investimento

Secondo Nicola Palmarini, esperto di innovazione e longevità e direttore del UK National Innovation Centre for Ageing, è il momento di investire sulle persone “e non più sui pazienti”

di Antonio Cardarelli 16 Maggio 2023 14:50

financialounge -  mercati nicola palmarini Salone del Risparmio 2023 silver economy
Ha riscosso grande favore tra i presenti in sala l’intervento di Nicola Palmarini, esperto di innovazione e longevità e direttore del UK National Innovation Centre for Ageing. Il keynote speech, tenuto nel corso della conferenza inaugurale del Salone del Risparmio 2023, è stata incentrata sul tema dell’evoluzione del quadro demografico.

STIAMO INVECCHIANDO IN SALUTE


La popolazione mondiale sta crescendo, ma al tempo stesso l’età media si sta alzando. L’Italia, in questo senso, può essere un laboratorio anche per gli altri Paesi. Nel 2050, infatti, 31 Paesi, inclusa la Cina, avranno la stessa percentuale di anziani dell’Italia di oggi. Nei prossimi anni la popolazione italiana non solo diminuirà, ma continuerà ad essere più anziana. “Ci sono tre aspetti da rilevare: stiamo invecchiando generalmente in miglior salute; non esiste un processo di invecchiamento standard; l’invecchiamento è molto più malleabile di quello che credevamo. Ci stiamo trasformando dalla società della vecchiaia alla società della longevità. In Italia l’aspettativa di vita è molto alta, ma dobbiamo considerare l’aspettativa di vita “in salute” e, in questo caso, nella classifica mondiale perdiamo qualche punto”, ha detto Palmarini.

INVESTIRE SULLE PERSONE, NON SUI PAZIENTI


La chiave per il futuro, secondo l’esperto, è proprio l’invecchiare in salute, perché stare bene quando si è anziani libera risorse economiche pubbliche. Ma da cosa dipende il nostro stato di salute quando siamo anziani? Secondo Palmarini, che ha citato diversi studi, la salute è influenzata dalla genetica (22%), dai comportamenti individuali (36%), dalle circostanze sociali (24%), dall’ambiente (7%) e dalla sanità (11%). Eppure, l’esperto fa notare come la stragrande maggioranza delle risorse finanziarie venga investita nella sanità. “E se investissimo nelle persone invece che nei pazienti? - è la domanda che si è posto Palmarini – perché l’opportunità è nella longevità, non nella sanità”.

PRODOTTI CHE CI ACCOMPAGNINO A LUNGO


“Servono nuovi prodotti e servizi che ci accompagnino più a lungo. Ricordo infatti che la popolazione over-60 è uno dei pochi motori dello sviluppo economico globale, in grado di generare almeno la metà della crescita di tutti i consumi urbani da qui al 2030: in Italia i due terzi dei patrimoni superiori ai 200.000 euro sono in mano alla fascia over-55”, ha proseguito Palmarini. “Siamo pronti a immaginare una pianificazione finanziaria per un consumatore che vivrà oltre cent’anni? E dunque perché non investire nell’innovazione per il nostro stesso futuro”, ha concluso l’esperto.

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