L’analisi

Candriam: UBS-Credit Suisse, ecco le conseguenze su crescita e asset allocation

Gli esperti di Candriam vedono aumentato il rischio di uno scenario più avverso ma anche tassi terminali più bassi. Mantenuta la neutralità sulle azioni e nell’obbligazionario una preferenza per l’Investment Grade

di Virgilio Chelli 24 Marzo 2023 13:38

financialounge -  banche centrali Candriam Credit Suisse mercati UBS
Dopo il caso che ha portato all’acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS, l'azione delle autorità per mantenere la fiducia del pubblico nel sistema bancario e la velocità di risoluzione della crisi sono diventati ancor più fondamentali. Gli esperti di Candriam, pur continuando a ritenere che lo scenario principale di crescita lenta sia in USA che nell’Eurozona rimanga il più probabile, riconoscono che il rischio di uno scenario molto più avverso è aumentato. In ogni caso, ritengono probabile che gli eventi degli ultimi giorni portino a un ulteriore inasprimento delle condizioni finanziarie e, se persisteranno, a tassi terminali più bassi.

INASPRIMENTO DELLE CONDIZIONI CREDITIZIE


Negli USA, ciò potrebbe portare a un ulteriore calo del 5%-10% dei prestiti commerciali e industriali con una diminuzione del credito bancario di 140-280 miliardi di dollari, pari allo 0,5%-1% del PIL. L'impatto sull'economia dipenderà secondo gli esperti di Candriam dalla profondità e dalla durata dello shock. Anche nell'Eurozona si è verificato un inasprimento delle condizioni di credito, Candriam si aspettava una contrazione del 5% degli investimenti residenziali, pari a -0,3% del PIL, ma questo impatto potrebbe essere più importante se le condizioni creditizie dovessero inasprirsi ulteriormente.

LE BANCHE CENTRALI POTREBBERO RALLENTARE LA STRETTA


Le banche centrali adegueranno la stretta monetaria agli sviluppi nel settore finanziario. La determinazione a combattere l'inflazione resta intatta, ma l'attuale trade-off tra inflazione e stabilità dovrebbe indurle a rallentare il ritmo della stretta o addirittura a interromperla, fino a quando le turbolenze saranno in corso. Dal punto di vista del mercato, secondo gli esperti di Candriam i rischi sono ancora presenti, seppur non della stessa natura in USA e in Europa: le tensioni sulle piccole banche americane aumentano il rischio recessione ma non appaiono ancora sistemiche, mentre l’Europa ha dovuto affrontare un rischio più sistemico.

NEUTRALE SULLE AZIONI, AUMENTATA LA DURATION SUI BOND


Ora ci vorranno alcuni giorni per capire se il rischio sia davvero contenuto e per far sì che la polvere si depositi. Nella sua asset allocation, Candriam mantiene una visione neutrale sulle azioni, e considera sia rischi di rialzo sia di ribasso, in una situazione ancora piuttosto binaria. Per quanto riguarda le obbligazioni, Candriam ha aumentato la duration dei portafogli, mantenendo una preferenza per il credito Investment Grade, ma è più cauta sui bond High Yield, ritenendo che in particolare i mercati degli strumenti bancari Additional Tier 1 potrebbero subire notevoli tensioni e anche le tranche senior del credito bancario potrebbero subire un impatto negativo a causa di un effetto a catena.

PREFERENZA ALLA CRESCITA STRUTTURALE RISPETTO AL SETTORE CICLICO


Un altro sviluppo molto importante secondo gli esperti di Candriam è stata la dichiarazione dell'Autorità Bancaria Europea, secondo cui "gli strumenti di common equity sono i primi ad assorbire le perdite e solo dopo il loro pieno utilizzo sarà necessario svalutare gli AT1. Nell’allocazione azionaria Candriam privilegiala qualità, ritenendo che gli investitori preferiranno per ora la crescita strutturale alla ciclicità, visti i rischi che la vulnerabilità finanziaria pone alla crescita.

NELLE BANCHE IMPORTANTI SOLVIBILITA’ E REDDITIVITA’ ELEVATE


Pertanto, Candiram privilegerà i settori Healthcare, a livello globale ma in particolare negli USA, e prodotti di base, con i leader europei. Privilegia anche le aziende innovative e/o di qualità espressa dalla redditività, visibilità e solvibilità. Sulle banche, Candriam continuiamo a preferire quelle con una solvibilità e una redditività molto elevate, due ammortizzatori che permettono di resistere a shock maggiori.

PROTEZIONE ANCHE NEGLI ISTITUTI RETAIL


Ma si concentra anche sulle banche retail, in particolare perché una percentuale più elevata di depositi offre una migliore stabilità e una maggiore liquidità rispetto ai modelli di investment banking. Gli esperti di Candriam osservano che i tassi a breve termine più elevati garantiscono al settore una maggiore redditività, anche quando si tiene conto di potenziali requisiti di solvibilità più elevati.

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