Il punto

Amundi: dalle crisi bancarie problemi alle economie, ma opportunità per le banche europee

Un nuovo “Investment Talks” di Amundi firmato da Monica Defend, Vincent Mortier e Matteo Germano, fa il punto sull’impatto dei recenti casi su ripresa, credito, e le diverse asset class. Prudenza sui bond High Yield

di Virgilio Chelli 22 Marzo 2023 19:00

financialounge -  Amundi Matteo Germano mercati Monica Defend Vincent Mortier
L’impatto delle recenti crisi bancarie sulle prospettive globali e le banche centrali potrebbe rendere più difficile l'atterraggio dell’economia. Si vede già un deterioramento tangibile dell'economia USA, che dovrebbe andare in recessione nel secondo trimestre, con la stretta creditizia che ne determinerà la gravità. Il mercato sta rivalutando le azioni delle banche centrali, ma non tutti i rialzi sono uguali. Nel caso della BCE è servito a mantenere la fiducia del mercato, e potrebbe replicare con 25 punti base entro fine anno, a meno di altri problemi nel settore bancario. La liquidità della Fed stabilizza e rende la restrizione del credito meno profonda e l'inflazione persistente. Stiamo entrando in acque inesplorate con le banche centrali ancora più dipendenti dai dati, con poca o nessuna guidance.

LA FUSIONE UBS-CREDIT SUISSE SVILUPPO POSITIVO


Sono le indicazioni del nuovo ‘Investment Talks’ di Amundi dedicato alla “Valutazione globale delle implicazioni dei recenti sviluppi nel settore bancario”, a cura di Monica Defend, Head of Amundi Institute, Vincent Mortier, Group Chief Investment Officer, e Matteo Germano, Deputy Group Chief Investment Officer. Secondo gli esperti della grande casa, la fusione di Credit Suisse in UBS rappresenta uno sviluppo positivo, ma la svalutazione delle obbligazioni AT1 è stata una sorpresa che ha avuto un impatto negativo sul credito subordinato bancario, spingendo le altre autorità europee a fornire garanzie agli investitori.

INTERESSANTI OPPORTUNITA’ PER LE BANCHE EUROPEE RETAIL


Il sistema bancario europeo resta forte e l'attuale repricing genererà interessanti opportunità per le banche retail più stabili e di qualità, mentre per quanto riguarda le azioni l'espansione dei margini di interesse sarà minore del previsto in precedenza e i volumi saranno inferiori, con conseguenze per la crescita degli utili europei, in quanto le banche dovrebbero esserne il motore principale. Secondo l’analisi di Amundi, la crescita degli utili delle banche europee sarà ancora positiva, ma meno di quanto si pensasse in precedenza, mentre le preoccupazioni per la contrazione del credito appaiono eccessive in considerazione del forte profilo di liquidità e di capitale.

SELETTIVITA’ SUI MERCATI EMERGENTI


I Mercati Emergenti, che hanno registrato i migliori risultati nel recente passato, non sono stati immuni dalla volatilità, con un certo allargamento degli spread del debito in valuta forte e con l'indice MSCI EM che ha perso parte della sua sovra-performance. Amundi rimane selettiva analizzando le aree di resilienza e vulnerabilità paese per paese, ma ritiene che un ciclo di inasprimento monetario prossimo al picco e la riapertura della Cina potrebbero essere fattori positivi non appena la situazione sui mercati finanziari si stabilizzerà.

PRUDENZA SUL CREDITO HIGH YIELD


Per quanto riguarda infine l’impatto sugli investimenti cross-asset, gli esperti di Amundi osservano che l'anno è già iniziato con una posizione cauta negli asset rischiosi, e si dicono “sempre più prudenti” sul credito High Yield, ma anche “più costruttivi” sull'esposizione alla duration sui titoli di stato USA, poiché ha iniziato ad agire di nuovo come un diversificatore di rischio in periodi di turbolenza.

POSITIVI SULL’ORO, NEUTRALI SUL PETROLIO


Positivi anche sull'oro, come bene rifugio nei periodi di rischio, mentre per quanto riguarda il petrolio Amundi si sta muovendo tatticamente verso una posizione neutrale, dopo essere stata positiva per un certo periodo, poiché la ricaduta negativa dell'indebolimento della domanda negli Stati Uniti e in Europa in uno scenario di contrazione dei prestiti supera di gran lunga l'impatto positivo della riapertura della Cina.

Trending