Accordi bilaterali

Raiffeisen CM: l’India offre molte opportunità d’investimento, buone prospettive per l’Italia

Raiffeisen Capital Management sottolinea le opportunità di investimento nel gigante asiatico e analizza la posizione dell’Italia tra i partner, alla luce del recente accordo

di Virgilio Chelli 18 Marzo 2023 09:30

financialounge -  Jürgen Maier mercati Raiffeisen Capital Management
Le prospettive economiche dell'India sono solide e si prevede una crescita del PIL di oltre il 6% quest'anno, trainata dalla ripresa del settore immobiliare e dal miglioramento della spesa delle imprese. L'India beneficia dell'effetto del dividendo demografico, che da un lato dovrebbe offrire manodopera relativamente a buon mercato e dall'altro aumentare i risparmi per finanziare maggiori investimenti.

REDDITI E OFFERTA DI LAVORO IN AUMENTO


L'aumento dei redditi e dell'offerta di lavoro darà probabilmente impulso ai consumi nei prossimi anni. Il punto debole è però rappresentato dalla debolezza delle infrastrutture in alcune zone dell'India, che offre l'opportunità di migliorare nei prossimi anni. Sono le indicazioni di Jürgen Maier, gestore azionario mercati emergenti di Raiffeisen Capital Management, che analizza anche la posizione dell’Italia tra i partner di New Delhi alla luce dell'accordo strategico con siglato con l’India il 2 marzo.

FAVORITI GLI INVESTIMENTI IN FINANZA, INFORMATICA E CONSUMI


L’esperto di Raiffeisen predilige in particolare gli investimenti nei settori finanziario, informatico e dei consumi e prevede che nel complesso, l'India rimarrà una delle economie asiatiche che crescono più rapidamente. Secondo Maier l'India dispone inoltre delle premesse ideali per un boom economico alimentato dall'offshoring, dagli investimenti nel settore manifatturiero, dalla transizione energetica e dall'avanzata infrastruttura digitale del Paese.

SARÀ IL TERZO MERCATO AZIONARIO GLOBALE PER FINE DECENNIO


Per Raiffeisen, questi fattori la porteranno con ogni probabilità ad essere la terza economia e il terzo mercato azionario del mondo entro la fine del decennio. Per quanto riguarda l'Italia, che il 2 marzo scorso ha stretto con il gigante asiatico un accordo strategico, è il quinto partner commerciale europeo dell'India e anche un grande investitore straniero, con investimenti esteri diretti che hanno raggiunto 2 miliardi di dollari nel 2020. Nel 2021, il commercio bilaterale è stato valutato in oltre 10 miliardi di dollari, con un saldo a favore dell'India. Circa seicento aziende italiane sono presenti in India, che è diventata un mercato sempre più attraente sia per la produzione sia per gli scambi commerciali, grazie anche al programma "Make in India" lanciato nel 2014.

VANTAGGI PER L’ITALIA CON L’ACCORDO STRATEGICO


L'iniziativa indiana "Make in India" e la spinta alla modernizzazione possono essere integrate dall'esperienza italiana in settori come la produzione e le tecnologie green, sottolinea Maier. I macchinari rappresentano quasi il 40% del totale delle esportazioni italiane in India ed entrambe le economie sono strutturate su piccole e medie imprese. L'India vorrebbe inoltre concentrarsi maggiormente sulla lavorazione degli alimenti e sull'agricoltura sostenibile, settori in cui l'Italia possiede un notevole know-how.

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