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Schroders: "Cina, il 2023 promette di essere l’anno della ripartenza"

L’asset manager nel 2023 si aspetta una ripresa dell’economia cinese con una crescita consistente del PIL previsto al 5%

di Francesco Rapetti 24 Gennaio 2023 15:45
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David Rees, Senior Emerging Markets Economist, Schroders dichiara che con probabilità l'economia cinese si riprenderà nel 2023. La previsione di base è che la crescita del PIL cinese possa salire al 5% dal 3% del 2022.

LE MOTIVAZIONI CHE POSSONO SPINGERE LA CINA


La rapida rimozione delle limitazioni legate al Covid dovrebbe far sì che l'economia inizi a migliorare più velocemente. Il settore dei servizi, in particolare, dovrebbe trarne beneficio e ciò potrebbe significare che l'economia crescerà più rapidamente rispetto alle nostre attuali previsioni.

INFRASTRUTTURE E MERCATO IMMOBILIARE


La spesa per le infrastrutture è stata sostenuta nel 2022 e secondo Schroders dovrebbe sostenere la crescita ancora per un po', dato che le politiche continuano ad essere di supporto. Gli indicatori relativi all'edilizia abitativa potrebbero aver iniziato a toccare un punto di minimo e potrebbero registrare una ripresa nel 2023 da una base molto bassa.

IL MERCATO AZIONARIO CINESE


Secondo Louisa Lo, Head of Greater China equities, Schroders, l’azionario cinese continuerà a essere influenzato dal contesto macroeconomico globale, ossia dall'entità dei rialzi dei tassi e dalla forma del rallentamento economico negli Stati Uniti e in Europa. Un picco nel ciclo dei tassi USA e un dollaro più debole dovrebbero favorire la liquidità dei mercati emergenti. Nonostante il recente rimbalzo, Schroders continua a vedere un solido sostegno alle valutazioni dei titoli azionari in Cina e a Hong Kong.

FINE DELLE LIMITAZIONI COVID (MA QUALCHE RISCHIO RIMANE)


La Cina ha recentemente rimosso tutti i principali ostacoli alla riapertura del mercato post Covid più velocemente del previsto. Questo dovrebbe fornire un sostegno sostanziale alla ripresa dei consumi. A sua volta, ciò dovrebbe sostenere gli utili in molti settori dell'economia locale. Tuttavia, l'uscita dalla politica di “zero Covid” rimane un rischio in presenza di nuovi focolai del virus e, di conseguenza, lo slancio economico potrebbe essere volatile. La stabilità valutaria, insieme a pressioni inflazionistiche contenute e a un ritmo modesto di ripresa economica, dovrebbe essere di buon auspicio per i titoli di Stato cinesi, perché la politica monetaria può rimanere accomodante.

LE PAROLE DELL’HEAD OF CREDIT ASIA


Peng Fong Ng, Head of Credit, Asia, Schroders dichiara: "In tutta l'Asia, le valutazioni del credito sono interessanti e favoriamo i crediti investment grade asiatici. Questo segmento offre un interessante reddito corretto per il rischio. Il credito high yield asiatico rimane vulnerabile. Sarà fondamentale concentrarsi sulla liquidità e sulle posizioni di cashflow. Ciò richiede un approccio selettivo, soprattutto per quanto riguarda l'immobiliare cinese.

CONCLUSIONI


Schroders ritiene che la fase peggiore del rallentamento cinese sia probabilmente passata. Sebbene il percorso di ripresa della crescita possa essere volatile, vediamo delle opportunità in alcuni emittenti eccessivamente penalizzati, come alcuni titoli selezionati nei settori tech, media e telecomunicazioni.
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