La view

AllianceBernstein vede opportunità nell’azionario cinese, attenzione alla politica

John Lin, Portfolio Manager China Equities, spiega come trasformare le opportunità in investimenti focalizzandosi su A-Share, settori allineati alle politiche e ai fondamentali. Gli utili possono sovraperformare

di Virgilio Chelli 24 Gennaio 2023 11:34
financialounge -  AllianceBernstein cina John Lin mercati
financialounge -  AllianceBernstein cina John Lin mercati

Dopo i gravi shock del 2022, con la rapida riapertura la Cina dovrebbe presentare opportunità interessanti, soprattutto per gli investitori pronti a comprenderne le sfumature, con un forte impulso sull'economia e gli asset rischiosi nel corso del 2023. L’azionario ha ripreso quota ma ha recuperato solo una piccola parte delle perdite dello scorso anno, e secondo il consenso nel 2023 gli utili dovrebbero sopravanzare quelli dei mercati sviluppati ed emergenti. Investire in Cina richiede una valutazione strategica delle prospettive a breve, medio e lungo termine dell'economia e del quadro politico.

IL POSTO MIGLIORE E’ IL MERCATO DELLE A-SHARE


John Lin, Portfolio Manager—China Equities di AllianceBernstein spiega in un blog come identificare i trend d'investimento azionario, riscontrando una gamma più equilibrata di opportunità che comprende non solo lo stile growth, finora dominante, ma anche un approccio value incentrato su società di alta qualità con valutazioni appetibili. Si tratta di una tendenza a lungo termine, a cui però gli investitori possono accedere subito. La ricerca di AllianceBernstein suggerisce che il posto migliore per cogliere le opportunità è il mercato delle A-Share, orientato verso l'economia interna, anziché quello delle H-Share, più piccolo e più internazionale. Le azioni value del mercato delle A-Share hanno recentemente sovraperformato i titoli growth dopo diversi anni di sottoperformance.

CRESCITA MODERATA MA SENZA INFLAZIONE


Lin avverte che le difficoltà legate al COVID e all’immobiliare potrebbero persistere fino al 2023 inoltrato, ma sottolinea che il sostegno alla crescita resta la massima priorità del governo, come sottolineato dal regime di riaperture e dalle iniziative per stabilizzare l’immobiliare. Secondo le previsioni di base di AllianceBernstein, nel 2023 la crescita del PIL dovrebbe attestarsi al 5,1%, mentre a riapertura accelerata dell'economia dovrebbe favorire un progressivo miglioramento della domanda privata. Anche la crescita degli investimenti promossa dal governo dovrebbe continuare e l'inflazione rimanere contenuta, consentendo alle autorità di proseguire con le politiche di stimolo.

IL PRESIDENTE XI FORZA TRAINANTE


Nel lungo periodo, secondo l’esperto di AllianceBernstein, il pensiero del presidente Xi è la forza trainante della politica strutturale e delle prospettive cinesi: grazie alla posizione sicura di cui gode, riuscirà a promuovere più facilmente il tipo di crescita a cui aspira, con impulso all'innovazione, sostegno al manifatturiero, aumento del reddito pro capite, riduzione della disuguaglianza e riforme di mercato. Anche se gli obiettivi potrebbero diventare più flessibili nei prossimi anni, una crescita sostenibile a lungo termine rimane fondamentale per realizzare una società più stabile ed equamente benestante.

CONCENTRARSI SULLA TRANSIZIONE ENERGETICA


Secondo Lin, le politiche di medio e lungo termine sono particolarmente interessanti per gli investitori, perché la sicurezza nel contesto cinese ha dimensioni sia esterne che interne. Alcuni rischi geopolitici esterni, come ad esempio i timori riguardo al delisting degli ADR in USA, si sono attenuati, mentre alcune questioni interne possono avere implicazioni positive, traducendosi in maggiori investimenti nella generazione di energia solare ed eolica e in una continua enfasi sulla produzione di semiconduttori. L'obiettivo di neutralità carbonica entro il 2060 imprime alla politica un'importante direzione a lungo termine, e Lin suggerisce agli investitori di concentrarsi sulle imprese attive nelle energie alternative e nella catena di fornitura dei veicoli elettrici.

MINOR ESPOSIZIONE AI RISCHI GEOPOLITICI


L’esperto di AllianceBernstein spiega che il mercato delle A-Share, oltre a essere più grande con 4.600 titoli quotati, è anche meno esposto a rischi geopolitici e presenta un maggior numero di aziende in grado di beneficiare del quadro politico, con settori come la finanza, i materiali o il commercio al dettaglio tradizionale, che diventeranno più interessanti, mentre un approccio incentrato sul valore può rivelarsi efficace anche indipendentemente dalle considerazioni politiche.
Ma per beneficiare delle opportunità offerte dall’azionario cinese è necessaria una mentalità appropriata, che veda in una crescita economica meno frenetica un vantaggio in termini di sostenibilità.

PREZIOSA FONTE DI DIVERSIFICAZIONE


L’esperto di AllianceBernstein sottolinea in conclusione che serve inoltre una strategia d'investimento che sappia cogliere le opportunità create dalle direttive politiche e individuate attraverso una rigorosa ricerca fondamentale e un'attenta selezione dei titoli. Secondo Lin, la Cina rimane una realtà unica nel suo genere, e con una giurisdizione e un mercato finanziario che vanno avanti al proprio ritmo continua a rappresentare una preziosa fonte di diversificazione per le allocazioni azionarie globali.
Trending