Cosa aspettarsi

Pictet AM vede prospettive promettenti per azioni europee ed emergenti

Il Senior Investment Manager Marco Piersimoni prevede contrazioni dei margini delle imprese USA mentre le azioni europee beneficeranno del calo dei prezzi energetici, le emergenti ancora meglio. Cina in testa

di Virgilio Chelli 23 Gennaio 2023 14:44
financialounge -  azionario Marco Piersimoni mercati Pictet Am
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Negli USA il picco d’inflazione sembra alle spalle ma sui tassi della Fed ci sono ancora un paio di rialzi seguiti da 50 punti base di tagli nella seconda metà del 2023. La Bce prevede di continuare i rialzi al ritmo di 50 punti per due o tre volte e di fermarsi per 12 mesi, che il mercato sembra prezzare correttamente. Nell’azionario americano c’è però spazio per un’ulteriore contrazione dei margini sugli utili, mentre le prospettive sono più promettenti per le azioni europee grazie al crollo dei prezzi energetici, e ancora migliore è il quadro del mondo emergente, Cina in testa.

DIFFERENZIALE DI CRESCITA TRA EMERGENTI E SVILUPPATI


Sono le indicazioni di Marco Piersimoni, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management, secondo cui nel 2023 vedremo un aumento del differenziale di crescita tra paesi sviluppati ed emergenti. In ogni caso la storica casa mantiene un atteggiamento costruttivo su azioni e obbligazioni per i prossimi trimestri. Piersimoni segnala due considerazioni importanti che devono guidare l’investitore: il picco dell’inflazione da energia, cibo e dell’eccesso di domanda dal settore dei beni è, verosimilmente, alle spalle, mentre nei prossimi trimestri rientrerà anche l’inflazione dell’immobiliare, fatta di affitti e voci correlate, proprio in virtù del rialzo dei tassi del 2022.

INFLAZIONE TENACE NEI SERVIZI USA


Manca ancora all’appello la normalizzazione dell’inflazione da servizi, come ristoranti, alberghi, viaggi, salute, educazione, tecnologia e molte altre voci. Per questi bisogna concentrarsi sul mercato del lavoro e sui salari. Gli ultimi dati non hanno risolto il dilemma della Fed e si assiste ancora a condizioni decisamente vivaci della domanda di lavoro delle imprese. Piersimoni segnala notizie migliori dalla dinamica dei salari, in rallentamento incoraggiante, anche se nei settori dei “servizi caldi”, come tempo libero, hotel, ristoranti, e tecnologia, sono ancora in forte crescita.

AZIONI USA ESPOSTE A CONTRAZIONE DEI MARGINI


La Bce invece ha intenzione di continuare i rialzi al ritmo di 50 punti base, per due o tre volte, e poi di fermarsi per 12 mesi, una prospettiva che il mercato sembra prezzare correttamente. Le valutazioni delle azioni, certamente quelle americane che scambiano 17 volte gli utili, sono confortate dalla certezza del calo dell’inflazione, e a questo punto gli utili diventeranno protagonisti. Nonostante le attese per le trimestrali siano state ridimensionate, Piersimoni vede ancora spazio per un’ulteriore contrazione dei margini in USA e forse per qualche delusione.

AZIONI EUROPEE BENEFICIATE DAL CALO DEI PREZZI ENERGETICI


Più promettente il contesto per le azioni non americane. L’esperto di Pictet AM sottolinea che quelle europee hanno beneficiato del crollo dei prezzi dell’energia, con l’inverno ancora mite che ha definitamente dissipato i pochi dubbi rimanenti sulle possibili restrizioni al sistema industriale europeo e tedesco in particolare. Tra calo della domanda e sostituzione delle fonti, le scorte di gas in Europa sono superiori del 50% rispetto a 12 mesi fa.

QUADRO ANCORA MIGLIORE PER GLI EMERGENTI, CINA IN TESTA


Ancora migliore il quadro per il mondo emergente, Cina in testa. Secondo l’esperto di Pictet AM nel 2023 vedremo un aumento del differenziale di crescita tra sviluppati ed emergenti, e un più rapido processo disinflazionistico con una possibile tregua monetaria in anticipo rispetto alle aree sviluppate. Questo porta Pictet AM ad un atteggiamento costruttivo sugli asset finanziari, sia azioni sia obbligazioni, per i prossimi trimestri.

PRUDENZA TATTICA SULLA BORSA USA


I rendimenti attesi, infatti, sono certamente più interessanti di quanto lo fossero ad inizio 2022. Invece il quadro della politica monetaria suggerisce un atteggiamento prudente dal punto di vista tattico per cui Pictet AM ha parzialmente ridotto l’esposizione al rischio azionario e sulla duration americana, restando invece investiti su asset emergenti e su azioni europee.
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