Tutto esaurito

Oltre 10 miliardi di richieste per il green bond Eni

L’offerta delle obbligazioni è stata chiusa anticipatamente il 20 gennaio grazie al boom delle domande da parte degli investitori retail. Da Algeri, l’ad Claudio Descalzi annuncia: “Azzeramento gas russo entro due anni”

di Fabrizio Arnhold 23 Gennaio 2023 14:54
financialounge -  Claudio Descalzi eni finanza Gas grewn bond
financialounge -  Claudio Descalzi eni finanza Gas grewn bond

Eni annuncia che è stato fissato al 4,30% il tasso di interesse nominale annuo lordo delle prime obbligazioni destinate al pubblico in Italia e collegate ai propri obiettivi di sostenibilità. Intanto l’amministratore delegato, Claudio Descalzi si è detto “positivo sulle previsioni per azzerare il gas russo nell’inverno 2024-25”, a margine della visita della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ai giardini Mattei ad Algeri.

DOMANDA A 10 MILIARDI: RECORD ITALIANO


L’offerta delle obbligazioni Eni, che è tornata sul mercato dopo 12 anni, si è chiusa in anticipo, il 20 gennaio anziché il 3 febbraio, a causa della grande richiesta da parte degli investitori italiani. La domanda complessiva è stata di oltre 10 miliardi di euro con richieste pervenute da oltre 300mila investitori, registrando il record italiano per un’emissione obbligazionaria corporate single tranche destinata al pubblico retail.

TRANSIZIONE ENERGETICA


Il grande interesse della clientela retail per il green bond testimonia l’apprezzamento da parte degli investitori italiani per la solidità di Eni e per il suo impegno nella transizione energetica. “Il successo di questa operazione – ha commentato l’ad di Eni, Claudio Descalzi – è stato straordinario e sorprendente. È stato per noi soprattutto un fortissimo riscontro in termini di fiducia da parte del pubblico italiano, ed è questo l'aspetto che ci dà maggiore soddisfazione e che ci rafforza. Tantissimi italiani hanno creduto in quello che stiamo facendo, sia in termini di progressiva evoluzione verso processi industriali e prodotti decarbonizzati, sia di garanzia della sicurezza energetica”.

OFFERTA CHIUSA IN 5 GIORNI


La forte domanda per le obbligazioni, prosegue la nota di Eni, ha permesso di chiudere anticipatamente l’offerta in soli 5 giorni. Già dopo il primo giorno l’offerta risultava essere integralmente soddisfatta con oltre 2 miliardi di euro di adesioni raccolte. “L’operazione ha inoltre consentito di rafforzare ulteriormente il posizionamento di Eni sul mercato italiano, contribuendo a confermarla – si legge ancora nella nota – fra le società che promuovono l’innovazione degli strumenti di finanza sostenibile.
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