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AllianzGI: per nuovi rialzi azionari serve il sostegno degli utili aziendali

AllianzGI, nel weekly outlook firmato dal Senior Economist Sean Shepley, sottolinea i vantaggi di cui godono gli asset dell’Eurozona ma per nuovi guadagni delle Borse servono conferme dagli utili aziendali

di Virgilio Chelli 21 Gennaio 2023 09:30
financialounge -  Allianz Global Investors mercati Sean Shepley
financialounge -  Allianz Global Investors mercati Sean Shepley

La prossima settimana l’attenzione dei mercati dovrebbe spostarsi dalla Cina all’economia europea. Da fine 2022, euro e azionario europeo hanno messo a segno ottime performance, perché a trainare la risalita delle azioni dal quarto trimestre in poi sono stati i mercati al di fuori dagli Usa. In Europa le valutazioni più convenienti hanno certamente aiutato, ma un contributo significativo è giunto anche dalla variazione del momentum ciclico. Anche se il prezzo del gas naturale su un anno sia ancora un multiplo rispetto a inizio 2020 e continui ad essere un problema strutturale per alcune aree industriali europee, finora è comunque sceso di due terzi rispetto al picco di agosto 2022.

I TRE VANTAGGI DEL CALO DEL PREZZO DEL GAS


Lo sottolinea il weekly outlook di Allianz Global Investors a cura di Sean Shepley, Senior Economist, secondo cui la flessione del prezzo del gas va a vantaggio degli asset dell’Area Euro per tre ragioni: riduce le pressioni sui consumatori europei permettendo una parziale ripresa della domanda, i governi dovranno sostenere costi inferiori al previsto per mantenere le promesse di sostegno, un fatto positivo in particolare per gli Stati periferici dove è più difficile far assorbire una maggiore offerta di obbligazioni, e infine il calo dei costi dell’energia dà slancio agli scambi commerciali nell’Area Euro.

RECUPERO DI FIDUCIA NELL’ECONOMIA


La prospettiva di un rimbalzo più coordinato nei conti con l’estero dell’Eurozona sostiene la risalita dell’euro e riduce le pressioni sull’inflazione derivanti dai prezzi delle materie prime, denominate in dollari. Dopo il recupero di fiducia nell’economia evidenziato, la prossima settimana Shepley si attende ulteriori progressi degli indicatori di attività economica delle aziende dell’Area Euro, sottolineando che in ogni caso l’eventuale ulteriore accelerazione del momentum economico dipenderà probabilmente da una rapida inversione di rotta dell’inflazione core.

LA STRETTA MONETARIA AIUTA L’EURO MA PUÒ FRENARE LE AZIONI


I mercati guardano comunque con ottimismo alla prospettiva di una diminuzione generalizzata delle pressioni inflazionistiche, anche se alla riunione di dicembre la BCE ha paventato nuovi rincari di beni e servizi a inizio 2023. In tal caso la BCE terrà fede agli impegni e procederà a un rapido rialzo dei tassi al 3% entro la primavera, con un possibile ulteriore inasprimento in estate. L’esperto di AllianzGI osserva che una politica monetaria restrittiva dovrebbe favorire ancora il progressivo apprezzamento dell’euro, ma potrebbe anche rappresentare un forte freno per le azioni europee in primavera.

ATTESI NUOVI DATI MACRO DA EUROZONA E USA


Shepley si attende che dagli indici PMI in arrivo una nuova modesta accelerazione dell’attività, mentre l’indagine ifo permetterà di scoprire se la Germania, che ha sottoperformato nel secondo semestre 2022, riuscirà a recuperare il ritardo ora che le pressioni legate ai prezzi dell’energia sono diminuite. Dagli USA arriverà anche il dato sul PIL nel quarto trimestre 2022, che dovrebbe mostrare una crescita pari o superiore al tendenziale dopo il netto rimbalzo del terzo trimestre. Anche tenuto conto delle attese sull’inflazione core, le attese dovrebbero puntare a un rialzo dei tassi limitato a 25 punti base alla prossima riunione del FOMC.

PER NUOVI GUADAGNI AZIONARI SERVE CONFERMA DAGLI UTILI


L’attenzione dei mercati, sottolinea in conclusione l’analisi dell’esperto di AllianzGI, è sempre più rivolta alle prossime riunioni delle banche centrali. Shepley crede che uno scenario di crescita abbastanza resiliente nell’Area Euro e di decelerazione del momentum negli USA potrebbe supportare ancora la ripresa dell’euro. Mentre in ogni caso, perché si registrino nuovi guadagni degni di nota sui mercati azionari, servirà secondo Shepley anche la conferma di un miglioramento degli utili societari.
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