Crisi tech

Google annuncia il taglio di 12mila posti di lavoro

L'ad di Alphabet, Sundar Pichai, ha annunciato con una mail il taglio di 12mila posti di lavoro nella controllata Google. Finora le big tech Usa hanno tagliato 72mila dipendenti dall'inizio della crisi

di Antonio Cardarelli 20 Gennaio 2023 12:58
financialounge -  big tech finanza google
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Dopo Amazon, Microsoft, Twitter e Meta ora è la volta di Google. Il colosso del web, controllato da Alphabet, ha annunciato il taglio di 12mila posti di lavoro. Come riportato da Bloomberg, i licenziamenti sono stati annunciati dall'amministratore delegato di Alphabet Sundar Pichai con una mail. Secondo CNBC le società tech americane, finora, hanno licenziato oltre 72mila dipendenti.

LA MAIL DI PICHAI AI DIPENDENTI


"Questi sono momenti importanti per affinare i nostri obiettivi, rivedere la base dei costi e dirottare i nostri talenti e i nostri capitali verso le principali priorità", ha scritto Pichai nella mail. Secondo l'ad Alphabet ha "grandi opportunità davanti a sé", a cominciare dall'intelligenza artificiale. Finora, a differenza degli altri colossi tech, Alphabet non aveva tagliato il numero di lavoratori di Google, anche se nei giorni scorsi ha annunciato il licenziamento del 15% del personale di Verily, una società controllata.

IL CASO TWITTER


Cosa che invece altre aziende hanno fatto nei mesi scorsi. La prima è stata Twitter, con Elon Musk che dopo la travagliata acquisizione ha tagliato 3.700 persone, il 50% dell'organico complessivo. Dopo anni di grande crescita, accelerata dai lockdown dovuti alla pandemia, le big tech Usa hanno accusato forti ribassi in Borsa. L'aumento dei tassi ha acuito la crisi, che di fatto ha colpito tutti i titoli azionari di tipo growth.

AMAZON, META E LE ALTRE BIG TECH


Una crisi che si è concretizzata con i pesanti tagli annunciati dalle aziende. È il caso di Amazon, che ha intenzione di tagliare 18mila posti di lavoro o di Meta, holding proprietaria di Facebook, che ha licenziato 11mila dipendenti, pari al 14% del totale della sua forza lavoro. Microsoft, che tra il 2020 e il 2022 aveva assunto 40mila persone, ha annunciato il licenziamento di 10mila dipendenti. Salesforce, da parte sua, ha tagliato settemila posti nell'ambito di un piano di ristrutturazione mentre diverse piattaforme di scambio di criptovalute hanno licenziato migliaia di dipendenti. Anche Netflix e Lyft hanno licenziato rispettivamente 450 e 700 dipendenti, mentre Tesla - in profonda crisi anche in Borsa - ha tagliato seimila posti.
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