L'annuncio

Si chiamerà Nova Investment Management la nuova società creata da Azimut e Unicredit

Il nuovo polo italiano del risparmio gestito, nato dalla partnership tra Azimut e Unicredit, ha un nome. Per le autorizzazioni delle autorità irlandesi serviranno tra i 6 e 9 mesi

di Antonio Cardarelli 18 Gennaio 2023 15:43
financialounge -  Azimut finanza Unicredit
financialounge -  Azimut finanza Unicredit

Svelato il nome della società di risparmio gestito nata dalla partnership tra Azimut e Unicredit. Si chiamerà Nova Investment Management e l'obiettivo, come ha spiegato dal presidente di Azimut Pietro Giuliani, è creare un polo di asset management di matrice italiana.

TEMPI PER L'AUTORIZZAZIONE


Il primo anno sarà in perdita, ha già anticipato lo stesso Giuliani, perché Nova Investment Management sarà una sorta di start-up. "Non vedremo l'impatto dell'accordo con Unicredit annunciato a dicembre prima di fine 2023 - ha proseguito - perché il processo autorizzativo richiederà tempo". L'ad di Azimut Giorgio Medda ha precisato che "sono cominciate le attività con la Banca centrale irlandese, che ha accolto con favore il progetto. Come già detto a dicembre ci vorranno 6-9 mesi per le autorizzazioni. Intanto abbiamo lanciato il primo fondo". Come spiegato dai responsabili di Azimut, Unicredit ha delle opzioni call sulla società e potrà rilevare l'80% nel 2028.

L'ACCORDO


L'accordo tra Unicredit e Azimut prevede una partnership commerciale sulla distribuzione in Italia di nuovi prodotti di risparmio gestito. Grazie all'intesa UniCredit amplierà ulteriormente le proprie attività lungo la catena del valore e rafforzerà l’impegno a offrire i prodotti migliori ai suoi 7 milioni di clienti in Italia. Azimut, da parte sua, svilupperà prodotti di investimento da distribuire in Italia attraverso la rete di UniCredit su base non esclusiva. Per i clienti italiani, il lancio dei fondi è previsto per la seconda metà del 2023

I RISULTATI DI AZIMUT NEL 2022


Nel corso della conferenza stampa sono stati presentati i dati 2022 di Azimut. L'utile ricorrente dovrebbe aggirarsi attorno a 350 milioni e, in base alle decisioni del cda, verranno distribuite come cedole tra il 50 e il 70% di tale importo al netto delle commissioni di performance. Il gruppo Azimut, sulla base dei primi dati di sintesi e delle stime dei risultati del 2022, prevede di chiudere il bilancio 2022 con un utile compreso fra 395 e 405 milioni di euro, in linea con la guidance fornita al mercato (utile uguale o superiore a 400 milioni, in condizioni di mercato normali). La raccolta netta totale del 2022 ammonta a 8,5 miliardi, superando la fascia più alta dell'obiettivo fissato a inizio anno di 6-8 miliardi. Il totale delle masse si attesta a 79 miliardi al 31 dicembre 2022.
Trending