La giornata dei mercati

Borse europee in positivo, segnali incoraggianti su inflazione e crescita

L’azionario del vecchio continente è supportato da un dato sui prezzi alla produzione USA che a dicembre segna il maggior calo mensile da aprile 2020, mentre il cancelliere Scholz esclude la recessione in Germania

di Virgilio Chelli Aggiornato al 18/01/2023 15:40

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18/01/2023 15:40


L’azionario europeo viaggia in frazionale rialzo nel pomeriggio tenendosi sui massimi da nove mesi, con gli investitori incoraggiati da nuovi segnali di rallentamento dell’inflazione e timori di recessione che si attenuano. Dopo il dato sull’inflazione britannica rallentata a dicembre dai massimi di 41 anni e il mantenimento della politica ultra-accomodante da parte di Bank of Japan, è arrivato il dato sui prezzi alla produzione USA scesi dello 0,5% sul mese, il calo più ampio da aprile 2020, molto più ampio delle attese di mercato. Intanto il Cancelliere tedesco Scholz si è detto convinto che l’economia tedesca non entrerà in recessione.

A Milano l’indice FTSE MIB ritocca i massimi da 11 mesi in rialzo di circa mezzo punto oltre quota 26,100 punti, con gli investitori sempre concentrati sull’inflazione e i risultati societari, con un occhio attento al World Economic Forum di Davos. A livello di singoli titoli, Saipem, Tenaris e Bper Banca guidano i rialzi con guadagni sostenuti, mentre Terna si muove in territorio negativo.

Nel resto d’Europa il produttore di semiconduttori ASM batte le previsioni con la trimestrale, mentre il gruppo del lusso Richemont registra un aumento del fatturato grazie al ritorno dei turisti in Europa e Giappone. Bene anche la redditività di Just Eat anche a fronte di un calo degli ordini.

Sul mercato valutario l’euro prosegue il recupero avvicinandosi a quota 1,09 contro dollaro, mentre anche il petrolio si muove sempre in buon rialzo sia nella versione Brent che WTI. In lieve ma generalizzato calo invece i rendimenti dei principali titoli di Stato con il BTP italiano poco sopra il 3,7%.

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