Outlook 2023

Dopo l’inflazione, torna il sereno sui mercati? Ecco cosa tenere d’occhio nel 2023

La Financière de l’Echiquier, in un’analisi del gestore Clément Inbona, segnala gli indicatori che potranno orientare nel 2023: utili aziendali, rallentamento economico, ma anche fattori di forza dell’economia USA

di Virgilio Chelli 18 Gennaio 2023 18:30
financialounge -  Clément Inbona FED La Financière de l'Echiquier mercati
financialounge -  Clément Inbona FED La Financière de l'Echiquier mercati

Nel 2022 i mercati USA sono stati mossi dall'inflazione e dalla battaglia ingaggiata della Fed per contrastarla, e ora gli investitori si chiedono cosa succederà nel 2023. I dati di dicembre sull'inflazione USA indicano che le previsioni sono state centrate, segno che dopo aver navigato a vista e sottovalutato la portata e la persistenza delle pressioni sui prezzi, gli economisti hanno affinato i modelli. Il rialzo si attesta al 6,5% sull’anno, chiaramente rallentando dopo il 9,1% di giugno, mentre anche le proiezioni sui prossimi trimestri vanno nella stessa direzione.

DA MARZO MENO PRESSIONI DALL’ENERGIA


Nel ‘Punto della settimana sui mercati’, Clément Inbona, gestore di La Financière de l’Echiquier, prevede che già da marzo, a meno di una nuova impennata dei prezzi del petrolio, il contributo dell'energia all’inflazione diventerà negativo. Da qui a ritenere che con un'inflazione più o meno sotto controllo la Fed non sarà, come minimo, più restrittiva, il passo è breve. Un passo che i mercati dei tassi hanno già compiuto prevedendo la fine del ciclo dei rialzi già nel secondo trimestre, cui succederà velocemente un ciclo di ribassi a partire da fine anno.

MAGGIOR VISIBILITA’ SULLA FED


Le performance entusiasmanti dell’azionario all'inizio dell'anno, la diminuzione dei premi per il rischio obbligazionario e dei tassi privi di rischio riflettono indubbiamente, secondo l’esperto di La Financière de l’Echiquier, una miglior visibilità sulla traiettoria della Fed, a lungo offuscata dagli effetti senza precedenti delle misure adottate contro la crisi del Covid. Quindi ora gli investitori si chiedono quali bussole potrebbero orientare i mercati nel 2023.

TRIMESTRALI USA SOTTO LA LENTE


Le trimestrali aziendali del quarto trimestre e l'aggiornamento delle prospettive saranno sotto la lente. Gli analisti hanno già rivisto le aspettative al ribasso, anche per l'intero 2023, e le azioni potrebbero essere affossate da un'ondata di dati deludenti. Ma se gli utili si rivelassero più resilienti del previsto, nota Inbona, sarebbe un catalizzatore positivo.

ECONOMIA IN RALLENTAMENTO MA CON RETI DI PROTEZIONE


A guidare la performance delle principali asset class potrebbe essere anche l'anticipazione del rallentamento economico, come segnalato da recenti indagini sull'attività delle imprese. Ma l’esperto di La Financière de l’Echiquier aggiunge che esistono delle reti di sicurezza a sostegno dei consumi delle famiglie, principale motore della crescita USA: piena occupazione, basso indebitamento, fiducia dei consumatori, sono tutti elementi che consentono di attutire il rallentamento dell'economia.

FATTORI ESOGENI SEMPRE IMPREVEDIBILI


Sebbene questi scenari sembrino probabili, sottolinea in conclusione Inbona, “non dobbiamo mai dimenticare che il bello dei mercati finanziari sta nella loro imprevedibilità”. Dopo gli sconvolgimenti degli ultimi anni dovuti a eventi improbabili come la pandemia da Covid o l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, un contesto economico meno perturbato da fattori esogeni sarebbe di per sé positivo.
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