Strategie di investimento

Pictet AM sovrappesa la Cina e gli Emergenti, cautela sull’azionario americano

La panoramica sull’asset allocation della Strategy Unit di Pictet Asset Management vede le prospettive migliori per gli investitori nelle azioni e obbligazioni emergenti. Rischio arretramento per le azioni Usa

di Virgilio Chelli 17 Gennaio 2023 18:30
financialounge -  asset allocation mercati Pictet Asset Management
financialounge -  asset allocation mercati Pictet Asset Management

Dopo un anno difficile per i mercati finanziari, azioni e obbligazioni dei mercati emergenti offrono agli investitori le prospettive migliori. È l’indicazione della panoramica mensile sull’asset allocation a cura della Strategy Unit di Pictet Asset Management, secondo cui 'economia globale continua ad affrontare numerose sfide, da una crescita debole a condizioni monetarie restrittive, che spingono Pictet AM a mantenere una posizione difensiva, continuando a sottopesare le azioni e a sovrappesare le obbligazioni. La casa vede invece sviluppi incoraggianti sui mercati emergenti, ritenendo probabile che l'abbandono della politica "zero COVID" della Cina porti verso fine anno, a una forte accelerazione della crescita.

RECESSIONE GLOBALE INEVITABILE MA BREVE


Questo, insieme all'indebolimento del dollaro e alle valutazioni interessanti degli asset emergenti, dovrebbe contribuire ad accrescere il fascino delle azioni e delle obbligazioni emergenti. Pictet AM ha sovrappesato la Cina e il resto dei mercati emergenti. Una recessione sarà inevitabile quest'anno, ma dovrebbe essere poco accentuata e breve, con l'inflazione globale attesa in rallentamento al 5,2% dal 7,7% del 2022. Negli USA il risparmio elevato dovrebbe sostenere i consumi e aiutare l'economia e Pictet AM prevede una crescita reale dello 0,4%, mentre ritiene che il rischio di una recessione profonda nell'Eurozona sia leggermente diminuito.

AMPIO MARGINE DI RIPRESA PER LA CINA


Anche gli ultimi dati sulla Cina sono deboli, ma la recente riapertura fa strada secondo Pictet AM a un ampio margine di ripresa, stimando una crescita della seconda economia al mondo sino al 5% nel 2023 dal 3% dello scorso anno. Gli indicatori di liquidità di Pictet AM inducono la casa a mantenere comunque una posizione cauta nel breve sugli asset rischiosi. Ma le condizioni dovrebbero migliorare dopo il primo trimestre, soprattutto nelle economie emergenti, mentre Fed e BCE continuano a inasprire la politica. Secondo Pictet AM tuttavia la Fed sta entrando nella fase finale della stretta con il costo del denaro destinato a raggiungere un picco al 4,75-5% nel primo trimestre.

PECHINO VA IN DIREZIONE OPPOSTA


Per l’Eurozona le previsioni degli investitori puntano un aumento dei tassi sino al 3,25% entro settembre. La Cina, invece, si sta muovendo in direzione contraria avviando un ciclo di allentamento moderato volto a fornire sostegno mirato, mentre le economie sviluppate continuano a subire condizioni più restrittive. Le valutazioni delle obbligazioni globali di Pictet AM sono neutrali per la prima volta da febbraio. Sul versante azionario, il rapporto globale prezzo/utili a 12 mesi è pari a 15 volte. I modelli di Pictet AM indicano una rivalutazione dei multipli intorno al 5% nel prossimo anno, a condizione che negli USA i rendimenti reali a 10 anni scendano all'1%.

AFFLUSSI SULLE OBBLIGAZIONI


Gli utili societari restano deboli in tutto il mondo, Pictet AM prevede una crescita per il 2023 piatta con significativi rischi di ribasso in caso di economie più deboli del previsto. Gli indicatori tecnici e di sentiment per l’azionario restano neutrali e nelle ultime quattro settimane i fondi azionari hanno registrato uscite i per 17 miliardi di dollari, mentre per la prima volta da agosto le obbligazioni 5 societarie e in valuta forte dei mercati emergenti hanno registrato afflussi per diverse settimane consecutive.

INTERESSE PER L’AZIONARIO ASIATICO E EMERGENTE


Per queste ragioni Pictet AM inizia l’anno con un interesse verso l’azionario asiatico e emergente, mentre il rischio recessione che incombe su Europa e USA, l'indebolimento del dollaro e la chiara intenzione delle banche centrali dei Paesi sviluppati di mantenere la rotta nella lotta all'inflazione, rendono interessanti le economie emergenti. Pictet AM ha portato le azioni cinesi da neutrali a sovrappesate e sottolinea che una ripresa del mercato cinese sarebbe di grande aiuto, in generale, ai mercati emergenti asiatici e ad altri Paesi in via di sviluppo.

GLI INVESTITORI SOTTOSTIMANO LE BASSE PROSPETTIVE PER GLI UTILI


Declassate invece le azioni giapponesi da sovrappeso a neutrali, e prudenza sulle azioni dei mercati sviluppati. Pictet AM pensa che gli investitori non siano pienamente consci di quanto più basse siano le prospettive per utili e margini in questi mercati, e ritiene probabile che all'azzeramento della crescita degli utili quest’anno seguiranno ulteriori declassamenti degli analisti.

RISCHIO RIBASSO PER L’AZIONARIO USA


Nel complesso, Pictet AM ritiene che vi sia il rischio di un ribasso del 15% per le azioni statunitensi e sottolinea che  il primo semestre dell'anno potrebbe essere tutt'altro che memorabile per gli investitori azionari. La grande casa nota infine che lo shock energetico innescato dalla guerra in Ucraina e dalle sanzioni alla Russia inizia a svanire, e ha colto questa opportunità per declassare il settore energetico da sovrappeso a neutrale.
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