Stretta monetaria

Neuberger Berman indica come muoversi con i tassi più elevati più a lungo

Per la prima volta da molto tempo Brad Tank (CIO Fixed Income di Neuberger Berman) ravvisa un rendimento sufficiente per controbilanciare il rischio di duration e creare un cuscinetto a salvaguardia dei rendimenti complessivi

di Leo Campagna 17 Gennaio 2023 19:30
financialounge -  FED Fixed Income inflazione mercati Neuberger Berman
financialounge -  FED Fixed Income inflazione mercati Neuberger Berman

Giovedi scorso sono stati pubblicati i dati sull’inflazione USA che hanno evidenziato una volatilità più contenuta sia per i prezzi al consumo primari che per quelli core, ovvero depurati dei beni alimentari ed energetici che sono più ballerini.

IL CAROVITA LEGATO AI SERVIZI HA RIPRESO A SALIRE


“Sebbene sia stato confermato un calo su base mensile e perfino un’accelerazione della deflazione nella maggior parte dei prezzi di generi alimentari, energia e beni primari, il carovita legato ai servizi ha ripreso a salire, ricordando quanto già accaduto nei cicli inflazionistici del passato. In pratica, quando il costo legato a un determinato servizio o bene, nonostante l’ondata inflattiva, abbia già raggiunto il suo apice, rimane al di sopra di una fascia di prezzo ideale per un lungo periodo di tempo” spiega Brad Tank, Chief Investment Officer—Fixed Income di Neuberger Berman.

QUADRO INFLATTIVO COMPLESSO


Mentre la reazione immediata del mercato a questi dati è stata contrastante, i commenti del presidente della Federal Reserve di Philadelphia Patrick Harker hanno contribuito a rendere ancora più complesso il quadro inflattivo. “Harker ha ribadito la volontà di ridurre il ritmo dei rialzi fino a 25 punti base (+0,25%) e la determinazione a proseguire con gli aumenti fino a quando l’inflazione non sarà tornata al suo livello obiettivo. Dichiarazioni analoghe hanno fatto in settimana anche i presidenti delle Fed di Boston e Atlanta” riferisce Tank.

L’INFLAZIONE SI RIVELERA’ FASTIDIOSAMENTE DURATURA


Nel frattempo la Banca Mondiale ha quasi dimezzato le stime sulla crescita globale per il 2023 all’1,7%, tagliando il dato sulla crescita per le economie avanzate dal 2,2 allo 0,5%. Un rallentamento che fa ipotizzare ai mercati che le banche centrali possano essere costrette a tagliare i tassi nel secondo semestre del 2023. Tank, al contrario, continua a ritenere che l’inflazione si rivelerà fastidiosamente duratura, in quanto strutturale.

LE VARIE VOCI DEL CAROVITA


“L’andamento dei prezzi dell’energia e delle altre materie prime dipende da molteplici fattori ed è difficile da prevedere. Il carovita legato ai servizi invece da un lato dovrebbe vedere una progressiva riduzione nella voce ‘costo degli alloggi’ mentre sarà duraturo in altri segmenti a causa dell’aumento dei salari osservato in un mercato del lavoro rigido e orientato ai servizi” commenta il CIO Fixed Income di Neuberger Berman.

TASSI DI INTERESSE PIU’ ELEVATI PIU’ A LUNGO


Il riferimento del manager è al dato sulle richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti - risultato inferiore alle previsioni di consenso e il più basso da tre mesi a questa parte- al tasso di disoccupazione USA al 3,5%, vicino al minimo degli ultimi 50 anni, come peraltro quello nell’eurozona al 6,5%, ai minimi storici. ”Per quest’anno possiamo ipotizzare un mix tra un’inflazione dei servizi persistente e superiore al livello obiettivo e un rallentamento moderato dell’economia che consentirà alle banche centrali di mantenere i tassi più elevati più a lungo” specifica Tank.

LE PREVISIONI DI NEUBERGER BERMAN


Le previsioni di Neuberger Berman proiettano, entro la fine del 2023, l’inflazione primaria negli Stati Uniti e nell’eurozona al 3,0-3,5%, in netto miglioramento rispetto ai livelli attuali, ma ancora al di sopra del livello obiettivo, mentre i tassi di riferimento delle banche centrali e quelli di mercato a breve termine raggiungeranno un picco stabile. “La buona notizia è che, per la prima volta da molto tempo, ravvisiamo livelli di rendimento sufficienti per controbilanciare il rischio di duration (scadenza media dei titoli in portafoglio e quindi la sensibilità ai tassi di interesse) e creare un cuscinetto a salvaguardia dei rendimenti complessivi” conclude il CIO Fixed Income di Neuberger Berman.
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