L'apertura dei mercati

Borse caute, oggi al via le trimestrali Usa

Partenza piatta per le Borse europee dopo i rialzi seguiti al dato sull'inflazione Usa di dicembre, che fa sperare in una Fed meno restrittiva. A Wall Street oggi pubblicano i risultati trimestrali 4 importanti banche

di Antonio Cardarelli 13 Gennaio 2023 09:14
financialounge -  Borse europee mercati Piazza Affari
financialounge -  Borse europee mercati Piazza Affari

Nell'ultima seduta della settimana i listini europei partono in maniera cauta. A Piazza Affari il Ftse Mib apre poco sopra la parità mentre Francoforte viaggia leggermente in ribasso. Fanno meglio, per il momento, i listini di Londra e Parigi. Intanto a Wall Street oggi parte la stagione delle trimestrali con la pubblicazione dei dati di quattro importanti banche: JP Morgan, Citi, Bank of America e Wells Fargo.

SEGNALI CONTRASTANTI DALLA FED


Il dato dell'inflazione Usa di dicembre ha confermato la tendenza al rallentamento e incoraggiato i mercati ad aspettarsi una Fed meno aggressiva. Come noto, il carovita a dicembre è cresciuto del 6,5% su base annuale ed è sceso dello 0,1% su base mensile, in linea con le attese del consensus. Tuttavia, dalla Federal Reserve sono arrivate reazioni contrastanti al dato. Da una parte il presidente della Federal Reserve di St. Louis, James Bullard, ha detto che il rapporto sui prezzi al consumo "è incoraggiante", ma che "c'è troppo ottimismo sui mercati" e che i tassi devono arrivare al 5% il prima possibile. Dall'altra il presidente della Fed di Philadelphia, Patrick Harker, ha detto che "saranno appropriati da qui in avanti dei rialzi dei tassi d'interesse di 25 punti".

INFLAZIONE USA, COSA ASPETTARSI


"L'inflazione Usa di dicembre è risultata in linea con le attese nella parte generale e core, supportando la possibilità che la Fed a febbraio possa decelerare ulteriormente il ritmo di rialzo tassi da 50 a 25 punti base nella riunione di febbraio, il che implicherebbe raggiungere il livello del 5% di tasso Fed funds target entro marzo", commenta Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte. Ma lo stesso esperto fa notare come all'appello manchi ancora "l'importante componente affitti che, nel caso dell'indice dei prezzi al consumo presenta tipicamente dei tempi lunghi prima di recepire l'effettivo andamento del relativo mercato (segnalato dai vari siti web di annunci immobiliari), essendo rilevato in forma indiretta".

TOKYO IN ROSSO, BENE SHANGHAI


In ogni caso, nella seduta di ieri, le Borse americane ed europee hanno accolto positivamente il dato sull'inflazione Usa. In particolare i listini europei hanno dato seguito al rally cominciato a inizio anno che vede ormai un rialzo di poco inferiore al 9% nel caso del Ftse Mib. Anche le Borse asiatiche viaggiano sui massimi da giugno, ma nell'ultima seduta della settimana, a causa di uno yen che continua a guadagnare terreno sul dollaro (notizia negativa per le esportazioni giapponesi) l'indice Nikkei di Tokyo ha lasciato sul terreno l'1,25%. In rialzo, invece, sia Shanghai (+1,01%) che Hong Kong, che a poco dalla chiusura guadagna l'1,2%.

VALUTE E MATERIE PRIME


Sul valutario l'euro consolida le posizioni sopra quota 1,08 dollari a 1,0837 da 1,0814 la vigilia. Nel mercato dell'energia, in lieve ribasso il prezzo del petrolio con il Wti per febbraio a 78,26 dollari al barile (-0,17%) e il Brent marzo a 83,81 dollari (-0,26%). In rialzo dell'1,8% a 68 euro per megawattora il prezzo del gas naturale ad Amsterdam.
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