L'analisi

BlackRock: perché il 2023 sarà diverso, recessione in arrivo ma la Cina riparte

Le banche centrali si fermeranno quando i danni all’economia saranno evidenti ma non cominceranno a tagliare i tassi, mentre la Cina sarà il motore della crescita globale. Preferenza per l’azionario emergente

di Virgilio Chelli 12 Gennaio 2023 16:20
financialounge -  BlackRock
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Il 2022 è stato un anno di ritorno dell’inflazione, rapidi aumenti dei tassi da parte delle banche centrali e lockdown indotti dalla pandemia in Cina. Anche nel 2023 ci sarà volatilità ma l’anno appena iniziato verrà plasmato da tre importanti svolte rispetto al precedente: recessioni nei mercati sviluppati, rientro dell’inflazione con conseguente messa in pausa del ciclo restrittivo delle banche centrali, e riapertura della Cina. Il tutto induce a diventare più positivi sugli asset a rischio dopo aver soppesato cosa esprimono i prezzi e l’umore del mercato rispetto al rischio  –tema centrale della nuova narrativa per gli investimenti.

I TRE FATTORI CHE PLASMERANNO L’ANNO


Sono le indicazioni conclusive del commento settimanale di mercato di BlackRock che prevede tra grandi svolte: recessione preannunciata nei mercati sviluppati, pausa nel ciclo di rialzo dei tassi delle banche centrali e riapertura della Cina, che ‘modelleranno’ il 2023 rinforzando la visione della grande casa d’investimento. Gli sviluppi recenti hanno visto le borse europee supportare l’azionario globale mentre l’indebolimento a sorpresa del settore dei servizi in USA ha alimentato scommesse che la Fed possa tagliare i tassi già quest’anno, ipotesi considerata improbabile da BlackRock. Il dato in arrivo sull’inflazione USA a dicembre dovrebbe segnalare uno spostamento dei consumi dai beni di nuovo sui servizi, ma secondo BlackRock la crescita dei salari manterrà comunque il tasso core dei prezzi al consumo sempre sopra rispetto al pre-pandemia.

PERCHE’ IL 2023 SARA’ DIVERSO


Il 2023 sarà diverso perché le economie sviluppate dovranno affrontare la recessione, le banche centrali dell’area sviluppata interromperanno i rialzi dei tassi quando il danno economico sarà più chiaro e mostrerà una caduta dei prezzi dei beni di consumo, anche se BlackRock non prevede tagli dei tassi perché l’inflazione resterà comunque sopra i target. Infine, la riapertura della Cina e la spesa interna per consumi sosterranno comunque la crescita globale, anche se impattata dalla recessione nell’area sviluppata. Il tutto induce BlackRock a preferire l’azionario emergente rispetto a quello dei paesi sviluppati e il credito di qualità elevata.

RECESSIONE NEI PAESI SVILUPPATI


BlackRock prevede che nel 2023 la forte stretta monetaria dell’anno prima per abbattere l’inflazione causerà recessione nei paesi sviluppati, come già mostra l’andamento delle parti più sensibili dell’economia, come l’immobiliare. La stretta monetaria ha accentuato le sofferenze europee per lo shock energetico e pesato sui consumi USA. Secondo BlackRock la recessione spingerà le banche centrali a mettersi in pausa, perché l’inflazione rientrerà a seguito del cambiamento dei consumi, ma la crescita dei salari continuerà a pesare sui servizi, per cui le banche centrali non correranno a tagliare i tassi.

I RIALZI DEI TASSI SI FERMERANNO MA NON ARRIVERANNO TAGLI


La crescita dei salari USA sta rallentando, ma non abbastanza da far rientrare l’inflazione entro il target del 2% della Fed, il che richiederebbe una recessione profonda e tale da ridurre l’offerta di occupazione. Per questo secondo BlackRock alla fine le banche centrali terranno i tassi elevati più a lungo di quel che il mercato si aspetta invece di cominciare a tagliarli. Sul lungo termine, secondo BlackRock tre forze contribuiranno a mantenere elevata la pressione inflazionistica: invecchiamento demografico, frammentazione geopolitica e transizione energetica verso le emissioni zero.

CRESCITA CINESE IN RECUPERO


Infine la Cina, che sta rapidamente abbandonando le restrizioni anti Covid e che secondo BlackRock dovrebbe crescere oltre il 6% nel 2023, ammortizzando l’impatto globale della recessione nei paesi sviluppati. Ma il ritorno della Cina alla crescita sarà limitato dalla caduta della domanda per le sue esportazioni, con i consumi USA destinati a spostarsi dai beni ai servizi. In ogni caso, BlackRockk non si aspetta comunque che la crescita cinese possa tornare a livelli pre-pandemia.

RESTA IL SOTTOPESO SULL’AZIONARIO DEI PAESI SVILUPPATI


I tre cambiamenti attesi nel 2023 rafforzano la visione tattica di BlackRock, che mantiene un posizionamento prevalentemente difensivo, stimando che le attese di utili per il 2023 non riflettano ancora pienamente la recessione nei mercati sviluppati, il cui azionario resta sottopesato. La casa resta comunque pronta a passare a un atteggiamento più positivo quando sarà meglio prezzato il danno economico in arrivo e la propensione al rischio aumenterà.

CINA MOTORE DELLA CRESCITA GLOBALE


Una Cina che prende il posto degli USA come motore della crescita globale implica per BlackRock una preferenza invece per i mercati azionari emergenti, Cina compresa, rispetto alle controparti dei paesi sviluppati. Nel reddito fisso BlackRock continua a giudicare attraente il credito USA Investment Grade, i titoli rappresentativi di mutui immobiliari e Treasury sulle scadenze brevi.
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