Politica monetaria

Bce: "I tassi d'interesse devono salire ancora, la recessione sarà breve e di lieve entità"

Nell'ultimo bollettino economico la Banca centrale europea ha fatto il punto sull'aumento dei tassi di interesse per contrastare l'inflazione e sulle prospettive economiche dell'Eurozona

di Antonio Cardarelli 12 Gennaio 2023 11:22
financialounge -  BCE mercati Tassi d'interesse
financialounge -  BCE mercati Tassi d'interesse

Le decisioni delle banche centrali sono fondamentali per l'andamento dei mercati. Negli Stati Uniti l'attenzione è concentrata sull'andamento dell'inflazione e su quello dell'economia, con gli investitori che cercano di capire quali saranno le prossime mosse della Federal Reserve. Mosse che, ovviamente, hanno ripercussioni indirette anche sulle scelte di politica monetaria della Banca centrale europea, chiamata come la controparte americana a contrastare l'aumento dell'inflazione.

TASSI ANCORA IN AUMENTO


Il ciclo economico europeo è leggermente indietro rispetto a quello Usa. Inoltre, l'inflazione che sta mettendo a dura prova la capacità di spesa degli europei è diversa da quella americana poiché è prevalentemente influenzata dal prezzo delle materie prime energetiche. Proprio in vista delle prossime mosse di politica monetaria, nella giornata di oggi è stato pubblicato il bollettino economico della Bce, dal quale si evince che l'atteggiamento restrittivo rimarrà ancora in vigore. "Il Consiglio direttivo ritiene che i tassi di interesse debbano ancora aumentare in misura significativa a un ritmo costante per raggiungere livelli sufficientemente restrittivi da assicurare un ritorno tempestivo dell'inflazione all'obiettivo del 2% nel medio termine", si legge nella nota della Bce.

LE PREVISIONI PER L'INFLAZIONE


Nel bollettino la Bce ricorda che le decisioni future sui tassi "saranno guidate dai dati" e sottolinea come l'inflazione sia ancora troppo elevata e, secondo le proiezioni, "si manterrà su un livello superiore all'obiettivo per un periodo di tempo troppo prolungato". Anche se la pressione dei prezzi energetici è diminuita, secondo gli esperti della Bce l'aumento dei costi dei beni alimentari si protrarrà ancora per qualche tempo. Nella riunione di dicembre gli esperti dell'Eurosistema hanno rivisto significativamente al rialzo le proiezioni sull'inflazione che si collocano ora in media all'8,4% nel 2022 per poi scendere al 6,3% nel 2023.

RECESSIONE BREVE E DI LIEVE ENTITÀ


Un altro punto affrontato nel bollettino Bce è quello relativo al rischio recessione. "Nel quarto trimestre del 2022 e nel primo del 2023 - si legge - l'economia dell'area dell'euro potrebbe subire una contrazione dovuta alla crisi energetica, all'elevata incertezza, all'indebolimento dell'attività economica mondiale e alle condizioni di finanziamento più restrittive". Tuttavia, secondo le proiezioni macroeconomiche formulate a dicembre 2022 dagli esperti dell'Eurosistema, una eventuale recessione sarebbe "relativamente breve e di lieve entità". Nel 2023 le previsioni parlano di una crescita dell'area euro che dovrebbe essere contenuta per poi far segnare una ripresa nel 2024 e 2025. A dicembre lo staff Bce ha previsto una crescita dell'economia nel 2023 dello 0,5% dopo il 3,4% previsto come dato finale per il 2022.
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