La giornata dei mercati

Borse europee vicine alla parità nel finale, pesano i verbali Fed

I principali indici azionari del vecchio continente si tengono vicini alla parità dopo tre giorni di rally su nuovi dati che confermano il rallentamento dell’inflazione, ma pesano anche le indicazioni restrittive della Fed

di Virgilio Chelli Aggiornato al 05/01/2023 17:20

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05/01/2023 17:20


Le principali borse europee proseguono vicine alla parità nel finale ma non riescono a penetrare in territorio positivo dopo tre giorni di rally messi a segno da inizio anno. Sugli investitori continuano a pesare i verbali dell’ultima riunione del FOMC della Fed americana, resi noti ieri sera che segnalano l’intenzione di mantenere una politica fino a che non ci sarà chiara evidenza che l’inflazione si sta piegando in direzione del target del 2% fissato dalla banca centrale.

Ma il mercato digerisce anche i segnali che si susseguono di rientro dell’inflazione europea, con la crescita dei prezzi al consumo che rallenta in Germania, Francia, Spagna e Italia, mentre l’indice dei prezzi al consumo nell’Eurozone hanno mostrato a novembre una contrazione superiore alle attese, pur restando molto elevati. Segni di rallentamento dell’economia anche dall’indicatore sull’attività delle costruzioni, sempre a livello di Eurozona, in contrazione alla velocità più elevata da oltre due anni.

Ora l’attenzione si sposta sui dati flash dell’inflazione al consumo nell’Eurozona e sui dati sul mercato del lavoro USA; attesi entrambi domani. Per quanto riguarda le singole piazza azionaria, Londra fa meglio del continente, Francoforte viaggia appena sotto la parità e Milano si tiene in vista dei 25.000 punti, con il listino sostenuto dai rialzi di Tenaris, Cnh Industrial, Saipem e Stellantis, ma frenato dai ribassi di Hera e Iveco Group.

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