La giornata dei mercati

Tesla sprofonda a Wall Street

I dati sulle nuove consegne di auto (405mila vetture nell’ultimo trimestre) deludono le attese. Il titolo è il peggiore dell’indice S&P 500 ed è reduce dal peggior mese (-36,7%) della sua storia

di Redazione Aggiornato al 03/01/2023 17:27

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03/01/2023 17:27

Il titolo di Tesla è il peggiore dell'indice S&P 500 e cede quasi il 10%, dopo i dati sulla produzione e sulle consegne nel quarto trimestre del 2022. La casa di auto elettriche ha consegnato 405mila vetture su 439mila prodotte. I dati deludono le attese del mercato a 420mila vetture. Il dato su base annua arriva a 1,31 milioni, il 40% in più rispetto all'anno precedente, ma anche in questo caso sotto le attese.

Si tratta pur sempre del nuovo record di Tesla (dopo le 936.000 del 2021), ma i dati restano distanti dagli obiettivi dell'amministratore delegato Elon Musk, che aveva messo l'obiettivo a un +50% di consegne rispetto al 2021. Il titolo di Tesla è reduce dal peggior mese (-36,7%), trimestre (-53,5%) e anno (-65%) della sua storia e, pochi giorni prima della fine dell'anno, era sceso ai minimi dall'agosto 2020. Sul fronte societario, Tom Zhu, il capo del mercato cinese, è stato promosso responsabile della supervisione diretta degli impianti di assemblaggio statunitensi e delle operazioni di vendita in Nord America e in Europa, secondo quanto riportato da Reuters.

03/01/2023 17:05

L’azionario europeo mantiene i guadagni ma limitati sotto il punto percentuale dopo il dato sull’inflazione tedesca di dicembre, che ha confermato il rallentamento all’8,6% sull’anno dal 10,0% di novembre, sotto le attese di mercato che puntavano al 9,1%, mentre sul mese si registra un calo dello 0,8%, molto più forte delle attese di declino limitato allo 0,3%. Immediato l’impatto sull’euro che cede circa un punto percentuale contro dollaro in area 1,05,

La frenata della corsa dei prezzi nella prima economia europea è anche dovuta all’effetto delle iniziative di supporto del governo di Berlino per abbattere i costi del caro energia di famiglie e imprese. Gli investitori si muovono cautamente in attesa del rilascio dei verbali dell’ultima riunione del FOMC della Fed, a mercati europei chiusi e con quelli americani ancora aperti. Attenzione a segnali sull’evoluzione della politica monetaria della banca centrale.

A Milano l’indice FTSE Mib si tiene saldo ben sopra quota 24.000 punti in rialzo di circa un punto percentuale con il listino sostenuto dai netti rialzi di Pirelli, Stmicroelectronics e Saipem. Il rendimento del BTP a 10 anni si tiene poco sopra il 4,5% in linea con il mercato del debito sovrano europeo.

03/01/2023 11:05


L’azionario europeo accelera e incrementa i guadagni oltre il punto percentuale dopo dati ancora parziali sull’inflazione tedesca di dicembre, che mostrano a livello di singoli Stati un rallentamento della corsa dei prezzi nella prima economia europea anche per effetto delle iniziative di supporto del governo di Berlino per abbattere i costi del caro energia di famiglie e imprese. Anche in Francia la premier Elisabeth Borne prevede che l’inflazione tocchi il picco a inizio del 2023 per poi rientrare.

Gli investitori sono incoraggiati da queste indicazioni e iniziano a riaggiustare le stime su crescita economica e politica monetaria. L’indice pan-europeo STOXX 600 arriva a guadagnare l’1,6% con il DAX di Francoforte vicino a un rialzo dell’1,4%, mentre brilla a Londra il FTSE 100 in guadagno del 2% dopo la chiusura di ieri sostenuto dai titoli delle commodity. A Milano l’indice FTSE Mib si muove in netto rialzo oltre l’1,6% superando quota 24.500 punti. I futures sui tre principali indici di Wall Street nella mattinata europea viaggiano in rialzo intorno all’1%. Alle 14.00 italiane verrà rilasciato il dato complessivo sull’inflazione tedesca in Germania, dove la disoccupazione a dicembre è rimasta invariata al 5,5%.

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