Mercato azionario

AllianceBernstein: tre aree dove trovare la crescita nelle azioni globali

Dev Chakrabarti, Chief Investment Officer-Concentrated Global Growth, sconsiglia di limitarsi ai trend regionali e indica le aziende estere in crescita in Usa, i "promotori di efficienza" e il trend post pandemia

di Virgilio Chelli 16 Dicembre 2022 12:11
financialounge -  AllianceBernstein Dev Chakrabarti mercati
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Inflazione, tassi d'interesse e ostacoli alla crescita hanno un andamento diverso in tutto il mondo. Ma le allocazioni azionarie non dovrebbero dipendere dalle condizioni delle singole economie. Per trovare fonti di crescita a lungo termine più promettenti, gli investitori dovrebbero guardare oltre i Paesi di origine delle aziende. Nella crisi economica globale di quest'anno, non ci sono due sole regioni che abbiano vissuto un'esperienza identica. L'inflazione tiene banco ovunque ma in alcuni paesi l'aumento dei prezzi è stato più moderato, mentre neanche l'entità dei rialzi dei tassi e i timori di recessione sono uguali.

SITUAZIONI DIVERSE NELLE PRINCIPALI REGIONI


AllianceBernstein in un commento dal titolo “Azioni globali: ampliare lo sguardo per trovare crescita” firmato da Dev Chakrabarti, Chief Investment Officer-Concentrated Global Growth, analizza le problematiche delle diverse aree e spiega quali trend e fattori l’investitore deve seguire per incrementare il valore dei portafogli. Gli Usa stanno subendo le dure conseguenze del ciclo di inasprimento monetario prima e più velocemente di altri per l’azione aggressiva della Fed, mentre in Europa è la crisi energetica a complicare l'azione della Bce e amplificare i rischi di recessione. Il Giappone ha un'inflazione contenuta, una politica monetaria accomodante e uno yen indebolito, la Cina è intenta a stimolare la crescita, applicando al contempo la politica "zero Covid" e gestendo i rischi del settore immobiliare.

SBAGLIATO PUNTARE SU ESPOSIZIONI GEOGRAFICHE


In questo contesto, gli investitori con portafogli azionari globali potrebbero essere tentati di cercare esposizioni geografiche, ma l’esperto di AllianceBernstein ritiene questo approccio controproducente, per tre motivi. Il primo è la difficoltà di prevedere le tendenze macro, poi il fatto che queste tendenze non sempre si riflettono nei rendimenti azionari, infine molte aziende non dipendono esclusivamente dai mercati interni per la generazione di ricavi, nonostante la de-globalizzazione.

I BENEFICIARI DEL DOLLARO FORTE


Secondo Dev Chakrabarti l’investitore deve identificare le fonti di crescita potenziale, tenendo conto anche dell’esposizione valutaria. Anche in presenza di condizioni macro avverse come quelle attuali, AllianceBernstein ritiene che si possano trovare solide fonti di crescita potenziale in una serie di aree. La prima è costituita da società non statunitensi con importanti attività in espansione negli Usa: le imprese europee con operazioni significative negli Stati Uniti beneficiano del rafforzamento del dollaro. Ma un'esposizione valutaria favorevole non costituisce di per sé una tesi d'investimento. Il potenziale di crescita del business sottostante deve essere robusto.

TECNOLOGIA E RIDUZIONE DEI COSTI


Un valido esempio citato da Dev Chakrabarti è quello dei servizi di catering. La britannica Compass Group vanta una posizione di rilievo negli Usa, dove la domanda di servizi di catering nelle istituzioni aziendali, scolastiche e sanitarie è in forte ripresa dopo il Covid, e beneficia della conversione in sterline dei ricavi in dollari. La seconda area è rappresentata dai “promotori di efficienza”. I trend tecnologici come la robotica costituiscono una parte importante delle riduzioni dei costi, un cambiamento strutturale che non dipende dalla crescita economica.

OPPORTUNITÀ NELLA RIPRESA POST COVID


In questo ambito l’esperto di AllianceBernstein cita la giapponese Fanuc, leader mondiale nell'automazione industriale, che gode dei vantaggi dello yen debole, ma anche Iqvia, con sede a Durham in Carolina del Nord, che fornisce e gestisce studi clinici per aiutare i produttori di farmaci a risparmiare sulle spese di ricerca e sviluppo. Una terza area è costituita dai trend di ripresa post-COVID, che stanno creando una serie variegata di opportunità.

DALLA SANITÀ TAILANDESE ALLA SAMSONITE


In questo caso Dev Chakrabarti cita il gruppo ospedaliero tailandese Bangkok Dusit Medical Services, che si rivolge a pazienti nazionali ed esteri e beneficia della crescente domanda nazionale e internazionale. Un altro beneficiario della ripresa dei viaggi è Samsonite, noto produttore statunitense di valigie con una presenza in 100 paesi, che è riuscito a compensare gli effetti negativi del dollaro forte grazie alla crescita sostenuta delle vendite in tutte le regioni.

FONTI DI CRESCITA SLEGATE DALLE CONDIZIONI NAZIONALI


Sono solo alcune delle aree in cui gli investitori possono trovare fonti resilienti di crescita slegate dalle condizioni macro nazionali, sottolinea l’esperto di AllianceBernstein. Nell'incerto contesto attuale, serve una strategia chiara e disciplinata per costruire un portafoglio di società in grado di generare una crescita costante degli utili nel tempo, incorporando rischi e opportunità creati dalle fluttuazioni delle monete.

PORTAFOGLI REALMENTE GLOBALI


Le allocazioni regionali dei portafogli di questo tipo avranno poco a che fare con le tendenze macro dei singoli paesi, rileva in conclusione Dev Chakrabarti, ma saranno realmente globali in quanto capaci di cogliere le dinamiche di crescita aziendale che trascendono i confini nazionali.
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