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Vontobel: le obbligazioni possono tornare interessanti nel 2023

Gianluca Ungari, Head Of Portfolio Manager di Vontobel chiarisce cosa ci si può aspettare per il prossimo anno

di Anna Patti 14 Dicembre 2022 15:34
financialounge -  Gianluca Ungari mercati outlook 2023 recessione Vontobel
financialounge -  Gianluca Ungari mercati outlook 2023 recessione Vontobel

Nel 2023 si potrebbe assistere a un calo dell’inflazione grazie all’attenuazione degli effetti di base determinati dal calo dei prezzi delle materie prime. Tuttavia la politica delle banche centrali si manterrà rigida finché non si assisterà a cali consistenti dell’inflazione. Nel frattempo il motore economico ha già cominciato a rallentare, poiché si stanno facendo sentire gli effetti dell’attuale ciclo di rialzi delle banche centrali.

LA RECESSIONE


Secondo Gianluca Ungari, Head Of Portfolio Manager di Vontobel, la recessione in Europa e negli Stati Uniti, nel 2023 potrebbe essere scontata, dato che la liquidità è in calo. L'Europa potrebbe addirittura essere la prima a entrare in recessione, visto che il continente deve ancora fare i conti con la guerra in Ucraina, la crisi energetica e l’aumento del rischio di frammentazione politica che rende difficile il compito della BCE di normalizzare la propria politica.

LE AZIONI


Il prossimo anno la traiettoria delle azioni sarà volatile, in quanto strettamente legata alla dinamica inflazione-crescita che si sta verificando sui mercati. Secondo Gianluca Ungari: “gli investitori dovrebbero cercare di gestire attivamente le loro posizioni tra regioni e Paesi, diversificando tra i fattori e le strategie per scoprire l'alfa azionario”. Fino a quando rimarrà elevata l’incertezza sulla gravità della recessione e sui fattori esogeni cruciali, la flessibilità nelle allocazioni relative tra Stati Uniti, Europa e mercati emergenti sarà fondamentale.

AZIONI IN USA, EUROPA E CINA


Attualmente le azioni statunitensi beneficiano, su base relativa, delle fasi avanzate della politica monetaria della Fed, ma i livelli di valutazione più elevati comportano ulteriori rischi di ribasso, soprattutto in uno scenario di recessione profonda. Per quanto riguarda le azioni europee, sebbene siano attualmente scambiate a livelli interessanti, il loro futuro dipenderà dalla guerra in Ucraina e dalla crisi energetica. Lo stesso vale per le azioni dei mercati emergenti, penalizzate dalla politica zero-COVID della Cina e dalla crisi immobiliare. Tuttavia, secondo l’esperto di Vontobel, a livello tattico, sia i mercati emergenti che l'Europa possono essere interessanti fonti di alfa all'interno di una posizione azionaria ben diversificata finché non si sarà diradata la recessione del prossimo anno e ci sarà maggiore chiarezza sullo sviluppo a lungo termine della Cina.

QUALITY E GROWTH


Quality e Growth sono più colpite durante una recessione, mentre il value può offrire una certa stabilità. I titoli growth traggono il loro valore dai flussi di cassa proiettati nel futuro, per cui un peggioramento delle prospettive di crescita unito a un aumento dei tassi d'interesse ha un effetto fortemente riduttivo sul loro valore attuale. Secondo Gianluca Ungari, Head Of Portfolio Manager di Vontobel, “le strategie che seguono il trend possono rivelarsi utili il prossimo anno, poiché la volatilità dei titoli azionari richiede strategie altamente reattive, in grado di convertire rapidamente i movimenti volatili del mercato in rendimenti di portafoglio”.

LE OBBLIGAZIONI


Le obbligazioni hanno perso il  ruolo diversificatore nel portafoglio degli investitori, per via della loro crescente correlazione con le azioni. Tuttavia i rendimenti sono aumentati di pari passo con l’aumento dei tassi d’interesse, raggiungendo di nuovi livelli interessanti e offrendo punti di ingresso favorevoli per gli investitori in attesa di nuove opportunità. L’esperto di Vontobel ritiene che: “attualmente gran parte della politica di restrizione delle banche centrali è già stata prezzata, la parte anteriore della curva dei titoli di Stato è il luogo più promettente per gli investitori nel prossimo anno”. Quando i tagli dei tassi riprenderanno, i rendimenti sulla parte anteriore scenderanno e favoriranno interessanti guadagni in portafoglio. Comunque, avverte Gianluca Ungari, “le obbligazioni a lunga scadenza devono essere trattate con cautela per la loro sensibilità elevata ai tassi d’interesse e per la loro correlazione con il mercato azionario”, fino a quando le economie non avranno chiaro quanto profonda sarà la recessione e l’inflazione non sarà sotto controllo.

LE VALUTE


Negli ultimi tempi le valute sono salite alla ribalta come fonti di alfa e diversificatori, e secondo gli esperti di Vontobel, l'anno prossimo assumeranno un ruolo più significativo nei portafogli degli investitori. Le valute intraprenderanno traiettorie divergenti a causa della diversa contrazione delle economie che si verificherà l'anno prossimo. Il dollaro statunitense è stato favorito dall'avvio della normalizzazione delle politiche da parte della Fed, prima di tutte le altre banche centrali. Adesso il biglietto verde potrà trarre vantaggio quando i timori della recessione spingeranno gli investitori a rifugi sicuri. Mantenere una posizione nel dollaro USA anche l'anno prossimo potrebbe avere effetti positivi sul portafoglio. Nell'ambito delle materie prime, l'oro potrebbe finalmente assumere il suo tradizionale ruolo di stabilizzatore di portafoglio, se i tassi raggiungessero una base più stabile l'anno prossimo.
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