L'apertura dei mercati

Borse europee deboli con gli investitori che aspettano le mosse delle banche centrali

Avvio senza slancio per i principali listini del Vecchio Continente, in attesa del prossimo intervento della Federal Reserve per capire l’entità della stretta sui tassi di interesse. Il petrolio resta ai minimi da gennaio

di Fabrizio Arnhold 7 Dicembre 2022 09:14
financialounge -  banche centrali borse mercati
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Partenza in rosso per le Borse europee, dopo le due sedute in ribasso consecutive di Wall Street e la performance negativa dei listini asiatici. A Milano il Ftse Mib apre a +0,07%, il Dax di Francoforte a -0,18%, il Cac 40 di Parigi a +0,06%, l’Ibex 35 di Madrid a -0,26% e, in controtendenza, il Ftse 100 di Londra a +0,58%. La Borsa di Tokyo archivia la seduta in ribasso, con l’indice Nikkei che cede lo 0,7%.

FOCUS SULLE BANCHE CENTRALI


Gli investitori attendono le prossime mosse delle banche centrali, per capire quale sarà la direzione della politica monetaria e come proseguirà la stretta sui tassi. L’appuntamento più importante è quello della Federal Reserve della prossima settimana ma già oggi sono attese le scelte delle banche centrali di Polonia, Canade e Brasile.

RECESSIONE E COVID


Il rischio recessione è sempre più alto, come pronosticato dal ceo di Jp Morgan, Jamie Dimon, e quello di Goldman Sachs, David Solomon. L’entusiasmo degli investitori per l’allentamento delle restrizioni anti Covid in Cina è smorzato dai dati negativi sugli scambi commerciali cinesi, con l’export calato dell’8,7%, su base annuale, nella rilevazione di novembre.

PETROLIO AI MINIMI DA GENNAIO


Resta debole il prezzo del petrolio, sui minimi da gennaio, con il Wti scadenza gennaio che tratta a 74,2 dollari al barile e il Brent a 79,2 dollari al barile. Si rafforza il dollaro che resta però sotto quota 1,05 per un euro. Poco mossa la quotazione del gas naturale a 138 euro per megawattora. Sul fronte macro, si attende oggi il dato Eurostat sul Pil dell’Eurozona nel terzo trimestre. Lo spread apre in calo a 179 punti, rispetto ai 184 punti della chiusura di ieri. In calo il rendimento del decennale che scende al 3,59%.
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