Pokémon Scarlatto e Violetto, i nuovi giochi fanno volare Nintendo

Le vendite da record premiano il colosso giapponese nonostante le pessime prestazioni del software

di Stefano Silvestri 24 Novembre 2022 15:20

financialounge -  finanza Nintendo Smart Life
Ci sono acquisti che si fanno ragionatamente, dopo attente ponderazioni; altri, invece, li si fa sulla fiducia, sullo slancio dell’emotività oppure forti di un passato soddisfacente. Difficile dire con esattezza in quale categoria far rientrare le eccellenti vendite di Pokémon Scarlatto e Violetto, senz’altro però ci sentiamo di escludere la prima.

MAI COSÌ IN BASSO


Con una media voto di 76 punti su 100 su Metacritic, Pokémon Scarlatto e Violetto per Switch è la prima coppia di giochi della serie con una valutazione media inferiore all’80. E mentre per alcuni uno scolastico sette e mezzo sarebbe un voto più che accettabile, non può esserlo per Nintendo abituata con le sue altre licenze a veleggiare tra il nove e il dieci. A fare ancora più specie è il voto medio dell’utenza, precipitato poco sotto il tre (3!), segno che qualcosa nell’ultimo capitolo dei Pokémon è andato storto. E non bisogna essere dei detective per capire cosa sia: il gioco è programmato male e su Internet non si contano i video che mostrano i problemi grafici riscontrati dagli utenti. Parliamo di una serie notevole di bug e glitch, tipici di quei software gettati prematuramente nella mischia, solitamente per non mancare una delle stagioni più redditizie dell’anno, quando invece avrebbero avuto bisogno di altri mesi di testing e di rifinitura.

MAI COSÌ IN ALTO


Ma siccome viviamo in un mondo dalle dinamiche imprevedibili, eccoci oggi a commentare le dichiarazioni di Nintendo secondo cui Pokémon Scarlatto e Violetto ha sorpassato la soglia dei 10 milioni di unità vendute nelle prime 72 ore del lancio. Numeri, questi, che ne fanno il migliore esordio nella storia del franchise dei Pokémon. E se pensiamo che due mesi fa Splatoon 3 ha conseguito risultati da record nel mercato giapponese, non stupisce che gli investitori stiano premiando il colosso giapponese con una crescita del valore azionario dell’11%, facendogli così scalare l’indice Nikkei 225.

SWITCH 2… O NON ANCORA?


Premesso che un conto è il sell-in, un altro il sell-out, per molti i problemi dell’ultimo Pokémon Scarlatto e Violetto risiederebbero nell’impostazione open world, che permette ai giocatori di esplorare liberamente le ambientazioni senza dover procedere in modo lineare. Se a ciò uniamo il fatto che il software gira su una console che era tecnologicamente datata già quando uscì nel 2016, verrebbe da pensare che il principale indiziato sia un hardware che Nintendo, forte dei suoi risultati economici, non ha mai pensato di potenziare in questi anni. Eppure non va dimenticato che sulla stessa console girano giochi quali Xenoblade Chronicles 3, Super Mario Odyssey e persino The Witcher 3. Senza dimenticare quel The Legend of Zelda: Breath of the Wild che oggi, a sei anni dalla sua uscita, troneggia su Metacritic con una media voto della critica 97/100 e uno user score di 8,7/10. Ed è proprio con The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, in uscita il prossimo 12 maggio, che si capirà se per Nintendo sia giunto o meno il momento di un upgrade tecnologico o se i problemi di Pokémon Scarlatto e Violetto siano imputabili unicamente agli sviluppatori di Game Freak.

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