Futuro sostenibile

Pictet AM spinge sull’azionariato attivo per essere protagonista del cambiamento

Mentre crescono le problematiche ESG, Paolo Paschetta (Country Head di Pictet Asset Management) illustra come affrontare le sfide importanti della sostenibilità a cominciare dall’approccio del nuovo fondo Pictet-Positive Change

di Leo Campagna 24 Novembre 2022 19:00
financialounge -  Paolo Paschetta Pictet Asset Management Pictet-Positive Change
financialounge -  Paolo Paschetta Pictet Asset Management Pictet-Positive Change

Dopo lo scoppio della pandemia da Covid-19 è emerso in modo chiaro come l’unico modo per affrontare le conseguenze del cambiamento che viviamo oggi (specie quello climatico) sia passare all’azione. Un imperativo anche per il mondo della finanza che può e deve adoperarsi per ottenere risultati concreti.

44.000 VOTAZIONI IN 3.881 RIUNIONI DI AZIENDE


“Nel corso del 2021” fa sapere Paolo Paschetta, Country Head di Pictet Asset Management “abbiamo preso parte al 98% delle votazioni nelle aziende in cui abbiamo investito e fornito supporto al 54% delle proposte degli azionisti, molte delle quali relative a tematiche ambientali”. Pictet AM ha infatti partecipato a più di 44.000 votazioni, in 3.881 riunioni di aziende di cui è azionista, votando nel 40% delle volte, contro o si è astenuta da almeno una delle proposte di dirigenti e azionisti, perché non in linea con i criteri di responsabilità ambientale, sociale e di governance (ESG) che gli investitori richiedono .

333 PROBLEMATICHE ESG ANALIZZATE


“Nel 58% dei casi, siamo stati invece favorevoli a tutte le risoluzioni. Inoltre, delle 333 problematiche ESG analizzate, in aumento di un quinto rispetto al 2020, circa il 47% ha avuto per oggetto la governance, intorno al 37% le tematiche sociali e nel restante 16% dei casi l’impatto ambientale” specifica Paschetta.

PROXY VOTING E ENGAGEMENT


Nel lavoro che Pictet AM svolge con le aziende i risultati più significativi giungono dalle pratiche di proxy voting (voto per delega) e dall’engagement (coinvolgimento diretto). “Un business diventa davvero sostenibile nel medio lungo termine solo se esiste una forte cultura a livello di governance d’impresa, con una strategia manageriale efficace rispetto ai problemi ambientali e sociali, oltre a un’attività di comunicazione trasparente e standard affidabili” argomenta il manager di Pictet AM.

TRE OBIETTIVI ENTRO IL 2025


Cambiamento climatico, esaurimento del capitale naturale, salute delle persone e disuguaglianza sono sfide importanti che richiedono una transizione accelerata verso un'economia globale più resiliente e sostenibile, fondata sull’impegno diretto di tutti. “In quest’ottica Pictet AM si è posta tre obiettivi da raggiungere entro il 2025: ridurre del 60% (rispetto ai livelli 2019) l’impatto delle proprie attività sull’ambiente, integrare l’analisi dei fattori ESG e l’azionariato attivo in tutti i processi d’investimento e confermarsi tra i gestori leader di soluzioni sostenibili” puntualizza Paschetta.

UN NUOVO FONDO PER ESSERE PROTAGONISTI DEL CAMBIAMENTO


Per continuare a influenzare positivamente i comportamenti in chiave ESG, la società d’investimenti ha lanciato il fondo Pictet-Positive Change (classificato articolo 8 del Regolamento sull'informativa di sostenibilità dei servizi finanziari SFDR) , una nuova strategia azionaria globale con un focus sull’impatto positivo generato dalle aziende in base agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibili delle Nazioni Unite.

LE PRATICHE DELL’AZIONARIATO ATTIVO


Il team di gestione sfrutta un software di intelligenza artificiale proprietario basato su tecniche di Natural Language Processing per classificare le realtà da includere in portafoglio e seleziona le aziende su cui investire combinando analisi fondamentale e di impatto e dialogano con loro attraverso le pratiche dell’azionariato attivo (engagement e proxy voting). “Tutto questo, per arrivare a un portafoglio di 35-55 aziende che conosciamo e con le quali parliamo, ci confrontiamo, fissiamo obiettivi e cresciamo assieme attraverso gli strumenti dell’engagement e del proxy voting” conclude il Country Head di Pictet Asset Management.

 
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