Nuove tecnologie

Schroders: “Ecco come superare la difficoltà di mettere il mondo emergente online”

Per ridurre il costo della connessione dati Ashwin West (BlueOrchard, gruppo Schroders) segnala il pagamento a consumo (pay-as-you-go) per facilitare l’acquisto di smartphone e le soluzioni towerco a basso costo nelle aree rurali

di Leo Campagna 21 Novembre 2022 17:47
financialounge -  Ashwin West BlueOrchard finanza Schroders smart
financialounge -  Ashwin West BlueOrchard finanza Schroders smart

Nel mondo, circa 4,5 miliardi di persone non hanno accesso a Internet. Si tratta di un freno notevole allo sviluppo. Basti pensare che in base ad una ricerca del World Economic Forum 10 punti percentuali in più di penetrazione di Internet aggiungono al Paese 1,2 punti percentuali al PIL pro capite che sale all’1,4% se si tratta di banda larga.

MANCANZA DI INFRASTRUTTURE


In Africa solo il 17,8% delle persone ha accesso a Internet da casa e solo il 10,7% ad un computer. La banda larga fissa raggiunge solo il 10% dell’India e la penetrazione di Internet 3G e 4G è inferiore al 5%, con forti disuguaglianze tra aree rurali e urbane. Inoltre tra la popolazione indiana è molto più diffuso un telefono cellulare che un conto corrente bancario. “Il problema sta nella mancanza di infrastrutture ‘dell’ultimo miglio’ e una scarsità di scambi Internet e di data centre, che rendono l’accesso a Internet più lento e costoso” fa sapere Ashwin West, Head of Sustainable Infrastructure Investments, BlueOrchard (Gruppo Schroders).

I PUNTI DI SCAMBIO INTERNET (IXP)


I punti di scambio Internet (IXP) sono centri dati posizionati in modo da permettere a diversi operatori di rete di comunicare riducendo la distanza fisica che il traffico deve percorrere, migliorando la velocità e abbattendo i costi per i fornitori di servizi Internet e, a cascata, le spese per i clienti. “Il costo dei dispositivi smart e dei pacchetti dati per i mercati emergenti – in particolare nelle aree rurali – è tuttavia ancora estremamente elevato. Uno smartphone può costare l’80% del reddito mensile medio nei Paesi poveri, rispetto al 13% dei Paesi ad alto reddito” spiega West.

PAY-AS-YOU-GO E SOLUZIONI TOWERCO A BASSO COSTO


Ridurre il costo della connessione dati è possibile ma sono necessari investimenti in infrastrutture in grado di colmare il divario, migliorare l’accesso e ridurre i costi. “I modelli commerciali di pagamento legato ai consumi (pay-as-you-go) possono facilitare l’acquisto di smartphone mentre le soluzioni towerco a basso costo nelle aree rurali consentono modi relativamente semplici per fornire l’accesso alla rete” riferisce il manager di BlueOrchard.

PROGETTO PER LE ZONE RURALI DELL’AFRICA


Il suo riferimento è ad un progetto per la fornitura di infrastrutture telco per stazioni di base nelle zone rurali dell’Africa giunto alla fase finale del finanziamento. “Una struttura che permetterà agli operatori di rete mobile di fornire servizi voce, dati e SMS ai clienti delle aree rurali. Un’infrastruttura che costa circa 10.000 dollari, contro i circa 200 mila dollari che richiede una base station tradizionale” argomenta West.

COSTI OPERATIVI RIDOTTI


Questa innovativa tecnologia riesce ad alimentarsi esclusivamente con energia solare fotovoltaica (PV) e batterie abbattendo i consumi energetici. “Inoltre si riesce a ridurre di molto anche il costo operativo di queste torri grazie ai pannelli solari che non richiedono carburante e che presentano poche parti in movimento, rispetto ai generatori diesel per la fornitura di energia di riserva per le torri tradizionali” aggiunge West.

CAMERUN, NIGERIA E REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO


La torre rurale, che può coprire circa tre-cinque chilometri quadrati, è sufficiente per portare la connettività a un tipico villaggio rurale. “Al momento i piani prevedono la costruzione di torri in Camerun, Nigeria e Repubblica Democratica del Congo, ma anche in altri mercati dell’Africa occidentale e centrale. Stiamo inoltre valutando ulteriori attività in Ruanda, Sudafrica, Benin e Nigeria” conclude l’Head of Sustainable Infrastructure Investments di BlueOrchard, (Gruppo Schroders).
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