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Outlook 2023: ecco cosa aspettarsi secondo Robeco sui mercati

La casa d'investimento prevede un calo degli utili nel prossimo anno e una possibile svolta per gli asset rischiosi solo a partire dal 2024

di Antonio Cardarelli 17 Novembre 2022 19:00
financialounge -  Colin Graham mercati outlook 2023 Rachel Whittaker Robeco
financialounge -  Colin Graham mercati outlook 2023 Rachel Whittaker Robeco

L'ultimo pezzo di una lunga salita è sempre quello più duro e sarà così anche per i mercati azionari, che secondo Robeco dovranno affrontare gli ultimi due rialzi delle banche centrali. Gli esperti di Robeco hanno fatto il punto sulle prospettive dei mercati per il 2023 delineando uno scenario con difficoltà nel breve periodo e opportunità nel lungo termine.

UTILI IN CALO


Quando inflazione, dollaro e tassi d'interesse raggiungeranno picchi significativi, allora ci sarà un notevole miglioramento delle prospettive di rendimento per le principali asset class. Il 2023, dunque, potrebbe essere un anno interessante, anche se tali picchi per il momento sono solo all'orizzonte e non sono stati raggiunti. Secondo gli esperti di Robeco, nel 2023 gli utili per azione scenderanno del 20-30% e "le valutazioni dell’high yield più interessanti di quelle azionarie". Ma una svolta per gli asset rischiosi arriverà nel 2024. Già a metà 2023, quando la disinflazione calerà, "dovrebbero crearsi validi punti di ingresso per assumere un’esposizione lunga alla duration nel reddito fisso, seguiti da ragionevoli punti di minimo nei mercati azionari e obbligazionari rischiosi".

CRISI ENERGETICA


Nell’affrontare la crisi energetica del 2023, l’Europa dovrà trovare un compromesso tra efficienza e sicurezza economica. "L’aumento dell’efficienza energetica non sarà sufficiente a emancipare la regione dal gas russo - spiegano gli esperti di Robeco - I tetti al prezzo volti a garantire la sicurezza energetica delle famiglie a basso reddito possono inoltre stimolare la domanda, intensificando la crisi energetica. D’altra parte, la necessità aguzza l’ingegno e ci aspettiamo di osservare un allineamento degli obiettivi della transizione energetica con l’accelerazione della sicurezza energetica e la riduzione dell’impronta di carbonio".

EFFETTO DISINFLAZIONISTICO DELLA RECESSIONE


“Riteniamo che la fiducia nella capacità degli istituti di emissione di prevenire una contrazione ciclica e predisporre un atterraggio morbido sia malriposta - ha commentato Colin Graham, Head of Multi-Asset Solutions - Noi ci aspettiamo invece un atterraggio duro. Inoltre, dato che le recessioni tendono ad essere fortemente disinflazionistiche, riteniamo che l’inflazione ne risulterà depotenziata. In definitiva, una volta raggiunti i tre picchi dell’inflazione, dei tassi e del dollaro USA, il 2023 contribuirà a migliorare significativamente i rendimenti di tutte le principali asset class”.

INVESTIMENTI SOSTENIBILI IN CRESCITA


“Riteniamo che ci siano diversi motivi per cui gli investimenti sostenibili vedranno crescere l’AuM più velocemente rispetto al resto del settore - ha commentato Rachel Whittaker, Head of SI Research -Anzitutto, è dimostrato che l’integrazione di considerazioni ESG accanto all’analisi finanziaria può sostenere i rendimenti degli investimenti nel lungo periodo, ad esempio riducendo i rischi ambientali o sociali imprevisti o identificando nuove opportunità di crescita. Inoltre, la maggiore consapevolezza sociale riguardo alle sfide della sostenibilità induce un numero crescente di investitori ad allineare i propri portafogli ai propri valori, mentre la sempre maggiore disponibilità di strategie sostenibili consente a molti investitori di perseguire obiettivi sia sostenibili che finanziari”.
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