Segnali incoraggianti

Wall Street verso rally rialzista di fine anno?

Altro che nuovi crolli verso minimi o paura di una epocale recessione, il mercato guarda sempre avanti e ora sembra aver già digerito i nuovi rialzi dei tassi da parte della Fed

di Controredazione 8 Novembre 2022 10:54
financialounge -  mercati The Contrarian Wall Street
financialounge -  mercati The Contrarian Wall Street

Partiamo da un punto certo, il mercato ha fatto un ottobre meraviglioso, uno dei mesi migliori in assoluto nella storia di Wall Street. Poi è arrivata la nuova gelata da parte della Fed, che ha confermato di voler andare avanti con fermezza nella guerra all’inflazione e dunque ancora con una politica decisa di aumento dei tassi. Costi quel che costi, l’inflazione va riportata nei ranghi. Anche mettendo in conto una fisiologica dose di recessione. Parliamoci chiaro, è giusto così. E il mercato forse lo ha già capito e metabolizzato.

SCOMMESSE SBAGLIATE CONTRO LA FED


Già, il mercato. A caldo, dopo che Powell ha parlato, Wall Street è andata in rosso. Comprensibile. Meno comprensibile invece chi è subito corso a fare nuove previsioni, e magari scommesse, catastrofiste. Dopo l’ottobre meraviglioso, molti hanno forse pensato che tutto era pronto per nuovi pesanti ribassi verso e oltre i minimi relativi. Tra i soliti, spesso noiosi e banali, attacchi alla Fed, c’è chi ha pensato che con le sue parole Powell avrebbe aperto una nuova ondata ribassista. A toccare e superare appunto i minimi relativi. E invece no, ora il mercato ha ridato segnali di ripresa con l’S&P500 che è riuscito a riprendere quota 3800. Siamo oltre 200 punti sopra i minimi relativi.

E ORA COSA PUÒ SUCCEDERE?


Cosa può accadere adesso? Premesso come diciamo sempre che nessuno ovviamente ha la sfera di cristallo, forse il mercato sta già digerendo i nuovi rialzi dei tassi decisi dalla Fed e forse si sta muovendo verso un possibile rally rialzista di fine anno. Perché anche a Wall Street hanno capito che tassi in rialzo e anche, appunto, un po’ di clima recessivo sono l’unica via per abbattere l’inflazione, che è il nemico numero uno. Poi ci sono le lezioni di midterm americane che di solito statisticamente portano bene. Inoltre, si guarda sempre a possibili sviluppi sul fronte della guerra, dove per fortuna l’Occidente continua con fermezza a sostenere l’Ucraina contro la criminale invasione russa. E la Russia pare sempre più in difficoltà. Quindi si spera che si possa arrivare a una soluzione.

IN QUESTO MOMENTO STORIE VALUE


E, guardando ai comparti, come era prevedibile, questo sì, in uno scenario post-pandemico, con la fine della stay at home economy e con tassi in crescita, i titoli value sono favoriti rispetto a quelli growth e big tech in difficoltà. E infatti abbiamo visto tanti tech cresciuti oltre misura durante la crisi pandemica ora tornare pesantemente giù. Non sono finiti, torneranno più di moda quando la curva dei tassi tornerà a tranquillizzarsi. Non senza, nel frattempo, una salutare selezione. L’idea che tutto il tech fosse buono, tutto nella stessa misura, era sbagliata. Oggi in ogni caso sono storie molto concrete di titoli value a guidare, almeno in questa fase sta funzionando così.
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