Caro energia

Il prezzo del gas scende sotto quota 100 euro

La quotazione sul mercato di Amsterdam arriva a segnare un calo di quasi il 13%. Per BlueBay l'introduzione del price cap è "un buon primo passo" da parte delle istituzioni europee

di Antonio Cardarelli 24 Ottobre 2022 10:55

financialounge -  BlueBay Asset Management Gas Kaspar Hense
La scorsa settimana i leader europei hanno raggiunto un accordo per introdurre un tetto dinamico al prezzo del gas. Una formula che ha permesso di vincere le resistenze tedesche. Tuttavia è stato messo nero su bianco che l'introduzione del price cap non deve mettere a repentaglio la sicurezza dell'approvvigionamento di gas. Un'opzione che l'Ungheria, a quanto pare, ha intenzione di esercitare.

PREZZO ANCORA IN CALO


Intanto, dopo l'accordo raggiunto tra i Paesi dell'Unione europea, il prezzo del gas naturale sul mercato Ttf di Amsterdam continua a scendere. Oggi, lunedì 24 ottobre, il prezzo al megawattora è sceso sotto i 100 euro, registrando un calo di oltre il 13%. Quotazioni che non si vedevano da giugno, ben lontane dai prezzi di agosto, dopo l'annuncio della chiusura del Nord Stream da parte della Russia.

ATTENZIONE SULL'INFLAZIONE


Ovviamente il costo del gas è fondamentale per l'andamento dell'economia europea, poiché i costi di trasporto e produzione merci si ripercuotono in ultima istanza sull'inflazione, che viaggia già a livelli altissimi. Senza contare poi i costi diretti per le famiglie. E naturalmente le banche centrali guardano all'inflazione per decidere le mosse di politica monetaria che influenzano i mercati.

"UN BUON PRIMO PASSO"


Secondo Kaspar Hense, Senior Portfolio Manager, BlueBay Asset Management, l'accordo raggiunto dall'Europa per il prezzo del gas è "un buon primo passo", anche se l'esperto, in riferimento alle politiche monetarie, ritiene che "per ora non sarà accompagnato da un nuovo programma, soprattutto perché i programmi legati alla pandemia non sono ancora stati utilizzati del tutto e possono essere facilmente riconvertiti".

ATTESA PER ALTRI CONFRONTI


"Un nuovo programma, tuttavia, sarebbe un segnale più forte per i mercati che, attualmente, sono molto cauti nell'aggiungere debito in un contesto di tassi in continuo aumento, preferendo di gran lunga una riduzione del debito pubblico. L’aspetto positivo è che ci aspettiamo ulteriori confronti su un eventuale scudo di difesa a livello europeo, per il quale la Germania sta attualmente spingendo. Anche questo avrà bisogno di finanziamenti sovranazionali e, se verrà realizzato, rafforzerà i mercati europei", conclude Hense.

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