L'analisi

Immobiliare sempre più green

Il caro energia spingerà gli acquisti di abitazioni ecologiche. Le previsioni di 24Max per la fine dell’anno vedono però anche una fase di attesa delle famiglie per timore di non poter sostenere i mutui

di Paola Jadeluca 12 Ottobre 2022 09:29
financialounge -  immobiliare investimenti Mood mutuo
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“Il caro energia impatterà sul potere di acquisto di immobili delle famiglie”. Riccardo Bernardi, chief development officer di 24Max, società di mediazione creditizia del Gruppo RE/MAX, delinea l’outlook sul mercato creditizio, a commento del secondo Credit Report 2022 che contiene un’overview del mercato creditizio fino al 31 agosto e le previsioni per l’ultimo trimestre 2022. Nel Report vengono analizzati gli andamenti del mercato messi a confronto con i dati registrati dall’Ufficio Studi di 24MAX sulla base del transato reale. All’analisi quantitativa viene associata un’analisi qualitativa con l’identikit sociodemografico di chi richiede un mutuo. “Da un lato gli aumenti stanno già determinando un crescente interesse per immobili 'green' che utilizzano energie alternative come fotovoltaico e pannelli solari", spiega Bernardi. "Dall’altro però sta creando incertezza nelle famiglie, non avendo ben chiare le ricadute economiche che il caro energia avrà sull’economia dei singoli nuclei famigliari. Questo potrebbe fare sì che una parte della domanda - quindi una fetta di possibili acquirenti interessati a cambiare casa chiedendo un mutuo - si mettano 'in stand by' per capire se effettivamente potranno sostenere il costo della rata oppure no. Non si tratta di non avere le credenziali per poter accendere un mutuo, ma del timore di non poterlo onorare a causa degli aumenti in bolletta previsti per i prossimi mesi”.

LE PREVISIONI


I tempi di vendita si sono accorciati, e questo testimonia di una ripresa del mattone, da sempre percepito come asset rifugio nei periodi di incertezza. Tuttavia, lo scenario generale è fortemente condizionato dall’aumento dell’inflazione e dal conseguente rialzo dei mutui e questo porta a ipotizzare una riduzione della platea di persone che potranno accedere ai finanziamenti e quindi un rallentamento della crescita nel real estate. Le previsioni di 24Max parlano di un consuntivo 2022 che vedrà le compravendite attestarsi sotto quota 700mila unità rispetto alle 748mila transate nel 2021. “Seppur l’anno in corso dovrebbe chiudersi con una contrazione delle compravendite inferiore al 10%, con prezzi in leggera crescita a livello nazionale, prevediamo nel medio termine uno scenario roseo alla luce dei cambiamenti strutturali che stanno interessando l’economia e la società dopo l’emergenza pandemica”, afferma Dario Castiglia, ceo & founder di RE/MAX Italia. Tra le tendenze che condizioneranno il mercato del real estate nei prossimi mesi, l’adozione dello smart working sempre più diffusa tra le aziende, da cui la necessità di soluzioni abitative con spazi per il lavoro da casa. A fronte dei timori, gli stimoli pubblici: gli incentivi per le ristrutturazioni e il caro energia che spinge verso la ricerca di immobili di nuova costruzione contraddistinti da maggiore efficienza energetica. Complessivamente, in un contesto di incertezza economico-finanziaria, il mattone è destinato a confermarsi un evergreen.

LA PRIMA CASA


Le nuove esigenze abitative emerse durante la crisi sanitaria sembrano ormai consolidate: nei primi otto mesi del 2022 oltre il 97% dei mutui transati da 24Max riguardano l’acquisto della prima casa ed esulano dunque dalle logiche di investimento che rappresentano l’1,9%. Inoltre, i tassi, seppur aumentati, rimangano comunque vantaggiosi rispetto agli anni di boom del mattone, durante i quali i richiedenti erano abituati a percentuali del 6/7%. “Va tenuto conto che negli ultimi anni il costo del denaro ha toccato minimi storici senza precedenti”, spiega Marco Boidi, Head of Sales Network di 24Max. “Chi in questo periodo ha sottoscritto un mutuo a tasso fisso ha colto una grande occasione, che ragionevolmente non poteva durare per sempre”.



VIRATA SUI TASSI, DAL FISSO AL VARIABILE


Già a febbraio si è registrato un cambio di rotta nelle scelte dei consumatori: nel 2021 quasi il 90% dei mutui erogati è stato a tasso fisso, dall’analisi del transato di 24Max emerge che da gennaio a settembre 2022 la percentuale del tasso fisso è scesa al 78,10%, a fronte di una crescita del variabile che raggiunge quota 21,90%.

I SINGLE SI FANNO AVANTI


Dall’analisi effettuata dall’Ufficio Studi di 24Max emerge che il 46,6% di chi ha richiesto un mutuo nei primi otto mesi del 2022 è coniugato. In forte crescita la percentuale dei single che raggiunge quota 42,5%, superando di oltre sei punti percentuali il dato medio del 2021 (36%). In questa categoria si registra, inoltre, una netta prevalenza di uomini (55,9%) rispetto alle donne (44,1%). In calo nei primi mesi del 2022 le richieste di separati e divorziati, che scendono al 7,8% rispetto al 9,8% del 2021. Si riduce anche la quota dei conviventi (1,8%) e dei vedovi, che si attesta all’1,3%, rispetto al 2,5% del secondo semestre 2021.



LE FASCE D'ETÀ


Analizzando il panel per fasce d’età, i dati elaborati da 24MAX relativi al periodo gennaio - agosto 2022 confermano nella fascia 35-44 anni il maggior numero di richiedenti (33,2%), seguita da quella dei giovani tra i 25 e i 34 anni che rappresentano il 27,6%. In crescita di oltre il 3% i richiedenti tra i 45 e i 55 anni (21,1%) e i giovanissimi (18-24 anni) che raggiungono il 2,9% (+2% rispetto alla media del 2021); stabili gli over 55 che quotano il 15,2%.
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