Nuovi trend

Uffici e caserme rinascono in hotel di lusso

Il boom della rigenerazione urbana conquista Roma e Milano con record di investimenti a livello europeo

di Paola Jadeluca 3 Ottobre 2022 16:54
financialounge -  hotel Mood
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Aprirà nell’imponente palazzo in stile razionalista di Piazza Augusto Imperatore, ex sede dell’Inps, il Bulgari Hotel di Roma. L'Intercontinental Rome Ambasciatori Palace di Via Veneto, anche questo di prossima apertura, era un tempo la biblioteca dell'ambasciata Americana. Il Rosewood Rome, invece, ha trasformato l’ex quartier generale della Bnl di Via Veneto in un 5 stelle che sarà inaugurato nel 2024.  Sempre a Roma, nello storico quartiere di Trastevere, ha appena aperto Unahotels, un 4 stelle nato dalla ristrutturazione di una ex caserma.

IL NUOVO TREND DEL RECUPERO


Recuperare, rigenerane: è il nuovo trend del real estate alberghiero secondo Wanderlust 2022,  l’ultimo report di Cbre, leader mondiale nella consulenza immobiliare. Negli ultimi 12 mesi, in Italia l’incidenza degli investimenti del settore Hotels sul totale dei volumi d’investimento del Commercial Real Estate italiano è stata del 16%, contro quella del 5% registrata a livello europeo, a conferma di come questo settore sia uno dei più sviluppati in Europa. Roma e Milano continuano a dominare la scena, l’interesse degli investitori è rivolto prevalentemente verso le operazioni value-add, in particolare per il segmento ultra-lusso a Roma e per i segmenti upper-upscale a Milano.



ROMA IN PRIMA FILA


Nell’ambito delle operazioni di tipo value-add, sempre secondo Cbre, gli investitori mostrano particolare interesse verso il mercato romano, anche in vista del Giubileo del 2025, puntando al riposizionamento di strutture esistenti e alla conversione di immobili ad uso ufficio nel centro storico della città, soprattutto nel segmento lusso ed extra-lusso.  A Milano invece i flussi si sono diretti verso il segmento upper-upscale con operazioni di rebranding di hotel esistenti o acquisto di alberghi a reddito da parte di investitori core. Dal 2019 fino alla fine del primo semestre 2022, l’incidenza delle operazioni value-add nel mercato romano ha raggiunto quota 62%, mentre nel mercato milanese si è attestata al 47%.



IL RITORNO SUGLI INVESTIMENTI


“Dalla ripresa Covid e per i prossimi anni, il segmento dei resorts e le città di Roma e Milano hanno trainato e traineranno il mercato degli investimenti alberghieri in Italia, assorbendo ad oggi complessivamente circa il 70% dei capitali investiti in Hotels nel Paese- commenta Francesco Calia, Head of Hotels di CBRE Italy. Le performance del mercato delle due città sono robuste, in rapidissima crescita e con valori/profitti superiori alle aspettative, e questo dovrebbe progressivamente tranquillizzare gli investitori sui loro ritorni, compensando in parte l’aumento del costo del capitale a prestito”.

PERFORMANCE DA RECORD


A livello di performance i dati parlano chiaro: nei primi sette mesi del 2022 a Roma e Milano l’Adr, average daily rate,  è cresciuto a Roma e Milano rispettivamente del 21% e del 14%, conseguendo i migliori risultati tra le capitali europee, con Roma seconda solo a Parigi in termini di tasso di crescita. I tassi di occupazione degli alberghi si collocano ancora sotto i livelli del 2019, rispettivamente del -14% a Roma e -22% a Milano, ma in linea con quelli del mercato europeo. Il RevPAR, di conseguenza, a Roma è già al di sopra dei livelli raggiunti nel 2019 (+4%) mentre ancora di poco in area negativa a Milano (-11%).
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