La mossa

Intervento d'urgenza della Banca d'Inghilterra in soccorso di bond e sterlina

Bank of England ha varato un piano di acquisto di titoli di Stato britannici a lunga scadenza per "preservare la stabilità finanziaria" del Paese

di Antonio Cardarelli 28 Settembre 2022 16:09

financialounge -  Bank of England gilt Gordon Shannon Regno Unito sterlina
"Ripristinare le condizioni di mercato ordinarie e scongiurare un rischio materiale per la stabilità finanziaria del Regno Unito". È il duplice obiettivo dell'intervento straordinario della Banca d'Inghilterra, che a partire da oggi ha cominciato ad acquistare i titoli di stato britannici (Gilt).

ACQUISTO DEI TITOLI


Bank of England ha precisato che il piano di acquisti sarà limitato nel tempo e riguarderà le aste in svolgimento dal 28 settembre al 14 ottobre. La decisione è arrivata dopo l'avvertimento, giunto dal Fondo monetario internazionale, sui rischi connessi al maxi piano di tagli fiscali messo in campo dal nuovo governo britannico. I rendimenti dei titoli britannici a lunga scadenza sono saliti e la sterlina, complice anche un dollaro molto pesante, è scesa a quota 1,067.

RISCHIO PER LA STABILITÀ DEL PAESE


"Se le disfunzioni nel debito pubblico del Regno Unito a lunga scadenza dovessero continuare o peggiorare, ci sarebbe un rischio materiale per la stabilità finanziaria del Paese. Ciò comporterebbe un inasprimento ingiustificato delle condizioni di finanziamento e una riduzione del flusso di credito all'economia reale", ha spiegato la Banca d'Inghilterra annunciando il piano straordinario di acquisti.

IL COMMENTO


"La Banca d'Inghilterra si è sentita chiaramente obbligata a fermare la spirale di richieste di margine sui Liability-Driven Investments (LDI), ma è difficile credere alle sue affermazioni sul riportare l’inflazione all’obiettivo del 2%. La Banca ha cercato di far quadrare il cerchio dicendo che accelererà le vendite dei titoli di Stato dopo un periodo di tempo limitato. Questo mi fa pensare che il recupero dei titoli governativi è eccessivo oppure la credibilità sull’inflazione è ulteriormente indebolita. In definitiva, gli errori fiscali non possono essere corretti da azioni monetarie", commenta Gordon Shannon, portfolio manager di TwentyFour Asset Management.

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