Come cambia il lavoro

Anche in Italia esplode il fenomeno delle Grandi Dimissioni

Etica Sgr, società di gestione specializzata in investimenti responsabili, spiega come inclusività e diversità rispondano alle esigenze dei lavoratori e siano fondamentali per il benessere dei dipendenti e dei collaboratori

di Anna Patti 21 Settembre 2022 14:55

financialounge -  ESG Etica Sgr finanza sostenibile
"Grandi dimissioni" è il termine coniato per indicare la tendenza a dimettersi in massa, lasciando il posto di lavoro volontariamente. Il fenomeno è esploso dopo la pandemia da Covid 19. Apparso negli Stati Uniti nell’estate del 2021, si è poi allargato anche in Europa.

IL FENOMENO IN ITALIA


Nei primi tre mesi del 2022 in Italia oltre 3mila persone hanno deciso di licenziarsi. Secondo i dati dell’INPS l’incremento delle dimissioni è stato del +35% rispetto al corrispondente trimestre del 2021 e del +29% rispetto al 2019. Inoltre 4 persone su 10 hanno firmato le dimissioni senza avere un’altra offerta di lavoro. A scatenare questo fenomeno è stato principalmente il periodo del lockdown, momento in cui milioni di italiani hanno sperimentato il lavoro da remoto e hanno scoperto tutti i vantaggi che comporta. Ovvero poter godere di maggiore flessibilità sugli orari e poter gestire al meglio la propria quotidianità lavorativa e il proprio tempo libero.

LE PRINCIPALI MOTIVAZIONI DELLE GRANDI DIMISSIONI


Secondo una ricerca del Politecnico di Milano un lavoratore/lavoratrice su quattro è spinto alle dimissioni dalla ricerca di lavoro agile. Il dato più critico che emerge dal report è che per circa l’83% delle intervistate/degli intervistati le motivazioni vanno ricercate soprattutto nel malessere emotivo, dato dall’assenza di riconoscimenti di merito, e dal non sentirsi allineati ai valori dell’azienda. Dal punto di vista delle imprese, il 96% ha difficoltà ad attrarre le nuove risorse indispensabili ad aggiornare il proprio know-how alle esigenze del settore. Le nuove risorse non sono disposte a lavorare secondo le leggi del vecchio sistema e non sono disponibili ad accettare compromessi tra i valori prioritari per la loro identità e quelli dell’organizzazione in cui operano. Secondo Great Place to Work, la società di ricerca, tecnologia e consulenza organizzativa che analizza gli ambienti di lavoro e le opinioni dei collaboratori, la generazione Z, ovvero i nati tra il 1997 e il 2012, considera l’allineamento con i valori e la mission di un’azienda la condizione fondamentale per la continuità lavorativa.

DIMISSIONI FRUTTO DI RINUNCIA


Molte dimissioni rappresentano una vera rinuncia al lavoro per l’impossibilità di conciliare con la vita privata. Fenomeno che riguarda maggiormente la popolazione femminile. In Italia secondo un rapporto dell’Ispettorato del Lavoro le dimissioni di dipendenti con figli fino a tre anni hanno riguardato per il 77,4% le donne e solo per il 22,6% gli uomini. Dunque per gli uomini le dimissioni rappresentano il passaggio a migliori condizioni di lavoro mentre per le donne l’impossibilità di bilanciare lavoro e famiglia. Se guardiamo ai dati occupazionali di lavoratori con figli il divario tra donne e uomini è notevole: l’88,2% di uomini con figli fino a tre anni è occupato contro il 57,4% delle donne. Questo fenomeno prende il nome di motherhood penalty ed è stato aggravato dalla pandemia.

LA NECESSITÀ DI UN NUOVO PARADIGMA


I dati appena illustrati rendono necessario un cambiamento che deve essere perseguito con importanti riforme strutturali. Gli obiettivi sono quelli fissati nei programmi EU del Next Generation e nei 18 obiettivi dell’Onu per uno sviluppo sostenibile.

LE DIRETTIVE UE PER PERSEGUIRE L’EQUILIBRIO TRA VITA E LAVORO


Dal 13 agosto 2022 sono diventate operative le nuove direttive europee per garantire equilibrio tra vita e lavoro. La direttiva mira ad aumentare la partecipazione delle donne nel mercato del lavoro, introduce specifiche sanzioni per il datore di lavoro che rifiuta di concedere i giorni di congedo per il padre. Consente il congedo anche per prendersi cura dei parenti che necessitano di sostegno.

ETICA SGR E L’IMPEGNO A VALORIZZARE DIVERSITÀ E INCLUSIVITÀ


In Etica Sgr lo sviluppo di un’ambiente di lavoro accessibile e rispettoso che favorisca l’inclusione e il senso di appartenenza e che risponda ai bisogni di chi entra nell’organizzazione è da sempre la priorità. Il Gruppo Banca Etica è la prima azienda a livello europeo ad ottenere la Certificazione del proprio sistema di gestione delle risorse umane secondo il nuovo standard internazionale ISO 30415:2021 “Diversity & Inclusion”. Un ‘attestazione riconosciuta a livello internazionale per certificare la presenza di processi aziendali che valorizzano diversità e inclusività all’interno del luogo di lavoro. Da sempre Etica è attenta a promuovere la parità di genere e le opportunità per donne e uomini nel rispetto dei principi di equità e dei diritti dei lavoratori.

Trending