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Stufe a gas e a legna vietate in molte regioni: si rischiano multe fino a 5mila euro

di Redazione 19 Settembre 2022 15:41
financialounge -  caro bollette Crisi energetica riscaldamento stufe a legna
financialounge -  caro bollette Crisi energetica riscaldamento stufe a legna

Per risparmiare gas quest’inverno c’è chi sta pensando di accendere la stufa a legna. Bisogna però fare molta attenzione perché in alcune regioni è vietato e sono previste delle multe salatissime


La crisi energetica preoccupa aziende e famiglie che con l’arrivo dell’inverno temono bollette da capogiro. Per risparmiare, qualche proprietario di casa potrebbe pensare a soluzioni alternative per il riscaldamento. Accendere la stufa a legna o il camino, per esempio. Attenzione, però, perché un’azione che vorrebbe far risparmiare denaro, potrebbe in realtà costare molto più cara. In alcune regioni, infatti, è vietato e si rischia una multa che può arrivare a 5mila euro.

IN LOMBARDIA FINO A 5MILA EURO


Ogni regione ha delle regole diverse. La più severa nell’applicare la normativa è la Lombardia, dove chi decide di accedere il camino o la stufa a legna in inverno, per risparmiare un po’ di soldi dalla bolletta del gas, rischia una multa salata. Il motivo è l’inquinamento e le emissioni nocive di CO2 nell’aria. Secondo l’articolo 27, comma 4 della Legge regionale n. 24/2006, le sanzioni partono da 500 euro e possono arrivare fino a 5.000 euro.

IN VENETO


Non è consentito accedere camini e stufe a legna neanche in Veneto, ai sensi della delibera regionale n. 836/17. Il divieto riguarda, da dicembre 2017, l’installazione di generatori di calore con classe di prestazione emissiva inferiore a 3 stelle; l’utilizzo di generatori di classe inferiore alle 2 stelle e l’installazione entro il 31 dicembre 2019 di generatori inferiori a 4 stelle e l’utilizzo di generatori di classe inferiore alle 3 stelle.

IN PIEMONTE


Il divieto in Piemonte risale a una delibera regionale del 2018 e interessa l’installazione del 1° ottobre 2018 di generatori di calore alimentati a biomassa legnosa, con una potenza nominale inferiore a 35kW e classe di prestazione emissiva inferiore alla classe 3 stelle. Stop all’installazione dal 1° ottobre 2019 di generatori di calore alimentati a biomassa legnosa aventi una potenza nominale inferiore a 35 kW e classe emissione inferiore alle 4 stelle. Niente stufe e camini, dal 1° ottobre, nei Comuni appartenenti alle zone “Agglomerato di Torino”, “Pianura” e “Collina”, per generatori di calore alimentati a biomassa legnosa nominale inferiore a 35 KW e classe di prestazione emissiva inferiore a 3 stelle.

EMILIA-ROMAGNA


Nella regione le limitazioni all’utilizzo di caminetti, stufe o pellet per il riscaldamento domestico riguarda solo impianti di classe 1 e 2 stelle, installati negli immobili in cui sia presente un sistema alternativo di riscaldamento domestico; oppure per immobili che si trovano sotto i 300 metri di altitudine e, infine, che si trovano in Comuni oggetto di infrazione per la qualità dell’aria.
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