La giornata sui mercati

Borse europee in positivo nel giorno del discorso di Powell a Jackson Hole

Avvio in verde per i listini del Vecchio Continente, con gli investitori che attendono il discorso del presidente della Fed per capire l’entità del prossimo rialzo dei tassi. Non frena la corsa il prezzo del gas, sopra 300 euro a megawattora

di Fabrizio Arnhold 26 Agosto 2022 09:14
financialounge -  borse FED inflazione Jackson Hole mercati
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Oggi è il giorno di Jerome Powell a Jackson Hole. I mercati sono rimasti tutta la settimana in attesa del discorso del presidente della Fed, che parlerà alle 16 (ora italiana). Resta su livelli record il prezzo del gas. A Milano il Ftse Mib apre a +0,32%, il Dax di Francoforte +0,54%, il Cac 40 di Parigi +0,57%, l’Ibex 35 di Madrid +0,59% e il Ftse 100 di Londra +0,53%. In positivo la Borsa di Tokyo, con l’indice Nikkei che archivia la settimana a +0,57%, sulla scia di Wall Street.

PARLA LA FED


Il presidente dalla Federal Reserve fornirà indicazioni sulle prossime mosse di politica monetaria della banca centrale Usa. I mercati si aspettano un ulteriore inasprimento dei tassi di interesse, nel tentativo di limitare l’ascesa dell’inflazione. Il rischio è quello di spingere l’economia verso una recessione che per molti analisti sembra sempre più probabile. Resta da capire quale sarà l’entità del rialzo, che dovrebbe essere compreso tra i 50 e 75 punti base.

GAS SENZA FRENI


La crisi energetica si aggrava con il prezzo del gas fuori controllo. Ieri il picco dei prezzi del gas naturale che ha chiuso a 321,414 euro al megawattora sulla piattaforma Tfr di Amsterdam, arrivando nell’intraday a 324 euro. In avvio i prezzi scendono lievemente a 309 euro al megawattora (-3,8%) ma restano su livelli record, mettendo sotto pressione l’operatività del tessuto produttivo.

PETROLIO IN RIALZO


Sale anche il prezzo del greggio, con il Brent scadenza ottobre che supera i 100 dollari al barile (+1%), mentre il Wti di pari scadenza tratta a 93,56 dollari (+0,24%). Sul versante valutario, l’euro resta sotto la parità a 0,9964 dollari. Lo spread apre in rialzo a 222,6 punti base, cresce di 0,1 punti al 3,537% il rendimento annuo italiano.
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