L'analisi

Perché LGIM si concentra sulle aziende con potere di determinazione dei prezzi

L’analisi di Lushan Sun (LGIM) mostra che i settori con un potere di determinazione dei prezzi più debole tendono a registrare tassi di insolvenza più elevati, in particolare quelli legati alla spesa discrezionale

di Leo Campagna 14 Agosto 2022 09:30

financialounge -  Legal & General Investment Management Lushan Sun Morning News
Dopo quattro decenni di forte crescita e inflazione contenuta, siamo ora entrati in un ambiente simile a quello dell'era della stagflazione degli anni '70. “L’inflazione dovrebbe esercitare un impatto sui ricavi e sui margini: riteniamo che le società con domanda anelastica e capacità di trasferire i costi (ovvero quelle con un buon potere di determinazione dei prezzi) siano nella posizione migliore per resistere al contesto attuale” fa sapere Lushan Sun, Private Credit Research Manager di LGIM.


UN NUOVO CONTESTO DI MERCATO


In questo nuovo contesto di mercato, è aumentato il rischio di insolvenza per gli investitori nel credito a causa dell'impatto sui profitti aziendali dei maggiori costi e quindi della capacità di ripagare il debito. “In quest’ottica, abbiamo utilizzato i dati sui corporate bond al fine di comprendere meglio la relazione tra potere di determinazione dei prezzi e rischio di insolvenza” specifica Sun che rivela di aver mantenuto una forte propensione agli emittenti difensivi, data la recente volatilità del mercato. “Nello specifico” aggiunge la manager “circa due terzi dei nostri investimenti nel credito rientrano in settori considerati dotati di un potere di determinazione dei prezzi buono o medio”.


LA RELAZIONE TRA POTERE DI DETERMINAZIONE DEI PREZZI E INSOLVENZA


Ma un migliore potere di determinazione dei prezzi equivale ad un minor rischio di insolvenza? Per dare una risposta Sun ha analizzato, sulla base dei dati di Moody's, un'ampia gamma di settori, classificando i rispettivi tassi di insolvenza per ogni anno tra il 1970 e il 2021. Allo stesso tempo, ha considerato il potere di determinazione dei prezzi di ciascun settore sulla base di ricerche esterne e delle opinioni interne di LGIM.


TASSI DI INSOLVENZA PIU’ ELEVATI


“La nostra analisi suggerisce che i settori con un potere di determinazione dei prezzi più debole hanno generalmente registrato tassi di insolvenza più elevati. Ciò è particolarmente vero nei settori legati alla spesa discrezionale, come il tempo libero, i media, i beni di consumo non durevoli e la vendita al dettaglio. Anche l'edilizia, i metalli e l'industria mineraria hanno registrato performance negative nonostante il loro potere di determinazione dei prezzi relativamente più elevato, probabilmente a causa della ciclicità dei settori”, spiega la manager di LGIM.


IMPATTO SUL VALORE DI MERCATO


Sun ha ripetuto l'analisi con gli spread di credito, utilizzando indici di credito investment grade statunitensi specifici del settore, i cui dati risalgono al 1997. È interessante notare che il potere di determinazione dei prezzi a lungo termine non sembrava avere una chiara correlazione con il movimento degli spread di credito. “Tuttavia, durante i periodi di stress del mercato, il potere di determinazione dei prezzi sembrava fornire ulteriore difesa” commenta la manager di LGIM.


UNO APPROCCIO UTILE PER SMORZARE LA VOLATILITA’


In particolare, gli spread si sono ampliati in modo significativo durante la volatilità del mercato del 2000, 2007, 2008 e 2015. I settori con le migliori prestazioni in quegli anni includevano l'aerospaziale e la difesa, il cibo e le bevande e i prodotti farmaceutici, tutti dotati di un forte potere di determinazione dei prezzi. “Per gli investitori preoccupati per il valore di mercato delle loro attività a reddito fisso, in particolare durante i periodi turbolenti come nel primo semestre di quest’anno, riteniamo che il potere di determinazione dei prezzi sia uno strumento utile per smorzare la volatilità e ridurre il rischio di insolvenza”, conclude la Private Credit Research Manager di LGIM.

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