Sostenibilità e mercati

Blue economy: una scelta di successo per ambiente, aziende e investitori

Investire nella salute degli oceani può fare la differenza anche in termini di rendimento, come spiega Jamie Jenkins, Head of Global ESG Equities di Columbia Threadneedle Investment

di Antonio Cardarelli 8 Agosto 2022 14:10
financialounge -  blue economy Columbia Threadneedle Investments daily news ESG jamie jenkins
financialounge -  blue economy Columbia Threadneedle Investments daily news ESG jamie jenkins

La "blue economy" può essere una grande risorsa per l'ambiente, per l'economia in generale e anche per gli investitori. I danni che le attività umane stanno provocando sugli oceani sono sotto gli occhi di tutti: acque inquinate, fauna marina decimata, barriere coralline devastate e isole di rifiuti. Per questa serie di ragioni, secondo Jamie Jenkins, Managing Director, Head of Global ESG Equities di Columbia Threadneedle Investments, i finanziamenti devono essere urgentemente reindirizzati verso il ripristino, la protezione e la gestione attiva delle risorse marine.

UNA RISERVA DI VALORE


L'oceano, secondo l'opinione dell'esperto, può rappresentare un'importante riserva di valore, in grado di fornire vantaggi significativi sia alla società che alle imprese. E l'unica strada percorribile è quella del coinvolgimento di tutte le parti in causa: aziende, investitori e autorità di regolamentazione. Questo perché, guardando esclusivamente al lato economico, il valore complessivo dell'oceano come bene ammonta a 24.000 miliardi di dollari. Senza contare poi il ruolo cruciale dell'oceano per la sopravvivenza stessa dell'intero pianeta e dell'umanità.

CAMBIARE APPROCCIO


Secondo Jenkins, una transizione verso la "blue economy" permetterebbe all'oceano di rigenerarsi. Per esempio, se fosse gestito in modo sostenibile, il raccolto marino globale potrebbe aumentare del 13% rispetto ai livelli attuali. Per farlo serve un approccio nuovo, basato su tecnologie pulite, energie rinnovabili e circolarità. Un approccio del genere fornisce benefici sociali ed economici sia per le generazioni attuali che per quelle future.

AMPIO UNIVERSO INVESTIBILE


"In pratica, per gli investitori, questo significa concentrare i nostri sforzi sulla ricostruzione delle risorse naturali, rafforzare la resilienza degli oceani e sostenere nuovi sviluppi e approcci alla base della transizione - spiega Jenkins - Dal punto di vista azionario, uno degli aspetti più interessanti dell'investimento nella salute degli oceani è l'ampiezza dell'universo investibile. Riteniamo che le società che applicano obiettivi basati sulla scienza si posizionino in prima linea nel promuovere il cambiamento".

L'ESEMPIO DI VITASOY


Premettendo che Columbia Threadneedle si basa sui 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite per orientare l'approccio agli investimenti, Jamie Jenkins porta come esempio di engagement la società Vitasoy International Holdings. Fondata nel 1940, Vitasoy è un'azienda che opera nel settore dei beni di consumo (bevande e alimenti) principalmente in Asia. I suoi ricavi sono legati al secondo obiettivo degli SDG: porre fine alla fame e garantire che tutti abbiano cibo sicuro e nutriente a sufficienza.

L'IMPORTANZA DELLA COLLABORAZIONE


"Come Columbia Threadneedle - spiega Jenkins - ci siamo impegnati con Vitasoy su diverse questioni, tra cui la gestione della sua catena di approvvigionamento e la politica di deforestazione, ma è stato l'imballaggio a preoccuparci in termini di sostenibilità degli oceani. Dopo aver incoraggiato l'azienda ad aumentare l'uso di imballaggi riciclabili, eliminare le plastiche monouso e a investire nelle infrastrutture locali per la gestione dei rifiuti, siamo soddisfatti di aver raggiunto diversi traguardi. Nel complesso, l'azienda si è dimostrata ricettiva nei confronti del nostro impegno su questo tema e, grazie anche al dialogo costante, questi risultati dimostrano cosa si può ottenere quando tutte le parti lavorano insieme"
Trending